Sedicenne in fin di vita: «Giovani, è in Dio la libertà!»

Poco prima di morire Jeremiah ha lasciato un messaggio alla sua generazione: «Combatti la cultura della morte, l’aborto, la lussuria, lasciati alle spalle l’inganno e la disperazione! Siamo una generazione senza padri, alla ricerca di identità. Ma nostro Padre celeste sta con le braccia spalancate, invitandoci a tornare a Lui… Se stai attraversando la depressione, se combatti la malattia, se contempli il suicidio o l’aborto, c’è una vita abbondante in Cristo».

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La Lega scivola sul condom senza conoscere la scienza

Dopo il voto in consiglio regionale sui contraccettivi gratis nei consultori, la giunta Fontana prova a giocare su parole e distinguo. Ma pesa il voto leghista a un provvedimento che nasconde un grosso problema di tenuta sui temi etici. E intanto chi è contrario si allontana per paura di rompere con la maggioranza.
-LA GIUNTA “MODELLO” HA UN PROBLEMA di Andrea Zambrano

Il condom infatti non impedisce il contagio dell’HIV, ma può facilitarne la diffusione e la contraccezione non è un fattore deterrente al fenomeno abortivo, ma può addirittura favorirlo. Perciò se il consigliere Bocci vuole davvero limitare il contagio dell’HIV e il numero di aborti dovrebbe ritirare la sua proposta.
-UNA PORTA PER LE MALATTIE di Tommaso Scandroglio

Per lo stato dell’India la Confessione danneggia le donne

L’India è un paese difficile, specie per le donne, uccise alla nascita, violentate, uccise dai mariti per questioni di dote. C’è una Commissione nazionale per difenderle. E questo organismo governativo cosa propone? Di vietare il sacramento della Confessione. Per evitare ricatti…

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Argentina, primo via libera all’aborto, con l’imposizione del FMI

Dopo 23 ore di discussione in Parlamento a Buenos Aires, la Camera ha dato il via libera al progetto di legge di depenalizzazione dell’aborto. Determinanti i voti degli indecisi. Alla fine termina 129 a 125 con una sola astensione. Ora la palla passa al Senato. Ma è una legge che il presidente cattolico Macri ha dovuto accettare a causa delle imposizioni della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale che sono i principali creditori del Paese. Anche la Chiesa, a parte alcune eccezioni come il vescovo Aguer, si è mostrata timida.

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Una vignetta blasfema e abortista ci mostra l’oppressore

L’immagine del Sunday Independent rappresenta un Rosario con sotto una donna in procinto di abortire e un medico con il bisturi in mano. Sopra la scritta “missione compiuta, ostruzione rimossa”. Ecco l’ultimo esito di una campagna progressista fondata per anni sulla falsa dicotomia: antiabortisti = cattolici fideisti (quindi fanatici) / abortisti = laici ragionevoli. Un campagna che ricorda alla Chiesa quale arma deve tornare ad usare.

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Cade l’ultimo bastione contro l’aborto. Cattolici umiliati

Anche il bastione irlandese è caduto. Il mondo laicista esulta per il risultato del referendum irlandese che ha visto prevalere nettamente l’abrogazione della norma della Costituzione che garantiva il diritto alla vita del nascituro. L’umiliante sconfitta del Cattolicesimo irlandese. Tutto questo si tradurrà in migliaia di vite umane che verranno distrutte attraverso la pratica abortiva. Ma, come ai tempi di San Patrizio, bisognerà ripartire da una nuova evangelizzazione.

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Clandestinità e mortalità: le fake news degli abortisti

Pubblichiamo il documento sulle fake news degli abortisti diffuso da ProVita Onlus in occasione della campagna di sensibilizzazione a 40 anni dall’approvazione della legge 194 sull’aborto. Si tratta di un documento importante per comprendere le bugie sulla mortalità e la clandestinità degli aborti che spesso sono portate come scuse da chi sostiene la causa dell’aborto.

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Video. Legge 194, una strage che dura da 40 anni

Ricorrono i 40 anni dall’entrata in vigore della legge 194, promulgata il 22 maggio 1978 per introdurre l’aborto legale in Italia. Questa legge è stata un’autentica strage di innocenti: più di sei milioni di aborti. La legge 194 è una legge che dovrebbe essere abolita subito. La vera liberazione della donna è la liberazione dalla schiavitù dell’aborto. I tempi sono maturi: l’Italia diventa sempre più povera perché siamo il Paese al mondo con la natalità più bassa. Intervista al ginecologo milanese Leandro Aletti, che ha combattuto in prima persona la battaglia contro l’aborto negli anni più caldi successivi all’approvazione della legge 194, subendo vari processi a causa del suo impegno in difesa della vita. Si tratta del primo di una serie di video che la Nuova Bussola Quotidiana dedica ai 40 anni della Legge 194.

La Marcia per vita cresce (nonostante il Potere avverso)

La marcia per la vita è in crescita senza l’appoggio del potere. Questo è il primo dato che va registrato riguardo all’VIII edizione dell’iniziativa che ricade nel quarantennale della 194. L’iniziativa arriva anche dopo poche settimane dal tragico epilogo della vicenda di Alfie Evans e dalla rimozione dei manifesti Pro Vita e CitizenGo. Presenti tutte le sigle del mondo pro life italiano. Tra gli esponenti di partito Meloni e Pillon.

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La “guerra” per immagini che mette a nudo il totalitarismo

Il cambio di strategia comunicativa dei movimenti pro family e pro life sta provocando la reazione liberticida del potere. A scandalizzare, dei manifesti sull’aborto di CitizenGo e ProVita, è la loro razionalità perché viviamo in un’epoca in cui la ragione è stata espulsa per nascondere la verità. Ma essa però si impone con la forza delle immagini e non con la violenza delle campagne pubblicitarie che hanno modificato la cultura. La stessa verità con la quale la Chiesa, nell’arte ha veicolato immagini in presa diretta per educare i fedeli.

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