Cappato-Dj Fabo: cosa succede ad abbandonare i princìpi non negoziabili

La richiesta di archiviazione per Cappato riguardo al suicidio assistito di Dj Fabo dimostra la miopia di chi, anche fra i cattolici, snobba la battaglia per il diritto alla vita e per i princìpi non negoziabili in genere. Non si tratta di difendere valori cattolici, ma le fondamenta di una società che vuole avere un futuro. E dimostra in modo inequivocabile che l’obiettivo della legge sulle Dat è l’eutanasia.

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«Non ho mai conosciuto un malato autodeterminato a sospendere le cure», parola di medico

Intervista al dott. Alberto Zangrillo, vate della rianimazione, dopo l’approvazione delle DAT: «Tra l’esecuzione capitale in Arkansas e il suicidio assistito in Svizzera non c’è differenza».

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Pezzi di ricambio cercansi tra le vittime di eutanasia

Poche vittime di eutanasia donano gli organi e, per alcuni dottori belgi e olandesi, questa realtà va cambiata, incrementando le donazioni. In questo modo viene stravolto il concetto di donazione di organi, che è un atto “nobile e meritorio” dopo morte certa. Ma che in questo contesto resta una mera ricerca di pezzi di ricambio. E chi non chiedesse l’eutanasia oppure la chiedesse senza donare gli organi? Rischierebbe di essere additato come egoista.

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Eutanasia, le nostre vite in mano agli stati, come nelle dittature comuniste e naziste

La picccola Marwa vivrà perché lo ha stabilito lo Stato francese, ma nel frattempo Charlie, un neonato inglese, attende una sentenza per non morire di fame e sete. Già l’anno scorso l’Alta Corte di Londra aveva permesso che un altro bimbo venisse ucciso privato di cibo ed acqua oltre che delle terapie. A dimostrare che legiferare sulla vita significa scegliere di consegnare i cittadini al potere statale, pronto a stabilire chi abbia il diritto di esistere e chi no.

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Se lo Stato impone il Male, serve un’Arca di salvezza

La soglia del totalitarismo è stata superata da quando lo Stato non solo permette il male ma anche obbliga a farlo e considera reato fare il bene. Bisogna combattere – cosa che i cattolici hanno smesso di fare – e cominciare a pensare anche a costruire scialuppe di salvataggio e arche di Noè. Iniziative ed opere libere perché viventi al di fuori dello Stato.

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Pontificia Accademia della Morte

Pochi giorni fa è andata in scena una sorta di beatificazione di Marco Pannella da parte del presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia. Un video-scandalo, ma più ancora che le parole di elogio per il defunto leader dei radicali, a inquietare è la prospettiva evocata da Paglia…

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Le Dat, il fine vita e il documento vaticano per gli operatori sanitari: “Nascondono l’eutanasia”

Intervista al dottor Guizzetti che esprime lo smarrimento dei medici, sopratutto cattolici: “Il ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento toglierà cibo e acqua agli indifesi, ma anche la Chiesa ora dice che sono cure. Il panorama nelle strutture sanitarie è angosciante e noi siamo lasciati nella confusione. Eppure don Giussani ci aveva messo in guardia dal tradimento di Cristo e della Tradizione”.

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La scommessa di Pascal è sempre troppo rischiosa

Si discute di eutanasia, sempre presentata come il diritto alla scelta di porre fine alla sofferenza. Ma non si parla mai della vera posta in gioco: la vita oltre la morte. La Chiesa li chiama da sempre i Novissimi: morte, giudizio, Paradiso e Inferno. Non ricordarlo, quando si parla di eutanasia, non è affatto misericordioso.

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