E se invece l’abito facesse il monaco?

L’abito non fa il monaco? In teoria, ma in pratica no. Non è estetica, ma sono in gioco la visibilità della Chiesa come città sul monte, il prete come icona di Gesù Cristo e come colui che interpella il mondo; mentre il prete/religioso non riconoscibile è “sacramento” di una Chiesa totalmente immersa nel mondo con fedeli e preti “cristiani anonimi” di ranheriana memoria, una Chiesa che secondo il linguaggio impietoso delle statistiche vocazionali e della frequenza alla Messa non si rigenera e solo decresce.

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Secondo il Magistero della Chiesa il peccato mortale s’identifica col peccato grave; ecco perché

Attenzione all’artificiosa e diabolica differenza tra il peccato grave e il peccato mortale!

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Oppositori dell’Ostpolitik: mons. Pavol M. Hnilica (1921-2006)

La politica di collaborazione con la Cina comunista di Papa Francesco ha i suoi diretti antecedenti nell’Ostpolitik di Giovanni XXIII e Paolo VI. Ma ieri, come oggi, l’Ostpolitik ebbe forti oppositori, che meritano di essere ricordati. Uno di questi fu il vescovo slovacco Pavol Hnilica (1921-2006).

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La Chiesa cattolica rinnega i suoi veri santi. L’arte deve salvarli

Camillo Langone intervista Giovanni Gasparro, il campione italiano dell’arte sacra, il quale denuncia «l’apostasia delle gerarchie ecclesiastiche».

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Giovanni Paolo I, tutta la verità sul “papa di settembre”

È stato dichiarato venerabile Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, il papa che regnò solo 33 giorni nel 1978, per questo fu chiamato anche il “papa di settembre”. Il giornalista e storico del cristianesimo Francesco Agnoli racconta la vera storia di questo romano pontefice certamente affascinato dal “vento conciliare”, ma niente affatto disponibile a sovvertire con la pastorale il depositum fidei. Non è vero, infatti, che fosse favorevole alla contraccezione o che avesse accettato l’Humanae Vitae solo per obbedienza. Proprio a causa di ciò si scontrò duramente con i gesuiti.

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James V. Schall, un gesuita controcorrente: contro la povertà ci vuole il libero mercato

Il padre James V. Schall è un gesuita americano novantenne, bravo e coraggioso. Nel suo libro Il giusto modo di sconfiggere la povertà mette in rispettosa discussione critica e con diplomatica eleganza gesuitica, tutte le tesi economiche che abbiamo sentito affermare in questi quattro anni, riferite alla povertà, capitalismo, ambientalismo, diseguaglianza e persino misericordia. Un prezioso libretto che merita di esser letto.

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Correzione al Papa, la verità che i lettori meritano

“Non è un gesto di ribellione e non è un’accusa al Papa di eresia, ma una richiesta di fermare la deriva ereticale favorita da alcuni suoi indirizzi pastorali ambigui. Ed è vera espressione del sensus ecclesiae”. Parla uno dei firmatari.

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Quel conforto che il card. Caffarra riceveva da Benedetto XVI

Chi ha conosciuto il cardinal Carlo Caffarra e ha goduto della sua compagnia e della sua sapienza, sa di aver avuto un grande privilegio. Soffriva moltissimo al Sinodo quando vedeva che alcuni volevano gettare al macero Familiaris Consortio, Veritatis Splendor e Humanae Vitae. Al punto, ci confidò, di aver avuto la tentazione di scappare a Bologna lasciando il Sinodo…

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Il cristiano è vandeano o non è

Il prefetto del Culto Divino, Robert Sarah, ha ricordato i martiri della Vandea francese ammonendo il cristiano di oggi che per essere tale deve assumersi il compito di essere spiritualmente vandeano, cioè per nulla incline alla logica del compromesso e disposto al martirio. Parole dure, ma vere. Subito “messe in pratica” dal suo predecessore, Arturo Medina Estevez, che in Cile ha tuonato contro i cattolici favorevoli all’aborto rischiando l’impopolarità.

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