Sant’Atanasio, la “colonna della Chiesa”

Cinque volte costretto all’esilio. Perseguitato da eretici e imperatori per la sua indomita difesa della fede cattolica e, in particolare, della divinità di Gesù Cristo, quando tutta la cristianità rischiava di farsi ariana. Non per nulla, venne chiamato «la colonna della Chiesa».

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Io, Catharina… sposata col “Pezzo Grosso”

A soli sette anni Caterina Benincasa, che il mondo conosce come Caterina da Siena, fu in grado di riflettere su quella visione e sul voto fatto, ripromettendosi di adempierlo, con queste parole riportate sempre dal suo Confessore: “Io prometto a Lui e a Te (Maria) di non scegliermi altro sposo e di fare di tutto per conservare intatta la mia purità”. Se esistono dei bambini “prodigio” che a sei e sette anni sono dotati di talenti e genio musicale o matematico, non ci si stupirebbe affatto, mentre è tipico soprattutto della mentalità odierna, beffarsi di simile dono, quale è quello di donarsi totalmente a Dio con la propria anima e il proprio corpo! Il Signore Gesù che dona il centuplo a chi con prodigalità si offre a Lui, non farà mai mancare a Caterina il Suo conforto e lo Spirito Santo. In tal modo Ella è impregnata del Carisma della Predicazione affidata da Gesù stesso ai Domenicani, da essi apprende la teologia e la mariologia, il senso della carità e della dottrina e quella “passione che l’incendia l’anima” per la santa Chiesa e la Cattedra Romana.

Per saperne di più vi consigliamo il libro Io Catharina… Sposata col “Pezzo Grosso” (disponibile anche in ebook).

 

La consacrazione del Montfort, per affrontare questi tempi

San Luigi, nel Trattato, propone la consacrazione per le mani di Maria quale via diretta per unirsi a Gesù. Il fedele rende così la Vergine «depositaria» dei propri meriti. È un cammino pensato per tutti, religiosi e laici, e quantomai necessario in quest’epoca di intensa battaglia spirituale: gli «ultimi tempi», li chiama Montfort, in cui la Madonna appare «terribile contro il demonio e i suoi seguaci».

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Affidamento o consacrazione, nelle Scritture la risposta

La CEI comunica che l’1 maggio affiderà l’Italia a Maria. Bene, ma solo a metà. Perché molti fedeli, e prima di loro la Madonna, chiedono una consacrazione. Ma questa è avversata da certi ambienti teologici. Eppure sono le Scritture a parlarci di una discendenza della Donna, indicando che è Dio stesso a volere che la consacrazione a Lui passi attraverso Lei. Perché i vescovi resistono alla volontà divina?

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Sì, Maria è Corredentrice

In un’omelia-fotocopia di quella del 12 dicembre, papa Francesco ha negato che la Madonna sia Corredentrice. C’è come minimo un equivoco sul significato della parola, ma più in profondità si tratta di un minimalismo mariano che rinnega duemila anni di storia e anche i dati delle Scritture.

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San Francesco da Paola, “l’altro Francesco”

La vita del fondatore dell’Ordine dei Minimi, definito “l’altro Francesco” per la sua carità, fu segnata dal dono della fede fin dal suo concepimento. Ebbe il carisma della profezia ed è spesso raffigurato con il mantello legato al bastone nell’atto di attraversare lo Stretto di Messina: un evento miracoloso che verrà confermato nel XX secolo dalle rivelazioni di Gesù alla beata Edvige Carboni.

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San Giuseppe ha amato la Madonna più di tutti

Marzo è il mese dedicato a san Giuseppe e a lui si guarda per tanti validi motivi. Il glorioso Patriarca eccelle in ogni virtù, ma in una in modo speciale: l’amore puro e ardente a Maria.

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San Giuseppe, sposo (giovane) e vergine per il Regno

Certe distorsioni degli apocrifi, che san Girolamo chiamava «deliramenta», hanno falsificato la verità storica e teologica su san Giuseppe. Che aveva consacrato la sua verginità per il Regno dei Cieli, come insegnano santi e pontefici, ed era giovane quando sposò Maria. Al suo ruolo essenziale nella storia della Salvezza deve corrispondere un’adeguata iconografia, così da aiutare una nuova evangelizzazione.

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