Canada: “Credi nel diritto naturale? Non puoi adottare”

Nella provincia di Alberta una famiglia protestante viene ritenuta non idonea all’adozione per via delle sue convinzioni sul matrimonio. A discriminarla è lo Stato con l’aiuto di un’agenzia cattolica. Le avvisaglie di quello che accadrà a chi vuole educare i figli all’uso della ragione e alla fede.

Continua a leggere “Canada: “Credi nel diritto naturale? Non puoi adottare””

Annunci

Pesanti eredità. Cosa resta di Marx e Lenin

Russia. Le celebrazioni del 7 novembre sono state in sordina e non ufficiali. L’opposto della parata del 9 maggio, quando si festeggia la vittoria (sovietica) sul nazismo. E’ una delle tante contraddizioni del presente. Cosa resta di quella rivoluzione? Ne parliamo con Marta Dell’Asta, Fondazione Russia Cristiana.

Continua a leggere “Pesanti eredità. Cosa resta di Marx e Lenin”

Come il comunismo produsse milioni di orfani

Distruggendo il matrimonio e la famiglia si distrugge anche la società: i “paradisi terrestri” comunisti ne sono la prova più lampante.

Continua a leggere “Come il comunismo produsse milioni di orfani”

Gabriele Kuby: la rivoluzione sessuale, una falsa libertà

Un proverbio bavarese recita: «Il demonio aiuta la sua gente, ma poi viene a prenderla». Un movimento perverso e pervicace, super-omistico e prometeico, mira a “liberare” l’uomo dalle “catene” della sua natura e della morale che intrinsecamente ne deriva. Questo movimento attraversa inesorabile e violento la storia. Travolge e travisa, distrugge e consuma. Qualche volta lascia che gli esploratori in avanscoperta brucino sulla pubblica piazza, ma solo perché il loro sacrificio possa illuminare il lavoro di consolidamento del reparto genieri. Lo racconta bene Gabriele Kuby in La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà nel nome della libertà (trad. it., Sugarco, Milano 2017) ripercorrendo ragionatamente l’itinerario bisecolare del travisamento etico che della sessualità usa come di un clava per abbattere.

Continua a leggere “Gabriele Kuby: la rivoluzione sessuale, una falsa libertà”

James V. Schall, un gesuita controcorrente: contro la povertà ci vuole il libero mercato

Il padre James V. Schall è un gesuita americano novantenne, bravo e coraggioso. Nel suo libro Il giusto modo di sconfiggere la povertà mette in rispettosa discussione critica e con diplomatica eleganza gesuitica, tutte le tesi economiche che abbiamo sentito affermare in questi quattro anni, riferite alla povertà, capitalismo, ambientalismo, diseguaglianza e persino misericordia. Un prezioso libretto che merita di esser letto.

Continua a leggere “James V. Schall, un gesuita controcorrente: contro la povertà ci vuole il libero mercato”

Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa

Polonia. Il cardinale Sarah al congresso di Europa Christi ha ribadito “il diritto di ogni nazione di fare una distinzione fra un rifugiato politico” e “i migranti economici”. L’allarme: l’Europa ha reciso le sue radici cristiane e sta perdendo l’identità.

Continua a leggere “Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa”

Mons. Schneider: la correzione filiale sarà lodata dai posteri

Il blog Chiesa e post-concilio traduce in italiano l’intervista che mons. Athanasius Schneider ha rilasciato al padre Olivera Ravasi per Que no te la cuenten e pubblicata dal sito Adelante la Fe. Non si parla solo di Amoris laetitia, ma anche dell’immigrazione, della questione della teoria gender e degli altri errori dottrinali e ideologici nonché della Liturgia e della situazione della Chiesa.

Continua a leggere “Mons. Schneider: la correzione filiale sarà lodata dai posteri”

DAT, un male minore? No, resta omicidio in camice bianco

Mentre i senatori a vita pubblicano un appello pro Dat, Palazzo Madama approva un parere non ostativo in cui si parla di “dichiarazioni”, meno vincolanti delle “disposizioni”; di verifica delle volontà del paziente e di una doppia interpretazione di nutrizione e idratazione: in tutti e tre i casi è il vecchio vizietto del politico cattolico: cercare il male minore. La realtà è che il disegno di legge resta un omicidio in camice bianco.

Continua a leggere “DAT, un male minore? No, resta omicidio in camice bianco”