Il cristiano è vandeano o non è

Il prefetto del Culto Divino, Robert Sarah, ha ricordato i martiri della Vandea francese ammonendo il cristiano di oggi che per essere tale deve assumersi il compito di essere spiritualmente vandeano, cioè per nulla incline alla logica del compromesso e disposto al martirio. Parole dure, ma vere. Subito “messe in pratica” dal suo predecessore, Arturo Medina Estevez, che in Cile ha tuonato contro i cattolici favorevoli all’aborto rischiando l’impopolarità.

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Belgio, ospedale “cattolico” pro-eutanasia: il braccio di ferro con la Santa Sede

Da Roma è arrivato uno stop deciso alla decisione dei Fratelli della carità belgi di praticare l’eutanasia su pazienti psichiatrici in fase non terminale. Ora dovranno aderire pienamente al Magistero, pena provvedimenti canonici. Ma i “fratelli” belgi sono molto agguerriti. Hanno già rimandato al mittente le richieste del superiore e del vescovo e ignorato una lettera dalla Cdf.

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Vescovi inglesi, Avvenire, D’Agostino, Paglia: Charlie ci fa scoprire la via cattolica all’eutanasia

Il caso Charlie ha fatto emergere con chiarezza che oggi domina anche nel mondo cattolico una cultura favorevole all’eutanasia. Se il professor D’Agostino ridefinisce il concetto di accanimento terapeutico ed eutanasia, monsignor Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, chiede solo di evitare conflitti. E mentre il cardinale Nichols ringrazia i medici che hanno ucciso Charlie, “Avvenire” scandalizza i lettori negando l’evidenza di quanto accaduto.

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Filippine, quando i cattolici votano un loro nemico

Il politicante Duterte spara a zero contro la Chiesa, provoca un’ondata di uccisioni nel nome della lotta alla criminalità, promette politiche di denatalità. Eppure i cattolici filippini lo votano comunque, senza ascoltare gli avvertimenti dei vescovi. Succede nelle Filippine, ma è sintomo di un disagio morale che anche noi viviamo.

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