Mons. Socche, un vescovo contro il comunismo nel “triangolo della morte”

Un mese dopo l’insediamento del vescovo a Reggio Emilia, si consumò il delitto di don Umberto Pessina fatto fuori da partigiani comunisti. Il suo anticomunismo fu avversato anche nel mondo cattolico che si apprestava alla politica della distensione.

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Compagno Drago e gli altri: i serial killer protetti dal PCI

Con il libro Compagno mitra hanno nome e volto quei partigiani che uccisero nemici politici e innocenti padri di famiglia. Molti fatti raccontati dallo storico Gianfranco Stella sono noti. Quel che non era noto erano i nomi dei killer e delle bande di gappisti che agivano indisturbati in nome della giustizia proletaria con omicidi, razzie, sequestri ed estorsioni riuscendo a sfuggire alla giustizia o salvandosi con pochi anni di carcere. Come il partigiano Drago: un killer spietato che ammazzò 150 persone, tra cui il sacerdote don Dante Mattioli, il cui corpo non venne mai trovato. Coperto dal PCI, sconosciuto ai libri di storia, nessuno lo disturbò mai e morì nel suo letto con al collo una medaglia al valor militare.

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Chi sa ha parlato: dagli archivi Pci la verità sui crimini rossi

A 25 anni dal Chi sa parli, emergono da un archivio PCI i documenti sui killer nel Triangolo della morte. Il libro choc dello storico Gianfranco Stella si preannuncia come una “bomba” che potrebbe riscrivere la storia della guerra civile. Foto, lettere dall’Est, piani sovversivi e 100 nomi di assassini, alcuni con 150 omicidi sulla coscienza: tutto raccolto da un “pentito” che ha consegnato i nomi e i volti degli uccisori di preti, ricchi, possidenti e liberali innocenti, ma ammazzati come nemici. 600 pagine da cui emerge il coinvolgimento del partito comunista.

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I partigiani di Stalin, l’altro 25 aprile

La Resistenza fu ambigua fin da subito, sin da prima del 1945. Dietro alla lotta antifascista si celavano due forme di Resistenza. Una delle due, dopo la guerra, si preparava a prendere il potere e a instaurare una dittatura comunista alleata con l’URSS. Intervista al giornalista e storico Dario Fertilio sull’altro 25 aprile.

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Crimini dei partigiani rossi, addio al “padre” dell’operazione verità

La morte a 92 anni di Otello Montanari. Nel 1990 con il suo Chi sa parli dette il via, inconsapevolmente, alla più vasta operazione verità sui crimini partigiani. Grazie al suo appello si squarciò il velo su una stagione della nostra storia sulla quale bisogna ancora indagare a lungo. Ma quel coraggio gli costò l’ostracismo dell’ex PCI e dell’ANPI.

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Raimondo Etro: «Noi ex BR, per rispetto dovremmo tacere»

Custodì le armi dopo la strage di via Fani, 16 anni dietro le sbarre. «Il perdono? Lo ha chiesto chi doveva uscire dal carcere». Negli anni ’70 «un’aria che qualcuno sta cercando di ricreare».

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Oppositori dell’Ostpolitik: mons. Pavol M. Hnilica (1921-2006)

La politica di collaborazione con la Cina comunista di Papa Francesco ha i suoi diretti antecedenti nell’Ostpolitik di Giovanni XXIII e Paolo VI. Ma ieri, come oggi, l’Ostpolitik ebbe forti oppositori, che meritano di essere ricordati. Uno di questi fu il vescovo slovacco Pavol Hnilica (1921-2006).

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Emilia rossa: le chiese riaprono, le coop chiudono

A 5 anni dal terremoto che ha scosso l’Emilia riapre con una festa di popolo il Duomo di Carpi, simbolo del cratere sismico. In un contraltare drammatico con la crisi mortale di molte coop edili rosse che stanno chiudendo sotto i colpi di una situazione debitoria spaventosa e licenziando centinaia di persone.

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Sinistri, come si finanziano gli adoratori dello Stato

Tutti sanno che cos’è l’8xmille. Pochissimi sanno che esiste anche il 2xmille: il finanziamento volontario ai partiti. Meno di un milione di italiani lo ha versato. E di questi, circa la metà lo ha regalato al PD. Solo i sinistri, che credono allo Stato più che a Dio, fin dai tempi del PCI, credono veramente nella loro religione e ad essa fanno sacrifici.

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Ungheria 1956, l’inizio della fine del comunismo

Il 23 ottobre 1956, esattamente 60 anni fa, segna lo scoppio della rivolta d’Ungheria, la prima nel blocco sovietico che poté essere seguita in diretta anche in Italia. Fu il primo colpo inferto alla fama del socialismo reale. Oggi l’anniversario sarà però boicottato dai leader europei, che ragionano secondo logiche di corto respiro.

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