Reazioni negli USA alla testimonianza Viganò

Le risposte alle accuse circostanziate nel dossier dell’ex nunzio negli Stati Uniti non si sono fatte attendere. Ecco le principali provenienti dal mondo ecclesiastico statunitense, vero epicentro dei fatti all’origine delle memorie di monsignor Carlo Maria Viganò.

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L’omosessualità devasta la Chiesa, ma non se ne parla più

Arriva la “Lettera del Papa al popolo di Dio” che conferma un dato ormai inequivocabile: di omosessualità la Chiesa di oggi non vuole più parlare, il tema è formalmente escluso dalla predicazione. Se ci guardiamo intorno dobbiamo constatare che tutti, nella Chiesa, hanno da tempo cessato di valutare moralmente l’omosessualità e addirittura evitano di parlarne. Il tema è sparito dalle omelie, dai discorsi, dalla stampa cattolica. Rimane l’espressione solo in qualche iniziativa pastorale rivolta ad includere le coppie omosessuali nel tessuto ecclesiale con modalità espressive che sanno solo di accoglienza e mai di valutazione.

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«Una subcultura omosessuale sta devastando la Chiesa dall’interno»

Dopo le ultime notizie di abusi del clero, il vescovo di Madison, mons. Robert Charles Morlino, ha scritto una splendida lettera ai fedeli della sua diocesi per denunciare i problemi della Chiesa ed esortare alla santità, che richiede di amare il peccatore ma odiare ogni peccato, perché «il vero amore non può mai esistere senza la verità».

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Abusi clericali, non è pedofilia, ma efebofilia

Un rapporto del Gran giurì della Pennsylvania sulle accuse di abusi sessuali verso il clero statunitense evidenzia un dato: «La maggior parte delle vittime sono maschi». Altro segno che l’omosessualità nella Chiesa è un problema serissimo. La soluzione esiste già, ma va applicata.

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Scampò all’attentato nel club gay: «Un monito che mi salvò»

Ricordate le critiche all’arcivescovo Luigi Negri che, di fronte all’attentato di Manchester durante il concerto di Ariana Grande (idolo delle adolescenti che nelle sue canzoni richiama volgarmente al sesso in ogni salsa), parlò di “vite sprecate” come giudizio sull’Occidente adulto incapace di comunicare un senso? Oggi a dargli ragione è proprio uno di questi ragazzi, sopravvissuto alla strage del Pulse, il night club Lgbt di Orlando.

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Jack il pasticciere vince, ma la libertà è appesa a un filo

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato ragione a Jack Phillips, il pasticciere cristiano che nel 2012 si rifiutò di preparare una torta per un’unione gay. Dopo anni di battaglie legali hanno prevalso le ragioni della libertà di religione e di parola. Ma la guerra non è ancora vinta: i giudici hanno avvertito: la sentenza vale solo per l’imputato. In futuro altri potranno ricevere un trattamento diverso per evitare uno stigma sugli omosessuali.

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L’omosessualità non è nei piani di Dio. Le testimonianze di Rilene, Paul e gli altri

Rilene, Daniel e Paul: sono le tre storie raccontate nel film-documentario Il desiderio delle colline eterne, prodotto da Courage International, apostolato che offre accompagnamento spirituale alle persone con attrazione per lo stesso sesso e l’accompagnamento sulla via della castità, cui ogni cristiano è chiamato. Stasera a Milano la proiezione del docufilm che smonta il diktat gay.

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Con l’ideologia gay a rischio il senso dell’esistenza umana

“Ciò che è in gioco è il senso originario dell’esistenza umana!”. Le parole del cardinal Muller alla presentazione del libro di Mattson Perché non mi definisco gay che smonta le tendenze omoeretiche e l’ideologia gay. “L’uomo che cede a inclinazioni disordinate può sviluppare un odio verso Dio e i suoi comandamenti che lo rivelano peccatore. Soltanto attraverso la grazia redentrice veniamo creati di nuovo”. Per il prefetto emerito della CDF, Mattson ha avuto “coraggio nell’opporsi all’Internazionale pansessista” perché “identificare se stesso come gay significa ridurre l’intera ricchezza dell’essere umano a mera attrazione sessuale”. Poi l’affondo sull’omofobia: “Un termine provocatorio usato con l’intento di screditare a priori ogni alternativa all’ideologia dei movimenti gay o gender. E chi soffre di problemi di disorientamento sessuale, ma si rifiuta di abbracciare questo movimento, viene subito bollato come traditore”.

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Dio ama il peccatore, ma condanna sempre il suo peccato

Dio ci ama nella condizione anche gravemente peccaminosa in cui ci trova, ma non ama quella condizione peccaminosa. Alcuni punti fermi sulla ricostruzione del colloquio col Papa del cileno Juan Carlos Cruz e la sua condizione di omosessuale.

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Benedetto XVI docet: “Se lo Stato si piega ai tribunali è totalitarismo”

Quando le convinzioni e le norme dello Stato sono alla esclusiva mercé delle maggioranze o delle sentenze di tribunale, si aprono inesorabili spazi a forme di totalitarismo. Lo dice Benedetto XVI nel volume che uscirà in libreria domani. Si tratta del secondo libro di una collana che l’editore Cantagalli dedica al pensiero del papa emerito e che, in questo caso, si occupa di mettere a tema il nesso tra fede e politica.

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