Bibbiano, come guarire dall’orrore

Nel caso dei bambini strappati alle loro famiglie per darli in affido a persone non idonee, assistenti sociali, psicologi, politici hanno provocato gravi danni, psicologici e fisici. Ma ora che i bambini sono stati liberati è importante che possano guarire in famiglia, dove genitori e bambini devono dirsi la verità su quanto accaduto.

Continua a leggere “Bibbiano, come guarire dall’orrore”

Annunci

Il politically correct riesce dove il marxismo ha fallito

Da ideologia, il politically correct fa ricorso all’inquisizione diffusa per tacitare i dissenzienti, se non basta ricorre alle manifestazioni di piazza e ai tribunali. Quel che non è riuscito al marxismo sovietico — modificare il pensiero, perché se modifichi le parole modifichi i concetti — è riuscito al politically correct, l’ideologia più totalizzante e pervasiva che il mondo abbia mai conosciuto.

Continua a leggere “Il politically correct riesce dove il marxismo ha fallito”

Cina, 30 anni dopo Tienanmen il regime continua a uccidere

Sono passati esattamente 30 anni dalla strage di Piazza Tienanmen e la Cina comunista continua ad uccidere. È nella natura stessa della filosofia marxista la distruzione, la repressione, la strage e la morte.

In Cina, il 4 giugno non esiste. Nei motori di ricerca della Internet cinese, filtrata dal regime, non c’è alcun evento storico avvenuto in quella data. E Tienanmen è solo la grande piazza centrale di Pechino. Per tutto il resto del mondo, oggi, 4 giugno, è il 30mo anniversario del massacro di Piazza Tienanmen. Ecco cosa avvenne allora. (Il regime cinese nega la storia e rivendica il massacro di Tienanmen, di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

Trent’anni fa l’esercito della Repubblica Popolare Cinese soffocava nel sangue la protesta studentesca e operaia di Tienanmen. Il regime cinese vacillò, ma non cedette. Anzi parve rafforzarsi da quell’esperienza di sangue, di cui non si conosce ancora il numero di vittime. Cosa è cambiato da allora ad oggi, in Cina? Ben poco. E molto è peggiorato, in termini di persecuzione religiosa, trapianti forzati di organi, pianificazione delle nascite e controllo totale sui cittadini. Ne è convinto Steven Mosher, antropologo statunitense, presidente del Population Research Institute, il primo che poté condurre ricerche sul campo in Cina dal 1979. («L’accordo fra Cina e Vaticano sta facendo strage dei cattolici cinesi», di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

La strage compiuta dal regime cinese il 4 giugno del 1989 contro studenti e lavoratori che chiedevano democrazia e libertà resta una spina nel fianco, non solo del governo di Pechino, ma anche di un Occidente che allora adottò una politica morbida nei confronti della Cina, considerando questa fosse la via per una democratizzazione. Invece a 30 anni di distanza, con un governo che sta riportando la Cina all’era di Mao, i Paesi occidentali dovrebbero riconoscere che quella strategia è stata un fallimento. (Una strage che giudica anche l’Occidente, di Riccardo Cascioli, La Nuova BQ, 04-06-2019)

Le radici culturali e filosofiche dell’istanza genocidaria dei regimi comunisti

Conferenza del prof. Matteo D’Amico.

  • 00:01 – Introduzione
  • 08:34 – Radici culturali del comunismo
  • 44:54 – L’attivista gnostico
  • 1:02:12 – Pol Pot e il genocidio cambogiano

La Dottrina sociale della Chiesa rifiuta la rivoluzione

Proprio a motivo della Dottrina sociale la Chiesa ha sempre osteggiato la prassi sovversiva e le suggestioni rivoluzionarie. I motivi sono molteplici ed evidenti: la Rivelazione non sconvolge l’ordine delle cose; Gesù non viene per abolire la Legge, ma per darle compimento; il paradiso sociale in terra è irrealizzabile.

Continua a leggere “La Dottrina sociale della Chiesa rifiuta la rivoluzione”

Giovanni Paolo II 40 anni dopo

«La verità vi farà liberi» era la frase della Scrittura che più stava a cuore a S. Giovanni Paolo II, e tutta la sua vita e il suo ministero sono stati un instancabile annuncio della Verità. A 40 anni dall’elezione a Papa riprendiamo la strada che egli ci ha indicato. Ecco la testimonianza del suo amico e filosofo Stanislaw Grygiel.

Continua a leggere “Giovanni Paolo II 40 anni dopo”

Ex lesbica: «La Chiesa senza verità non salva nessuno»

Rosaria C. Butterfield, ex attivista Lgbt oggi moglie e mamma, si convertì grazie ad un pastore che osò sfidare la sua ragione e «il cui amore, oggi che si predica l'”etica della situazione” e non si corregge il peccatore impedendone la salvezza, sarebbe considerato odio. Ma è una tragedia quando la chiesa si lascia istruire dal mondo: false conversioni si moltiplicano, molti si convincono delle promesse del Vangelo ma non della Sua Verità».

Continua a leggere “Ex lesbica: «La Chiesa senza verità non salva nessuno»”

Solženicyn: perché questo mondo è in frantumi

Testo integrale del discorso che lo scrittore russo Aleksandr Solženicyn (1918-2008), autore del celeberrimo Arcipelago Gulag, tenne all’Università di Harvard l’8 giugno 1978.

Continua a leggere “Solženicyn: perché questo mondo è in frantumi”

Comunismo, quegli “errori della Russia” che fanno proseliti

Il maggio del 2018 si conclude con una serie di celebrazioni del comunismo: il bicentenario di Karl Marx e il 50° anniversario del 1968. La memoria è ancora molto condizionata dall’ideologia. Perché è una “fede”, come ci spiega Gilberto Zappitello, autore di La fede nel comunismo.

Continua a leggere “Comunismo, quegli “errori della Russia” che fanno proseliti”

È morto Richard Pipes, lo storico che svelò la natura del comunismo

Richard Pipes, storico della Russia, è morto all’età di 94 lasciando una ricchissima eredità. I suoi studi sulla rivoluzione russa e il regime bolscevico hanno aperto gli occhi dei presidenti Ford e Reagan sulla vera natura dell’Unione Sovietica. Con Proprietà e Libertà individuò nella proprietà privata la base della società libera occidentale.

Continua a leggere “È morto Richard Pipes, lo storico che svelò la natura del comunismo”