Audio. Fatima e i peccati della carne

Perché la Madonna disse a Giacinta di Fatima che i peccati che fanno andare più all’inferno sono quelli della carne? Perché sono quelli che più facilmente fanno perdere l’anima.

 

La “rivincita” di mons. Carlo Maria Viganò

Pur con tutti i limiti già evidenziati del summit in Vaticano, si deve comunque riconoscere che se si è svolto è grazie al memoriale dello scorso agosto di monsignor Carlo Maria Viganò, che ha costretto il gruppo che gestisce la Chiesa a cercare una risposta mediatica alla sfida lanciata dall’ex nunzio negli USA.

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Lorella, la più amata dagli italiani (normali)

Ha parlato di Eucarestia e famiglia, di fede e figli, non solo di Salvini e migranti. Un’intervista fin troppo controcorrente per essere digerita dalla kultura imperante dello showbiz in mano ai vecchi cliché della sinistra radical chic. Elogio di Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani. Normali.

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Il Vangelo non è rivoluzionario

Perché ogni tipo di rivoluzione è incompatibile col Cristianesimo.

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La Chiesa e la morte della metafisica

Una fede senza trascendenza, una morale senza metafisica: è questa la caratteristica principale del cambiamento di paradigma in atto nella Chiesa. Così perde di significato la legge naturale e la morale scade in alcune tendenze, come ad esempio l’empirismo: attenzione quasi esclusiva alla povertà materiale, al lavoro, all’immigrazione.

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Elezioni USA di midterm: alcune considerazioni

Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. La scena politica americana si è polarizzata: i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai l’estrema sinistra. Lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica.

di Roberto de Mattei (09-11-2018)

Si sono concluse le elezioni americane, dette di midterm, perché si svolgono a metà del mandato presidenziale. Ciò è previsto dalla costituzione americana, per limitare i poteri, già grandi del Presidente in carica. Tradizione vuole che in queste elezioni prevalga l’opposizione, come è accaduta con Obama, che ha conosciuto una vera e propria disfatta nel suo ultimo mandato. Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. I democratici infatti hanno conquistato la maggioranza alla Camera, mentre i repubblicani hanno non solo tenuto, ma anche rafforzato le posizioni al Senato. Saranno solo i mesi futuri a dirci se il presidente Trump esce sconfitto o vincitore da queste elezioni.

Io però vorrei sottolineare un punto che è chiaramente emerso dalla campagna elettorale che ha preceduto le elezioni. La scena politica americana si è polarizzata, nel senso che i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai un partito socialista di estrema sinistra. Chi ne esce distrutto è il centro.

È interessante notare che lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica. Papa Francesco è ormai considerato un anti-Trump, un leader della sinistra internazionale, ma sotto il suo pontificato è avvenuto, sul piano religioso quello che in America sta avvenendo sul piano politico.

Il partito di centro, quello dei moderati, il cosiddetto terzo partito si è sfaldato e i cattolici conservatori abbracciano sempre di più la Tradizione, mentre quelli progressisti diventano sempre più rivoluzionari.

Questo fenomeno appare preoccupante ad alcuni, ma è in realtà positivo perché impone una scelta, obbliga a chiarire le posizioni, a confrontare le idee, a scegliere apertamente tra la Verità e l’errore. E l’errore prevale, quando l’atmosfera dominante è quella dell’ambiguità e del compromesso, caratteristica dei moderati.

Se il centro si dissolve e i due poli contrapposti si guardano in faccia, la luce della verità dissipa sempre le tenebre dell’errore.

(fonte: radioromalibera.org)

Nella Chiesa del politicamente corretto Viganò riporta in primo piano il giudizio di Dio

La terza testimonianza dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò è destinata a rimanere come uno dei grandi momenti pastorali e letterari nella storia della Chiesa.

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Video. Vera e falsa mariologia

Attenzione: questo video nasce dalle notizie sulla uscita di un nuovo libro-intervista di Bergoglio e, questa volta, sulla NUOVA MARIOLOGIA…. dopo l’intervista sul Padre Nostro… ora tocca l’Ave Maria e, per ciò che è trapelato e riportato, noi riteniamo un dovere OPPORCI a questo minimalismo mariano.
Ricordiamo che Papa Francesco avendo affermato: “IMMAGINO CHE….” dedicandosi poi ad una nuova versione dottrinale su Maria,  questo NON è più magistero “infallibile papale”, non è magistero dottrinale e perciò può essere criticato e ribattuto con dovizia di prove, come abbiamo fatto nel video.
Quindi RISPETTO AL PAPA MA….. prima di tutto RISPETTO A MARIA SANTISSIMA e a Dio che così l’ha voluta e così ce l’ha donata, come i Padri della Chiesa insegnano e non come si afferma oggi, in questo magistero dell’IMMAGINO CHE….

Per i link consigliati nel video:
la mariologia perversa di don Tonino Bello
Catechismo spiegato da Padre Dragone, la mariologia vera
la deriva dei Gesuiti modernisti

Giovani e vecchi, categorie non solo anagrafiche

Il doppio movimento dell’ascolto dei giovani e della proposta di una tradizione bimillenaria devono integrarsi con la preminenza del secondo fattore: i giovani devono entrare nella tradizione rinnovandola con le loro istanze, che devono risultare omogenee alla chiesa de “gli anziani”, omogenee nella tradizione anche se non sempre nella consuetudine.

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Sinodo, i giovani intesi come “categoria sociale”

Nel prossimo Sinodo sui giovani, i giovani saranno intesi come categoria sociale? Sempre la Chiesa si è interessata dei giovani, ma soprattutto in funzione educativa, tanto che qualche anno fa si parlava di “emergenza educativa”. Nella liturgia, la “gioventù” è la vita nuova portata da Gesù. Ma non una categoria sociale.

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