La Madonna e lo Spirito Santo. Un’ineffabile unità sponsale

L’Oriente cristiano chiama “pneumatofori”, portatori dello Spirito Santo, quegli uomini santissimi che avendo raggiunto la perfezione possono fare da maestri nello spirito e intercedere come mediatori presso Dio per i fedeli. Tale titolo si addice sommamente alla Vergine Immacolata.

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Santa Maria Goretti, l’antitesi del femminismo

Il 6 luglio ricorre la memoria di santa Maria Goretti (16 ottobre 1890-6 luglio 1902), figura assolutamente da bandire per le femministe. La fanciulla che scelse la morte piuttosto che la perdita della purezza, rappresenta uno schiaffo clamoroso agli ideali di chi non dà valore alcuno alla castità, virtù oltremodo feconda di bene per sé e per gli altri, come dimostrò Marietta, che, con la sua testimonianza e il suo perdono, ebbe a convertire il proprio assassino.

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Santa Gertrude e il Ringraziamento Eucaristico

Santa Geltrude nacque nel 1256 nella Turingia probabilmente ad Eisleben, a nord ovest di Lipsia. Della sua infanzia rimane solamente un avvenimento decisivo: l’entrata ancora bambina nel monastero cistercense di Helfta nella Sassonia (da qui il nome di Geltrude di Helfta).

Era il 27 gennaio 1281 quando ebbe una prima visione del Cristo Redentore, nella sembianza di un adolescente. Scrisse poi lei stessa: “Io lodo, io adoro, io benedico, io ringrazio come posso la vostra sapiente misericordia e la vostra misericordiosa sapienza, perché voi, mio Creatore e mio Redentore, vi sforzaste di ridurre una testa indomabile sotto il vostro giogo soave…”.

Questa conversione agì particolarmente su due fronti: quello ascetico e culturale.

Dopo la conversione si preoccupò non solo di studiare per sé ma di fare anche dono agli altri delle scoperte spirituali fatte nelle rivelazioni e nelle riflessioni. Abbiamo così Geltrude scrittrice e de-scrittrice della propria esperienza spirituale.

Due le opere principali che hanno consacrato Geltrude come una scrittrice di mistica.

La prima chiamata “Il Messaggero della divina misericordia”. Qui descrisse le visioni e rivelazioni che ella ebbe da Gesù Cristo e la straordinaria confidenza che ebbe con Lui.

La seconda opera ha per titolo “Exercitia Spiritualia septem”. È un “raro gioiello di letteratura ascetico-mistica… Essi consistono in varie preghiere e meditazioni di ispirata bellezza e si dividono in sette differenti esercizi:

  1. il primo per recuperare l’innocenza battesimale,
  2. il secondo per la conversione spirituale,
  3. il terzo per la consacrazione a Dio,
  4. il quarto per la rinnovazione della professione religiosa,
  5. il quinto per eccitare l’amore divino;
  6. il sesto è un’azione di grazie,
  7. il settimo è un supplemento di soddisfazione per i nostri peccati ed una preparazione alla morte”.

Sono Esercizi che hanno un valore ancora oggi (magari chi è sposato integrando il quarto con la rinnovazione delle proprie promesse matrimoniali…). Essi rivelano tutta la personalità di Geltrude ed il suo grandissimo abbandono e confidenza in Dio.

“CRISTO, VITA DELLA MIA VITA”

“O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore
accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te.
Possa la mia anima essere come morta
riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te.

Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori,
la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie,
la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.
In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo,
per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.

Tu sei l’abisso straripante della Divinità,
o Re, nobilissimo tra tutti i re,
o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo,
o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo.
O Gemma nobilissima di vivificante umanità.
O Creatore di tutte le meraviglie.

O Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo,
o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.
Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza.
Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza,
prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo e gelosissimo.
Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza,
o Fratello mio amabilissimo, pieno di grazia e di forza,
o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo.

Io preferisco Te ad ogni creatura,
per Te rinuncio ad ogni piacere,
per Te sopporto ogni avversità,
non cercando in ogni cosa che la tua lode.
Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene…”.

Dalle Rivelazioni, Libro III, Cap. LXVI

Australia, iniziata l’opera di demolizione del segreto confessionale

In Australia una legge impone ai sacerdoti di violare il segreto confessionale per i pedofili. Ingiusta e dannosa. Produrrebbe l’effetto contrario perché nessuno si confesserebbe più e verrebbe meno il riparare il male fatto. Così, applicandola a aborto e omicidio, si aggiungerebbero altri casi e a rischio sarebbe la salus animarum.

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I miracoli più famosi di Sant’Antonio da Padova

Il 13 giugno la Chiesa cattolica celebra Sant’Antonio da Padova, sacerdote francescano e predicatore, conosciuto anche come il “Santo dei Miracoli”, o il “Taumaturgo”, cioè colui che opera prodigi. Quali e quanti sono i miracoli attribuiti a sant’Antonio? Innumerevoli. Ne diamo una breve rassegna, seguendo il racconto delle prime biografie.

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La notte & la fiamma di san Giovanni della Croce

Mario A. Iannaccone colma un vuoto con una autorevole biografia del grande santo spagnolo: fu un grande santo, oggi Dottore della Chiesa, un mistico, un fondatore e anche un influente poeta.

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Dalle tenebre alla luce: il Rosario che fa miracoli

Ricorre oggi la festa della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Una devozione che muove orde di pellegrini e vanta milioni di fedeli nel mondo. Tutto nacque da una miracolosa conversione che strappò un’anima dalle mani di Satana per consegnarla nella schiera dei Santi di Cristo. Un fatto che dal passato risuona oggi, per noi, come un’eterna promessa.

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San Giuseppe e il senso cristiano del lavoro

Il 1° maggio del 1955 il venerabile papa Pio XII istituì la festa di “San Giuseppe artigiano” (oggi memoria di San Giuseppe lavoratore) per aiutare i lavoratori a non perdere di vista il senso cristiano del lavoro, così pienamente incarnato nell’umile falegname di Nazareth e glorioso padre putativo di Gesù.

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San Pio V, uno dei più grandi papi di tutta la storia della Chiesa

Il 30 ricorre la memoria liturgica di San Pio V. Si rimane colpiti al leggere l’elenco delle cose fatte nei sei anni di pontificato questo papa, uno dei maggiori personaggi della Riforma cattolica, che difese la retta fede dalle eresie e legò il suo nome alla battaglia di Lepanto.

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