Canada: “Credi nel diritto naturale? Non puoi adottare”

Nella provincia di Alberta una famiglia protestante viene ritenuta non idonea all’adozione per via delle sue convinzioni sul matrimonio. A discriminarla è lo Stato con l’aiuto di un’agenzia cattolica. Le avvisaglie di quello che accadrà a chi vuole educare i figli all’uso della ragione e alla fede.

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Pesanti eredità. Cosa resta di Marx e Lenin

Russia. Le celebrazioni del 7 novembre sono state in sordina e non ufficiali. L’opposto della parata del 9 maggio, quando si festeggia la vittoria (sovietica) sul nazismo. E’ una delle tante contraddizioni del presente. Cosa resta di quella rivoluzione? Ne parliamo con Marta Dell’Asta, Fondazione Russia Cristiana.

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Come il comunismo produsse milioni di orfani

Distruggendo il matrimonio e la famiglia si distrugge anche la società: i “paradisi terrestri” comunisti ne sono la prova più lampante.

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USA, una vittoria pro-life resa possibile da Trump

L’amministrazione Trump ha emesso una ordinanza che mette fine all’obbligo di passare preparati contraccettivi e abortivi come fossero semplici cachet nel pacchetto delle polizze sanitarie. E’ una prima e tanto attesa riforma della Obamacare, frutto di anni di battaglie per la libertà di religione.

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Charlie, 12 minuti di lotta per smettere di respirare

I genitori di Charlie raccontano il suo ultimo giorno di vita: il viaggio all’hospice, il no dell’ospedale a salire in ambulanza e quello del giudice per avere qualche ora in più. Poi una passeggiata nel giardino e il distacco del venitlatore: «Avrebbe dovuto durare 5 minuti, invece il nostro bimbo ha lottato ben 12 minuti». Ma nel loro futuro si staglia l’ombra della fecondazione in vitro che comporta la diagnosi pre impianto e lo scarto. Eppure, questo è il momento di combattere la cultura eugenetica.

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GB, In lotta per Alfie, il bimbo senza diagnosi da uccidere

Dopo Charlie, c’è un altro piccolo combattente da sostenere nella sua battaglia per il diritto alla vita: Alfie Evans. Quattordici mesi, è in coma da dicembre a Liverpool e ancora non ha avuto una diagnosi sulla misteriosa infezione che lo ha colpito. Ma medici vogliono staccare la spina e i genitori hanno fatto partire una campagna.

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Né il paziente né i genitori, sulla morte decida lo Stato: Elisa e la nuova frontiera dell’eutanasia

Ormai il best interest, l’equazione vita di bassa qualità uguale morte è praticamente ben digerita da molti. Il principio secondo il quale la fossa è il miglior posto dove mettere i disabili è pressoché acquisito. La discussione si sposta sulla scelta del soggetto che deve decidere della morte dell’incapace. I candidati sono tre: il paziente impersonato dalle Dat, i parenti e l’apparato burocratico dello Stato. La storia di Elisa e la nuova “battaglia” dell’associazione Luca Coscioni.

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Vescovi inglesi, Avvenire, D’Agostino, Paglia: Charlie ci fa scoprire la via cattolica all’eutanasia

Il caso Charlie ha fatto emergere con chiarezza che oggi domina anche nel mondo cattolico una cultura favorevole all’eutanasia. Se il professor D’Agostino ridefinisce il concetto di accanimento terapeutico ed eutanasia, monsignor Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, chiede solo di evitare conflitti. E mentre il cardinale Nichols ringrazia i medici che hanno ucciso Charlie, “Avvenire” scandalizza i lettori negando l’evidenza di quanto accaduto.

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Charlie Gard non è “morto”, è stato “ucciso”, e ciononostante “vive”.

È stato ucciso solo, senza la mano di sua mamma a tenere la sua, in una anonima e sconosciuta sala di ospedale, mentre qualcuno per decreto statale premeva un bottone.

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Charlie è stato ucciso. Ma la morte non è l’ultima parola

Sul caso di Charlie non si può non provare sgomento per l’assenza ingiustificata della Chiesa, anzi dei suoi pastori, fatte salve alcune, rare, eccezioni.

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