Messico: è virale il dipinto pro-vita dopo il rifiuto dell’aborto

Dopo il rifiuto della Corte Suprema a depenalizzare l’aborto, un dipinto in cui si vede la Vergine Maria baciare un bambino non ancora nato ha iniziato a diventare virale sui social network.

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Come san Carlo Borromeo affrontò l’epidemia del suo tempo

San Carlo era convinto che l’epidemia del suo tempo fosse «un flagello mandato dal cielo» come castigo dei peccati del popolo e che contro di essa fosse necessario ricorrere ai mezzi spirituali: preghiera e penitenza. Egli rimproverò le autorità civili per aver riposto la loro fiducia nei mezzi umani piuttosto che in quelli divini.

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Come si salva una vita? Con la preghiera, una rosa… e con le manette

Azione anti-abortista di quattro attivisti pro life della Red Rose Rescue a Trenton (New Jersey) in una clinica di Planned Parenthood. Un sacerdote francescano e tre laici sono riusciti a parlare con madri che si accingevano ad abortire, e a regalare una rosa rossa. Un bambino salvato. Poi è intervenuta la polizia e sono stati arrestati.

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Sedicenne in fin di vita: «Giovani, è in Dio la libertà!»

Poco prima di morire Jeremiah ha lasciato un messaggio alla sua generazione: «Combatti la cultura della morte, l’aborto, la lussuria, lasciati alle spalle l’inganno e la disperazione! Siamo una generazione senza padri, alla ricerca di identità. Ma nostro Padre celeste sta con le braccia spalancate, invitandoci a tornare a Lui… Se stai attraversando la depressione, se combatti la malattia, se contempli il suicidio o l’aborto, c’è una vita abbondante in Cristo».

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“La morte cerebrale è un inganno: vi spiego perché”

Il noto filosofo cattolico Josef Seifert spiega alla NuovaBQ; «l’utilitarismo che ha prodotto la nuova definizione di “morte cerebrale” per l’espianto di organi», il discorso di Giovanni Paolo II e lo scambio di idee con Benedetto XVI. Chiarendo: «La persona (l’anima) ha un essere sostanziale che non può essere ridotto all’uso della coscienza. Soprattutto è stata scientificamente confutata la tesi per cui il cervello è il centro della vita integrale».

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Bimba nasce dal coma e la mamma apre gli occhi

Una neonata nasce dalla mamma in coma da oltre tre mesi. Durante il parto la donna apre gli occhi per due volte. La stampa mainstream la definisce “la mamma senza saperlo”, perché “incosciente”. Intanto, la realtà parla un altro linguaggio, privo di arroganza, ma assai più potente: la bimba è nata e la mamma, consapevole o meno, è stata un umile e meraviglioso strumento a servizio della Creazione.

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Alfie, il paradosso di una morte senza autori

L’impossibilità di conoscere le cause vere della morte di Alfie Evans impedisce di accertare le reali responsabilità di medici e giudici. Anche se una cosa è chiara: si è agito contro la legge, che vieta l’eutanasia.

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Parola d’ordine: confondere le idee sul caso Alfie

Alfie non è stato ancora sepolto, ma la gara per confondere la memoria di quanto è successo è già in pieno svolgimento. Dietro la narrazione dei “poveri genitori strumentalizzati” c’è il disegno di allargare la sorte di Alfie a tutti i disabili gravi.

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