Il ven. Fulton J. Sheen, e i fatidici anni «1858» e «1917»

Il vescovo americano Fulton J. Sheen fu prolifico autore di opere di grande pregio teologico e filosofico. Uno dei suoi studi più interessanti, che ben lo rappresenta come teologo e filosofo politico, è Comunismo e coscienza dell’Occidente pubblicato nel 1952, nel pieno della guerra fredda.

Continua a leggere “Il ven. Fulton J. Sheen, e i fatidici anni «1858» e «1917»”

Annunci

Senza metafisica non c’è dottrina

Fenomenologia etica, idealismo, democraticismo e processo dialettico sono altrettante tendenze che spiegano l’attuale confusione nella Chiesa, quando la prassi prevale sulla dottrina, la narrazione della realtà al dovere di indicare la strada che porta a Dio.

Continua a leggere “Senza metafisica non c’è dottrina”

La Chiesa e la morte della metafisica

Una fede senza trascendenza, una morale senza metafisica: è questa la caratteristica principale del cambiamento di paradigma in atto nella Chiesa. Così perde di significato la legge naturale e la morale scade in alcune tendenze, come ad esempio l’empirismo: attenzione quasi esclusiva alla povertà materiale, al lavoro, all’immigrazione.

Continua a leggere “La Chiesa e la morte della metafisica”

Ex lesbica: «La Chiesa senza verità non salva nessuno»

Rosaria C. Butterfield, ex attivista Lgbt oggi moglie e mamma, si convertì grazie ad un pastore che osò sfidare la sua ragione e «il cui amore, oggi che si predica l'”etica della situazione” e non si corregge il peccatore impedendone la salvezza, sarebbe considerato odio. Ma è una tragedia quando la chiesa si lascia istruire dal mondo: false conversioni si moltiplicano, molti si convincono delle promesse del Vangelo ma non della Sua Verità».

Continua a leggere “Ex lesbica: «La Chiesa senza verità non salva nessuno»”

Giovani e vecchi, categorie non solo anagrafiche

Il doppio movimento dell’ascolto dei giovani e della proposta di una tradizione bimillenaria devono integrarsi con la preminenza del secondo fattore: i giovani devono entrare nella tradizione rinnovandola con le loro istanze, che devono risultare omogenee alla chiesa de “gli anziani”, omogenee nella tradizione anche se non sempre nella consuetudine.

Continua a leggere “Giovani e vecchi, categorie non solo anagrafiche”

Sinodo, i giovani intesi come “categoria sociale”

Nel prossimo Sinodo sui giovani, i giovani saranno intesi come categoria sociale? Sempre la Chiesa si è interessata dei giovani, ma soprattutto in funzione educativa, tanto che qualche anno fa si parlava di “emergenza educativa”. Nella liturgia, la “gioventù” è la vita nuova portata da Gesù. Ma non una categoria sociale.

Continua a leggere “Sinodo, i giovani intesi come “categoria sociale””

«Io, falsa rifugiata, denuncio il business di trafficanti e coop»

Pagò 5.500 euro un’agenzia russa per ottenere lo status di rifugiata. Elis Gonn racconta alla NuovaBQ: «Inventarono falsità sulla mia vita, mi presentarono come lesbica perseguitata. La commissione italiana ascoltava le storie degli immigrati e dava permessi senza verifiche. Nei centri di accoglienza ricevevamo una miseria al mese in abbonamenti. La gente parla di carità e atti umanitari, ma se nessuno denuncia è solo per paura dei trafficanti».

Continua a leggere “«Io, falsa rifugiata, denuncio il business di trafficanti e coop»”

Quell’umanitarismo un po’ vomitevole

Gli immigrati non sono numeri, ma persone. Giustissimo, ma anche questa affermazione viene usata in modo strumentale e ideologico dagli ipocriti che vogliono soltanto promuovere le loro politiche e le loro ideologie.

Continua a leggere “Quell’umanitarismo un po’ vomitevole”

L’odio per la donna del femminismo

L’odio che il femminismo, ideologia propagandistica malsana e contro natura, ha innescato nei confronti dell’uomo fin dal suo sorgere, ovvero dalla fine del XIX secolo, prosegue la sua strada distruttiva della famiglia e del vivere sociale.

Continua a leggere “L’odio per la donna del femminismo”

Con l’ideologia gay a rischio il senso dell’esistenza umana

“Ciò che è in gioco è il senso originario dell’esistenza umana!”. Le parole del cardinal Muller alla presentazione del libro di Mattson Perché non mi definisco gay che smonta le tendenze omoeretiche e l’ideologia gay. “L’uomo che cede a inclinazioni disordinate può sviluppare un odio verso Dio e i suoi comandamenti che lo rivelano peccatore. Soltanto attraverso la grazia redentrice veniamo creati di nuovo”. Per il prefetto emerito della CDF, Mattson ha avuto “coraggio nell’opporsi all’Internazionale pansessista” perché “identificare se stesso come gay significa ridurre l’intera ricchezza dell’essere umano a mera attrazione sessuale”. Poi l’affondo sull’omofobia: “Un termine provocatorio usato con l’intento di screditare a priori ogni alternativa all’ideologia dei movimenti gay o gender. E chi soffre di problemi di disorientamento sessuale, ma si rifiuta di abbracciare questo movimento, viene subito bollato come traditore”.

Continua a leggere “Con l’ideologia gay a rischio il senso dell’esistenza umana”