Islam in Europa, ecco i dati dell’invasione

Nel 2050 i musulmani saranno oltre l’11% della popolazione europea. E tra i musulmani oggi i giovani sono il 27% (contro il 15% dei non musulmani). È quanto emerge da uno studio del Pew Research Center sull’espansione musulmana in Europa. Unico dato in controtendenza: le conversioni, soprattutto al cristianesimo, il solo fattore che rallenta la crescita dell’islam.

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La visione di Giovanni Paolo II: «L’islam invaderà l’Europa»

«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Questa è la scioccante visione di San Giovanni Paolo II, mai pubblicata prima d’ora. Testimone della confessione è monsignor Mauro Longhi, della Prelatura dell’Opus Dei.

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Polonia e Ungheria, così si resiste allo strapotere UE

La manifestazione nazionalista in Polonia di sabato scorso è stata il pretesto per riproporre l’immagine di paesi dell’Est dominati da forze reazionarie. Ma le cose stanno diversamente: i governi di destra godono del favore popolare sia per la difesa dell’identità nazionale sia per le politiche economiche che stanno dando buoni risultati.

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Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa

Polonia. Il cardinale Sarah al congresso di Europa Christi ha ribadito “il diritto di ogni nazione di fare una distinzione fra un rifugiato politico” e “i migranti economici”. L’allarme: l’Europa ha reciso le sue radici cristiane e sta perdendo l’identità.

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Mons. Schneider: la correzione filiale sarà lodata dai posteri

Il blog Chiesa e post-concilio traduce in italiano l’intervista che mons. Athanasius Schneider ha rilasciato al padre Olivera Ravasi per Que no te la cuenten e pubblicata dal sito Adelante la Fe. Non si parla solo di Amoris laetitia, ma anche dell’immigrazione, della questione della teoria gender e degli altri errori dottrinali e ideologici nonché della Liturgia e della situazione della Chiesa.

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Immigrazione, le ombre che Tagle ignora

Lo stupore per le dichiarazioni dell’arcivescovo Tagle sull’immigrazione e sullo ius soli come derivante da un dettato evangelico. Ma la realtà ci parla di ragazze islamiche segregate dopo la scuola che nemmeno finiscono.

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Lo Ius Soli non è un comandamento divino

Il cardinale filippino Louis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, ritiene che lo Ius Soli sia per un credente un “mandato da non tradire”. Perché, allora, centinaia di milioni di credenti lo tradiscono? Forse perché monsignor Tagle ha una visione un po’ semplificata dell’emigrazione.

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Ius soli, cosa c’è dietro alla propaganda?

Grazie ad un consolidato asse tra Pd e gerarchie della Chiesa Cattolica, la proposta di legge per lo Ius soli è tornata nell’agenda di Governo come una priorità. La realtà però ci dice che il tema è tutt’altro che urgente, anche perché i figli di immigrati che nascono sul suolo italiano godono già dei medesimi diritti dei bambini italiani. E allora, cosa si nasconde dietro a questa propaganda?

La lezione delle violenze di Rimini non basta. Integrazione negata dal “mito del buon migrante”

La vicenda della famiglia marocchina da cui provengono due dei quattro presunti stupratori della turista polacca è emblematica della situazione surreale in cui ci troviamo, e dell’incomprensione dell’abisso culturale che genera queste violenze. E il ministro Orlando insiste nel delirio dello ius soli. Intanto le stime parlano di un milione di migranti bloccati in Libia in condizioni disumane: sono la conseguenza di chi in questi anni ha incentivato le partenze con l’ideologia dell’accoglienza senza e senza ma.

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