Transustanziazione. La parola che dice il Dono più grande

La parola “transustanziazione” è molto più che il difficile termine di una teoria teologica. È il più bel dogma della nostra Fede, lo stupendo prodigio che si ripete ad ogni Santa Messa sui nostri altari, il modo con cui Gesù Cristo si rende realmente e sostanzialmente presente nel pane e nel vino consacrati.

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L’imposizione della Comunione sulla mano. Conferenza di Don Federico Bortoli

In questa conferenza Don Federico Bortoli, autore del libro La distribuzione della Comunione sulle mano (Cantagalli, 2018), spiega che l’imposizione da parte delle conferenze episcopali della Comunione sulle mani non è solo un abuso, ma persino una forma di clericalismo​. I vescovi​ e i sacerdoti​ non hanno un potere assoluto sui sacramenti, dei quali sono custodi e amministratori, non padroni.

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Due Petizioni cattoliche a sostegno delle Due Colonne

Le cronache di Papa Francesco

Cari Amici, non demoralizziamoci, anche la Beata Sr. Maria di Gesù Deluil-Martiny, ci racconta di una raccolta firme — tra i cattolici di fine ‘800 — per sostenere allora, al Concilio Vaticano I, la petizione a favore dell’infallibilità del Papa in campo dottrinale… Le raccolte firme possono sembrare inutili ed inascoltate, soprattutto oggi, ma a noi ciò che interessa è sensibilizzare e seminare… al resto ci penserà il Buon Dio!

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Comunione in bocca, strada aperta da Benedetto XVI

Nel 2005 monsignor Laise scrisse all’allora Prefetto della Cdf Ratzinger per suggerirgli di affrontare durante il Sinodo sull’Eucarestia il tema dell’affermazione della Comunione in mano e propose un esame di coscienza di tutta la Chiesa. Diventato Papa, Benedetto XVI volle che durante le Messe papali la Comunione venisse amministrata solo in bocca e in ginocchio. “L’eredita” di Laise ora è in mano al cardinal Sarah.

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Video. Comunione sulla mano? Le premesse dell’attuale sbandamento eucaristico

Catechesi di P. Serafino M. Lanzetta tenuta a Radio Buon Consiglio il 25 maggio 2020.

L’ingegnarsi presente su come distribuire l’Eucaristia ai fedeli, con le trovate più strambe e più irrispettose dell’augusto Sacramento, non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato l’indulto di poter distribuire la Comunione sulla mano. Indulto che nasce per rimediare a un abuso liturgico diffusosi in diverse nazioni a partire dal 1965: dare l’Eucaristia in mano al fedele. Oggi tale indulto è diventato indiscutibile. Però il fedele ha ancora diritto di ricevere la Santa Comunione secondo la legge universale della Chiesa, in ginocchio e in bocca (anche in tempi di pandemia), evitando che un permesso si trasformi di fatto in un’imposizione. Tuttavia c’è una visione teologica che soprassiede al tutto, la quale si può sintetizzare in una domanda: l’Eucaristia è stata istituita anzitutto per essere ricevuta in cibo o per essere adorata? Oppure: viene prima il sacrificio o il banchetto? Da un corretto coordinamento delle due dimensioni, subordinando il momento conviviale a quello sacrificale e adorante, deriva anche il modo giusto, devoto e più degno di ricevere la Santa Comunione.

 

Sacrilegi e dispersioni: rischi nella “nuova” Comunione

Da oggi Messe domenicali cum populo. I vescovi hanno imposto la comunione sulla mano. «Ma questo comporterà un numero maggiore di dispersioni di frammenti eucaristici». Lo dice il sindonologo Fanti, che ha effettuato uno studio scientifico analizzando le particole al microscopio. «Nella distribuzione in mano, e peggio ancora col guanto che ha una superficie più liscia, le dispersioni sono innumerevoli. Le dita dei fedeli che portano alla bocca la Particola le aumentano ulteriormente. Il rischio è quello di un’infinità di sacrilegi».

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Mons. Schneider e Don Morselli e la Comunione alla mano ma solo a determinate condizioni…

Cooperatores Veritatis

Dopo aver dato qualche indicazione con un nostro video, a causa delle prese di posizione di alcuni Vescovi a riguardo della Comunione alla mano, per questo tempo di emergenza pandemia, vi lasciamo ora con la domanda di Don Alfredo Maria Morselli a mons. Schneider con la sua illuminante risposta che facciamo nostra, ringraziando entrambi di tutto cuore….

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Video. Perché non si può dare la Comunione agli adulteri e ai concubini

il giornalista Pierluigi Bianchi Cagliesi intervista don Alfredo Maria Morselli, parroco e teologo, sulle importanti parole che il compianto cardinal Carlo Caffarra consegnò ad una intervista in prossimità dei sinodi sulla famiglia (2014-2015) a proposito dell’impossibilità di dare la Santa Comunione ai cosiddetti divorziati risposati.

Video. Imelda, la beata che morì d’Amore eucaristico

«Ditemi, vi prego, come è possibile ricevere la Comunione senza morire d’amore?».

Tra le tante informazioni sulla storia della Beata Imelda, la piccola domenicana innamorata dell’Eucaristia la cui memoria è il 12 maggio, gli amici di Cooperatores-Veritatis.org hanno scelto quelle de La Nuova BQ, da leggere anche in video in forma di Catechesi per la Prima Comunione, ma anche per noi adulti, genitori e parenti di questi Bambini, ai quali trasmettere la gioia della Vera Fede in Gesù Ostia-Santa.