Gli effetti collaterali di un Crocifisso al Tg2

La telegiornalista Marina Nalesso indossa con sacrosanta libertà un crocifisso: si apre la solita gazzarra dei sedicenti laicisti anticattolici. Il campione questa volta è Michele Serra che su la Repubblica definisce il crocifisso «implicito logo Dio Patria Famiglia».

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Il vescovo di Indianapolis: quella scuola gesuita non è più cattolica

L’arcidiocesi di Indianapolis, retta da monsignor Charles Thompson, non riconosce più come cattolica una scuola gestita dai gesuiti, i cui vertici rifiutano da due anni di risolvere il contratto con un insegnante unito in “nozze gay”. E annunciano ricorso.

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Pillole e spot blasfemi, ora si premia l’offesa a Dio

L’immagine di un dipinto di Botticelli modificata, con l’Arcangelo Gabriele che porge a Maria una confezione di pillole contraccettive-abortive: “Usala, fa miracoli!”, recita la scritta. E la Società per la contraccezione premia gli studenti con 1.000 euro ciascuno. Lo specchio di un laicismo che invoca “rispetto”, ma si sente libero di offendere Dio e tutti i fedeli cristiani.

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Gli abusi del clero? In calo, ma serve più Teologia del corpo

Il Ruth Institute ha pubblicato in questi giorni uno studio sulla situazione degli abusi sessuali da parte del clero, da cui emergono alcuni aspetti rilevanti. Dal 2000 in poi le violenze risultano in netto calo rispetto agli anni Ottanta, quando le vittime erano per il 92% di sesso maschile mentre nel 2016 questa percentuale appare scesa al 34%. Il minimo degli abusi si sarebbe toccato nel 2002. Interessanti anche i dati sull’anzianità di ordinazione. Il Ruth Institute fa quattro raccomandazioni, tra cui quella di intensificare l’insegnamento della Teologia del corpo di san Giovanni Paolo II.

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Il complesso occidentale. Piccolo trattato di de-colpevolizzazione

Il politologo e saggista francese Alexandre Del Valle approfondisce il tema del senso di colpa europeo per la mancata integrazione sociale e il fallimento del multiculturalismo, secondo una visione originale e nuova. Introduzione di Marcello Veneziani.

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Holodomor, verità sullo sterminio voluto da Stalin

Finalmente è stato tradotto in italiano un film canadese di due anni fa: Raccolto amaro. Il titolo originale è Holodomor, che è il nome che gli ucraini hanno dato alla loro più grande tragedia nazionale: lo sterminio per fame di milioni di contadini voluto da Stalin.

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Cina, 30 anni dopo Tienanmen il regime continua a uccidere

Sono passati esattamente 30 anni dalla strage di Piazza Tienanmen e la Cina comunista continua ad uccidere. È nella natura stessa della filosofia marxista la distruzione, la repressione, la strage e la morte.

In Cina, il 4 giugno non esiste. Nei motori di ricerca della Internet cinese, filtrata dal regime, non c’è alcun evento storico avvenuto in quella data. E Tienanmen è solo la grande piazza centrale di Pechino. Per tutto il resto del mondo, oggi, 4 giugno, è il 30mo anniversario del massacro di Piazza Tienanmen. Ecco cosa avvenne allora. (Il regime cinese nega la storia e rivendica il massacro di Tienanmen, di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

Trent’anni fa l’esercito della Repubblica Popolare Cinese soffocava nel sangue la protesta studentesca e operaia di Tienanmen. Il regime cinese vacillò, ma non cedette. Anzi parve rafforzarsi da quell’esperienza di sangue, di cui non si conosce ancora il numero di vittime. Cosa è cambiato da allora ad oggi, in Cina? Ben poco. E molto è peggiorato, in termini di persecuzione religiosa, trapianti forzati di organi, pianificazione delle nascite e controllo totale sui cittadini. Ne è convinto Steven Mosher, antropologo statunitense, presidente del Population Research Institute, il primo che poté condurre ricerche sul campo in Cina dal 1979. («L’accordo fra Cina e Vaticano sta facendo strage dei cattolici cinesi», di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

La strage compiuta dal regime cinese il 4 giugno del 1989 contro studenti e lavoratori che chiedevano democrazia e libertà resta una spina nel fianco, non solo del governo di Pechino, ma anche di un Occidente che allora adottò una politica morbida nei confronti della Cina, considerando questa fosse la via per una democratizzazione. Invece a 30 anni di distanza, con un governo che sta riportando la Cina all’era di Mao, i Paesi occidentali dovrebbero riconoscere che quella strategia è stata un fallimento. (Una strage che giudica anche l’Occidente, di Riccardo Cascioli, La Nuova BQ, 04-06-2019)

La bimba eucaristica che amava cantare alla Madonna

Spesso la si sentiva conversare con il suo Angelo custode, che diceva di vedere proprio come la sua amata Madonnina. Quando riceve Gesù Eucaristia, a soli sei anni, se ne innamora a tal punto che insiste ed ottiene di poter fare la Comunione ogni giorno. La attendeva con ansia e si spazientiva se il sacerdote tardava: era il suo unico lamento. Laura Degan, salita al Cielo bambina, ci insegna che se non siamo ancora nella Gioia, è solo perché non ci lasciamo amare totalmente da quel Dio che tutto può.

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Asia Bibi è libera. Ma anche no!

La notizia del trasferimento di Asia Bibi in Canada ha rallegrato tutto il mondo. La gente pensa “finalmente è libera”. Non è del tutto vero, perché ovunque lei andrà, ci sarà sempre un rischio per la sua vita. Dobbiamo quindi continuare a pregare per la sua incolumità e, la cosa più importante, ora più che mai è pregare per la sicurezza di quei cristiani che vivono ancora in Pakistan, oggetto di discriminazioni sistematiche e di persecuzioni.

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