Video. Il Santo Sacrificio della Messa

Il CIRCOLO “UNITA’ DI VITA” per il ciclo
“San Tommaso e la Dottrina Sociale della Chiesa”
ha organizzato il 3° incontro dal tema:
IL SANTO SACRIFICIO DELLA MESSA”

L’incontro, presieduto dal presidente del Circolo Unità di Vita Marco Brilli si è tenuto presso l’ Istituto Suore Carmelitane di Santa Teresa a Firenze e ha visto in qualità di relatori Mons. Nicola Bux – Teologo – e Don Federico Maria Pozza – Canonico dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, Rettore della Chiesa dei Santi Michele e Gaetano di Firenze.
Il Santo Sacrificio della Messa, un concetto da ribadire e approfondire, in quanto di tanto in tanto riemergono, a cicli periodici, nozioni erronee sulla Santa Messa.

La Santa Messa è il sacrificio del Corpo e Sangue di Gesù Cristo che viene offerto a Dio sotto le apparenze del pane e del vino, dal Sacerdote in memoria e rinnovazione del Sacrificio della Croce. La Santa messa è il sacrificio della Nuova Legge: l’atto supremo del culto della Religione Cattolica. La Santissima Eucaristia è il Sacramento che sotto le specie del pane e del vino contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo e sangue di Gesù Cristo che si offre liberamente in sacrificio e si distribuisce in cibo spirituale delle anime. Il sacrificio è l’offerta di una cosa materiale e la sua distruzione reale o equivalente fatta da un ministro a Dio, per riconoscerne il dominio e per espiare i peccati degli uomini. Perché e stata necessaria la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo? Perché col peccato originale il primo uomo, Adamo, in rappresentanza di tutta l’umanità, mancò a Dio, offendendolo. La gravità di un’offesa non si giudica sulla qualità dell’offensore ma sulla qualità dell’offeso. La maestà divina è stata offesa. e visto che la dignità di Dio è infinita, la gravità dell’offesa è infinita. L’uomo non ha una dignità infinita per cui qualunque sacrificio fatto dall’uomo, fosse anche l’offerta di se stesso, non potrebbe mai riparare in giustizia l’offesa fatta. Per questo Dio nella Sua immensa bontà, ha deciso di prendere su di se la nostra umanità, di farsi uomo, di offrirsi in Sacrificio a Dio, e di offrirsi in quanto uomo, a nome di tutta l’umanità, ed essendo Dio il suo Sacrificio era di valore infinito tale “che potesse condurre ad ogni perfezione tutti quelli che avrebbero dovuto essere santificati. Per cui, prima di morire sulla Croce, ha istituito il memoriale di questo Sacrificio, perché venisse reso presente, costantemente, attraverso il Santo Sacrificio della Messa.

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Nuovo Miracolo Eucaristico: ecco perché la Comunione non va presa alla mano

Auspichiamo di cuore che questo ennesimo Miracolo Eucaristico possa aiutare quanti ancora non comprendono…. Vedete, ciò che avviene in questi miracoli è di fatto ciò che avviene ad ogni lecita e legittima CONSACRAZIONE ALLA MESSA, è ciò che ha detto Gesù nel capitolo sesto dal Vangelo di san Giovanni solo che NON VEDIAMO ciò che avviene anche perché, diciamolo francamente, se vedessimo ciò, pochi si accosterebbero all’Eucaristia. Ricordate infatti cosa dice Pietro a Gesù? “Signore, il tuo linguaggio è duro… molti se ne vanno….” Gesù non li ferma, non dice “avete capito male… sediamoci, parliamone, troviamo un accordo…” NO! Gesù risponde a Pietro: “VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?”

Gesù ci ha reso l’Eucaristia DOLCE ED AMABILE, non cullabile nelle mani…. ce l’ha resa visibile, da “gustare e vedere”, gradevole alla vista e al gusto…. ma NON è ciò che vediamo, la realtà è quella che vediamo quando avviene un ulteriore miracolo attraverso il quale Gesù VUOLE CHE VEDIAMO E CAPIAMO…. capire cosa ha fatto per noi e cosa fa per noi in ogni Messa. Questo deve farci capire perché vi sollecitiamo a NON PRENDERE PIU’ GESU’ CON LE MANI, perché è questo che state facendo con le mani…. SANGUE E CARNE DIVINI NELLE NOSTRE MANI, FANNO SCATTARE IL SACRILEGIO E LA PROFANAZIONE… facendoci allontanare, spesso senza rendercene conto, dal Mistero e dal Prodigio.
Diverso è, infatti, quando è il Sacerdote a trattare la Santissima Eucaristia.

Cooperatores Veritatis

Cari Amici, in questa sezione stiamo discutendo con video ed articoli, sulla grave “crisi liturgica” che ci sovrasta, delle volte ci schiaccia, ma molto dipende anche da noi… Da anni combattiamo la buona battaglia contro la Comunione alla mano sollecitando, ed invitando tutti a capire perché è necessario e fondamentale ricevere Gesù-Ostia-Santa direttamente dal sacerdote alla bocca e non alle mani.

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Il Sacro Cuore di Gesù, l’Amore di Dio che non si risparmia

Nella festa liturgica del Sacro Cuore, che quest’anno cade il 28 giugno, la Chiesa ci propone di onorare il Cuore di Gesù, sia in quanto tale, sia come simbolo vivente della sua carità. Il suo culto è la quintessenza stessa del cristianesimo ed è strettamente legato alla Santissima Eucaristia: gli stessi miracoli eucaristici ci dicono che, quando Gesù ci dona il suo Corpo nell’Eucarestia, è del suo Cuore che ci nutre!

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La bimba eucaristica che amava cantare alla Madonna

Spesso la si sentiva conversare con il suo Angelo custode, che diceva di vedere proprio come la sua amata Madonnina. Quando riceve Gesù Eucaristia, a soli sei anni, se ne innamora a tal punto che insiste ed ottiene di poter fare la Comunione ogni giorno. La attendeva con ansia e si spazientiva se il sacerdote tardava: era il suo unico lamento. Laura Degan, salita al Cielo bambina, ci insegna che se non siamo ancora nella Gioia, è solo perché non ci lasciamo amare totalmente da quel Dio che tutto può.

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La natura eucaristica del celibato sacerdotale

La verginità e la castità devono essere per il sacerdote non un peso, ma l’esigenza più profonda della sua anima, chiamata all’intimità e all’unione con Cristo Sposo in ogni momento della sua vita, specie quando celebra la Santa Messa.

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Video. Perché non si può dare la Comunione agli adulteri e ai concubini

il giornalista Pierluigi Bianchi Cagliesi intervista don Alfredo Maria Morselli, parroco e teologo, sulle importanti parole che il compianto cardinal Carlo Caffarra consegnò ad una intervista in prossimità dei sinodi sulla famiglia (2014-2015) a proposito dell’impossibilità di dare la Santa Comunione ai cosiddetti divorziati risposati.

Video. Imelda, la beata che morì d’Amore eucaristico

«Ditemi, vi prego, come è possibile ricevere la Comunione senza morire d’amore?».

Tra le tante informazioni sulla storia della Beata Imelda, la piccola domenicana innamorata dell’Eucaristia la cui memoria è il 12 maggio, gli amici di Cooperatores-Veritatis.org hanno scelto quelle de La Nuova BQ, da leggere anche in video in forma di Catechesi per la Prima Comunione, ma anche per noi adulti, genitori e parenti di questi Bambini, ai quali trasmettere la gioia della Vera Fede in Gesù Ostia-Santa.

Gesù Eucaristia: se i perfetti adoratori sono i bambini

All’Istituto Farlottine di Bologna i bambini (0-13 anni) vengono preparati alle sante festività di Pasqua e Natale con momenti di Adorazione Eucaristica. “Una proposta educativa totale che spalanca il bambino alla relazione con il creato e che gli consente di iniziare una semplice e profonda relazione con Dio”, spiega a La Nuova BQ la direttrice Mirella Lorenzini, che aggiunge: “È dal Santissimo che irradia ogni nostro gesto educativo”. E i bambini? Rispondono con meraviglia, ma anche con tanta semplicità: “Per loro riconoscere una Presenza divina nell’Eucaristia è quasi naturale”.

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Le due colonne del Trionfo

Alcuni punti fermi per facilitare la comprensione del contenuto più sostanziale del famoso sogno delle “due colonne” di san Giovanni Bosco, con la domanda se esso profetizzi il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

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Quanto dura la presenza sacramentale del Signore dentro di noi, fatta la Comunione?

Quando le specie sacramentali si corrompono una volta assunte con la Santa Comunione? Nessun autore osa quantificare il tempo e credo che il momento esatto della loro corruzione, che è progressivo, non possa essere stabilito.

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