16 luglio: festa della Madonna del Carmelo

Tra storia e devozione, la Devozione per eccellenza fra le più antiche che la Chiesa ricordi, qui in un breve video per voi.

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Santa Gertrude e il Ringraziamento Eucaristico

Santa Geltrude nacque nel 1256 nella Turingia probabilmente ad Eisleben, a nord ovest di Lipsia. Della sua infanzia rimane solamente un avvenimento decisivo: l’entrata ancora bambina nel monastero cistercense di Helfta nella Sassonia (da qui il nome di Geltrude di Helfta).

Era il 27 gennaio 1281 quando ebbe una prima visione del Cristo Redentore, nella sembianza di un adolescente. Scrisse poi lei stessa: “Io lodo, io adoro, io benedico, io ringrazio come posso la vostra sapiente misericordia e la vostra misericordiosa sapienza, perché voi, mio Creatore e mio Redentore, vi sforzaste di ridurre una testa indomabile sotto il vostro giogo soave…”.

Questa conversione agì particolarmente su due fronti: quello ascetico e culturale.

Dopo la conversione si preoccupò non solo di studiare per sé ma di fare anche dono agli altri delle scoperte spirituali fatte nelle rivelazioni e nelle riflessioni. Abbiamo così Geltrude scrittrice e de-scrittrice della propria esperienza spirituale.

Due le opere principali che hanno consacrato Geltrude come una scrittrice di mistica.

La prima chiamata “Il Messaggero della divina misericordia”. Qui descrisse le visioni e rivelazioni che ella ebbe da Gesù Cristo e la straordinaria confidenza che ebbe con Lui.

La seconda opera ha per titolo “Exercitia Spiritualia septem”. È un “raro gioiello di letteratura ascetico-mistica… Essi consistono in varie preghiere e meditazioni di ispirata bellezza e si dividono in sette differenti esercizi:

  1. il primo per recuperare l’innocenza battesimale,
  2. il secondo per la conversione spirituale,
  3. il terzo per la consacrazione a Dio,
  4. il quarto per la rinnovazione della professione religiosa,
  5. il quinto per eccitare l’amore divino;
  6. il sesto è un’azione di grazie,
  7. il settimo è un supplemento di soddisfazione per i nostri peccati ed una preparazione alla morte”.

Sono Esercizi che hanno un valore ancora oggi (magari chi è sposato integrando il quarto con la rinnovazione delle proprie promesse matrimoniali…). Essi rivelano tutta la personalità di Geltrude ed il suo grandissimo abbandono e confidenza in Dio.

“CRISTO, VITA DELLA MIA VITA”

“O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore
accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te.
Possa la mia anima essere come morta
riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te.

Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori,
la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie,
la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.
In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo,
per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.

Tu sei l’abisso straripante della Divinità,
o Re, nobilissimo tra tutti i re,
o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo,
o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo.
O Gemma nobilissima di vivificante umanità.
O Creatore di tutte le meraviglie.

O Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo,
o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.
Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza.
Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza,
prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo e gelosissimo.
Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza,
o Fratello mio amabilissimo, pieno di grazia e di forza,
o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo.

Io preferisco Te ad ogni creatura,
per Te rinuncio ad ogni piacere,
per Te sopporto ogni avversità,
non cercando in ogni cosa che la tua lode.
Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene…”.

Dalle Rivelazioni, Libro III, Cap. LXVI

Video. Legge 194, una strage che dura da 40 anni

Ricorrono i 40 anni dall’entrata in vigore della legge 194, promulgata il 22 maggio 1978 per introdurre l’aborto legale in Italia. Questa legge è stata un’autentica strage di innocenti: più di sei milioni di aborti. La legge 194 è una legge che dovrebbe essere abolita subito. La vera liberazione della donna è la liberazione dalla schiavitù dell’aborto. I tempi sono maturi: l’Italia diventa sempre più povera perché siamo il Paese al mondo con la natalità più bassa. Intervista al ginecologo milanese Leandro Aletti, che ha combattuto in prima persona la battaglia contro l’aborto negli anni più caldi successivi all’approvazione della legge 194, subendo vari processi a causa del suo impegno in difesa della vita. Si tratta del primo di una serie di video che la Nuova Bussola Quotidiana dedica ai 40 anni della Legge 194.

La Passione di Cristo (film completo)

Il Venerdì Santo, giorno di penitenza e di digiuno, bisogna mediare la dolorosa Passione del Signore. Per farlo meglio, vi offriamo un aiuto importante: il film completo La Passione di Cristo. Buona visione, ma soprattutto buona meditazione.

«Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (Isaia 53, 5)

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Te Deum

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, *
tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim *
incessábili voce proclamant:

Sanctus, * Sanctus, * Sanctus *
Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.

Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *
aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.

Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto *
sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: *
non confúndar in ætérnum.

Filmato. LE QUATTRO DISSOLUZIONI. Conferenza di Massimo Viglione (Ancona, 7 ottobre 2017)

Massimo Viglione, storico, saggista, intellettuale cattolico, ha tenuto la conferenza LE QUATTRO DISSOLUZIONI in Ancona il 7 ottobre 2017 presso l’Associazione Culturale Oriente Occidente. Quali sono le quattro dissoluzioni? 1) La Riforma protestante (la dissoluzione dell’ordine religioso) – 2) La Rivoluzione Francese (la dissoluzione dell’ordine sociale) – 3) Bolscevismo e Comunismo (la dissoluzione dell’ordine economico) – 4) il Sessantotto (la dissoluzione dell’ordine etico-morale).

Se i discriminati sono italiani: l’integrazione al contrario

Il caso di Modena, dove una bambina è stata costretta a cambiare scuola perché discriminata in una classe di soli immigrati, è esplicativo di una realtà molto diffusa. Soprattutto nelle grandi città, dove ci sono interi quartieri occupati da comunità di immigrati. Due sole domande: quale integrazione si potrà mai realizzare in un contesto in cui gli italiani sono in infima minoranza? E secondo: se improvvisamente tutti questi immigrati diventassero per legge cittadini italiani, cosa cambierebbe nei fatti?