Il politically correct riesce dove il marxismo ha fallito

Da ideologia, il politically correct fa ricorso all’inquisizione diffusa per tacitare i dissenzienti, se non basta ricorre alle manifestazioni di piazza e ai tribunali. Quel che non è riuscito al marxismo sovietico — modificare il pensiero, perché se modifichi le parole modifichi i concetti — è riuscito al politically correct, l’ideologia più totalizzante e pervasiva che il mondo abbia mai conosciuto.

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Il ven. Fulton J. Sheen, e i fatidici anni «1858» e «1917»

Il vescovo americano Fulton J. Sheen fu prolifico autore di opere di grande pregio teologico e filosofico. Uno dei suoi studi più interessanti, che ben lo rappresenta come teologo e filosofo politico, è Comunismo e coscienza dell’Occidente pubblicato nel 1952, nel pieno della guerra fredda.

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Senza metafisica non c’è dottrina

Fenomenologia etica, idealismo, democraticismo e processo dialettico sono altrettante tendenze che spiegano l’attuale confusione nella Chiesa, quando la prassi prevale sulla dottrina, la narrazione della realtà al dovere di indicare la strada che porta a Dio.

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La Chiesa e la morte della metafisica

Una fede senza trascendenza, una morale senza metafisica: è questa la caratteristica principale del cambiamento di paradigma in atto nella Chiesa. Così perde di significato la legge naturale e la morale scade in alcune tendenze, come ad esempio l’empirismo: attenzione quasi esclusiva alla povertà materiale, al lavoro, all’immigrazione.

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Ex lesbica: «La Chiesa senza verità non salva nessuno»

Rosaria C. Butterfield, ex attivista Lgbt oggi moglie e mamma, si convertì grazie ad un pastore che osò sfidare la sua ragione e «il cui amore, oggi che si predica l'”etica della situazione” e non si corregge il peccatore impedendone la salvezza, sarebbe considerato odio. Ma è una tragedia quando la chiesa si lascia istruire dal mondo: false conversioni si moltiplicano, molti si convincono delle promesse del Vangelo ma non della Sua Verità».

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Giovani e vecchi, categorie non solo anagrafiche

Il doppio movimento dell’ascolto dei giovani e della proposta di una tradizione bimillenaria devono integrarsi con la preminenza del secondo fattore: i giovani devono entrare nella tradizione rinnovandola con le loro istanze, che devono risultare omogenee alla chiesa de “gli anziani”, omogenee nella tradizione anche se non sempre nella consuetudine.

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Sinodo, i giovani intesi come “categoria sociale”

Nel prossimo Sinodo sui giovani, i giovani saranno intesi come categoria sociale? Sempre la Chiesa si è interessata dei giovani, ma soprattutto in funzione educativa, tanto che qualche anno fa si parlava di “emergenza educativa”. Nella liturgia, la “gioventù” è la vita nuova portata da Gesù. Ma non una categoria sociale.

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«Io, falsa rifugiata, denuncio il business di trafficanti e coop»

Pagò 5.500 euro un’agenzia russa per ottenere lo status di rifugiata. Elis Gonn racconta alla NuovaBQ: «Inventarono falsità sulla mia vita, mi presentarono come lesbica perseguitata. La commissione italiana ascoltava le storie degli immigrati e dava permessi senza verifiche. Nei centri di accoglienza ricevevamo una miseria al mese in abbonamenti. La gente parla di carità e atti umanitari, ma se nessuno denuncia è solo per paura dei trafficanti».

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Quell’umanitarismo un po’ vomitevole

Gli immigrati non sono numeri, ma persone. Giustissimo, ma anche questa affermazione viene usata in modo strumentale e ideologico dagli ipocriti che vogliono soltanto promuovere le loro politiche e le loro ideologie.

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L’odio per la donna del femminismo

L’odio che il femminismo, ideologia propagandistica malsana e contro natura, ha innescato nei confronti dell’uomo fin dal suo sorgere, ovvero dalla fine del XIX secolo, prosegue la sua strada distruttiva della famiglia e del vivere sociale.

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