La sedazione, il senso del dolore e la morte cristiana

Dopo la morte di Marina Ripa di Meana, avvenuta senza spiegazioni precise sulla sua condizione, si è generata una confusione fra eutanasia e sedazione profonda, mentre in casa cattolica si è aperto un interessante dibattito tra doloristi e non-doloristi. Posizioni entrambe sbagliate: ecco cosa dice la Chiesa sul senso del dolore e il dovere della cura cristiani. Mentre in una intervista il dottor Bulla, esperto di cure palliative, spiega quando è lecito effettuare la sedazione.

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Belgio, eutanasia: i vescovi si “svegliano”

L’agenzia della Chiesa belga attacca la Commissione per l’eutanasia denunciando l’ipocrisia di chi finge di vigilare sugli abusi normativi. Il Vescovo ausiliare della diocesi di Malines-Bruxelles: “Siamo contro l’eutanasia in ogni forma”, ma se è “difficile cambiare le leggi la Chiesa può lavorare a livello morale”.

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Cure per il Parkinson e l’Alzheimer? Non servono perché c’è l’eutanasia

Il colosso farmaceutico Pfizer rinuncia alla sperimentazione delle cure per Parkinson e Alzheimer, due malattie invalidanti e senili, sulle quali la cultura eutanasica moderna si sta concentrando. Invece sarebbe il caso di intensificare gli studi.

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Sedazione ed eutanasia, facciamo chiarezza

La sedazione profonda rientra a pieno titolo tra le cure palliative, ma può essere usata anche con intenti eutanasici, se si dà un’overdose di oppiacei per accelerare la morte. E la legge sulle DAT dà un’ulteriore possibilità di usare la sedazione a scopo di eutanasia. Ecco come…

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Marina Ripa di Meano, morte-spot per l’eutanasia. E i radicali mietono

Il caso della celebrità italiana nota per aver condotto una vita senza limiti e che ha usato “sessantottinamente” il suo corpo per poi chiedere l’eutanasia, ha fatto gola ai Radicali che l’hanno usata come trofeo della vittoria politica sul “testamento biologico”, giocando sul concetto di sedazione profonda.

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L’obiezione di coscienza non addolcisce le leggi ingiuste

Coloro che ora minacciano l’obiezione di coscienza e che protestano perché la legge sulle DAT non la prevede, non si erano però granché visti in fase di discussione della legge a dire che essa era ingiusta e che andava combattuta. Coerenza avrebbe voluto che avessero parlato chiaro anche prima e avessero mobilitato l’opinione pubblica, indirizzato adeguatamente la valutazione dei credenti e spinto i parlamentari ad un diverso voto. Perché gridare “al lupo!” quando il lupo è già entrato nell’ovile?

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Eutanasia di stato: così il suicidio diventa un virus

Numeri, costi, amplificazione di una cultura della morte e della finta compassione che elimina anche i depressi, senza controlli né regole. Così un’infermiera, la cui figlia si uccise usando un manuale pro eutanasia, spiega cosa accade in Oregon a vent’anni dalla legalizzazione dell’eutanasia, dove il il tasso di suicidi è del 40% superiore alla media nazionale.

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“Adottiamo bimbi malati come Charlie che ci donano gioia”

Dopo mesi di dibattiti su Charlie Gard e ora su Alfie Evans, la storia di una famiglia che ha adottato diversi bimbi in fin di vita, svela l’unica posizione umana e desiderabile davanti alla disabilità di piccoli definiti “vegetali”. Ecco lo spettacolo della carità capace di accogliere il valore di ogni vita.

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Eutanasia, lo Stato contro gli ospedali cattolici

La legge appena approvata sul biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza, il che significa che gli ospedali cattolici saranno costretti a scontrarsi con lo Stato.

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Eutanasia, i non-argomenti dei cattolici “adulti”

I “cattolici adulti” del partito democratico hanno votato compatti a favore della legge sul biotestamento. Con quali motivazioni? Le solite: la presa di distanza dai “cattolicissimi”, l’invocazione della coscienza personale, l’ipse dixit (la citazione colta) e l’argomento del male minore. Che a questo punto “minore” non è più.

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