Le martiri laiche della violenza rossa spagnola

Papa Francesco ha promulgato il decreto di beatificazione delle tre crocerossine spagnole che nel 1936 vennero uccise dopo essere state violentate dalle truppe comuniste. Rifiutarono l’abiura e morirono gridando “que viva Cristo Rey”. Il loro ricordo alimentato nel tempo arriva fino ai gradini della santità.

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La cacciata di Cristo

Da quando è cominciata la cacciata di Cristo? Si può davvero cancellare l’esigenza del sacro? Si può cacciare Cristo dalla mente dei cristiani e dal palcoscenico della storia? E i cristiani credenti cosa devono fare per fronteggiare le minacce del terzo millennio? Rosa Alberoni risponde a queste e ad altre domane in un pamphlet che si inserisce nel dibattito sul relativismo culturale e la distruzione della morale cristiana.

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Cina, 30 anni dopo Tienanmen il regime continua a uccidere

Sono passati esattamente 30 anni dalla strage di Piazza Tienanmen e la Cina comunista continua ad uccidere. È nella natura stessa della filosofia marxista la distruzione, la repressione, la strage e la morte.

In Cina, il 4 giugno non esiste. Nei motori di ricerca della Internet cinese, filtrata dal regime, non c’è alcun evento storico avvenuto in quella data. E Tienanmen è solo la grande piazza centrale di Pechino. Per tutto il resto del mondo, oggi, 4 giugno, è il 30mo anniversario del massacro di Piazza Tienanmen. Ecco cosa avvenne allora. (Il regime cinese nega la storia e rivendica il massacro di Tienanmen, di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

Trent’anni fa l’esercito della Repubblica Popolare Cinese soffocava nel sangue la protesta studentesca e operaia di Tienanmen. Il regime cinese vacillò, ma non cedette. Anzi parve rafforzarsi da quell’esperienza di sangue, di cui non si conosce ancora il numero di vittime. Cosa è cambiato da allora ad oggi, in Cina? Ben poco. E molto è peggiorato, in termini di persecuzione religiosa, trapianti forzati di organi, pianificazione delle nascite e controllo totale sui cittadini. Ne è convinto Steven Mosher, antropologo statunitense, presidente del Population Research Institute, il primo che poté condurre ricerche sul campo in Cina dal 1979. («L’accordo fra Cina e Vaticano sta facendo strage dei cattolici cinesi», di Stefano Magni, La Nuova BQ, 04-06-2019)

La strage compiuta dal regime cinese il 4 giugno del 1989 contro studenti e lavoratori che chiedevano democrazia e libertà resta una spina nel fianco, non solo del governo di Pechino, ma anche di un Occidente che allora adottò una politica morbida nei confronti della Cina, considerando questa fosse la via per una democratizzazione. Invece a 30 anni di distanza, con un governo che sta riportando la Cina all’era di Mao, i Paesi occidentali dovrebbero riconoscere che quella strategia è stata un fallimento. (Una strage che giudica anche l’Occidente, di Riccardo Cascioli, La Nuova BQ, 04-06-2019)

Il cardinale Mindszenty, martire della fede e … della diplomazia?

Tutta la vita del grande cardinale Mindszenty fu un segno di contraddizione, come si addice ai veri confessori della Fede. Solo che, mentre nella prima e nella seconda fase della sua vita si oppose ai regimi totalitari che opprimevano la Chiesa e la patria, nella terza fase dovette destreggiarsi in una situazione interna della Chiesa che, a causa del dovuto rispetto dei protagonisti e per l’importanza dell’argomento, preferiamo descriverla con le stesse parole del porporato, così come egli ne parla nelle sue celebri “Memorie”.

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Il ven. Fulton J. Sheen, e i fatidici anni «1858» e «1917»

Il vescovo americano Fulton J. Sheen fu prolifico autore di opere di grande pregio teologico e filosofico. Uno dei suoi studi più interessanti, che ben lo rappresenta come teologo e filosofo politico, è Comunismo e coscienza dell’Occidente pubblicato nel 1952, nel pieno della guerra fredda.

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Le radici culturali e filosofiche dell’istanza genocidaria dei regimi comunisti

Conferenza del prof. Matteo D’Amico.

  • 00:01 – Introduzione
  • 08:34 – Radici culturali del comunismo
  • 44:54 – L’attivista gnostico
  • 1:02:12 – Pol Pot e il genocidio cambogiano

Foibe, la verità prevarrà sui negazionisti

Foibe, oggi è la Giornata del Ricordo. Ma l’ANPI di Rovigo sostiene che le foibe siano una pura invenzione. Gli Antifascisti di Parma mettono in relazione quei massacri con l’occupazione italiana. Serve una legge Mancino anche per chi nega i crimini del comunismo? No, solo la verità.

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La Dottrina sociale della Chiesa rifiuta la rivoluzione

Proprio a motivo della Dottrina sociale la Chiesa ha sempre osteggiato la prassi sovversiva e le suggestioni rivoluzionarie. I motivi sono molteplici ed evidenti: la Rivelazione non sconvolge l’ordine delle cose; Gesù non viene per abolire la Legge, ma per darle compimento; il paradiso sociale in terra è irrealizzabile.

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Mons. Socche, un vescovo contro il comunismo nel “triangolo della morte”

Un mese dopo l’insediamento del vescovo a Reggio Emilia, si consumò il delitto di don Umberto Pessina fatto fuori da partigiani comunisti. Il suo anticomunismo fu avversato anche nel mondo cattolico che si apprestava alla politica della distensione.

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