Parole di saluto di Benedetto XVI per la Messa da requiem per il Cardinale Joachim Meisner nella cattedrale di Colonia

Riprendo nella nostra tempestiva traduzione dall’originale tedesco su kath.net il testo integrale del saluto di Benedetto XVI letto da mons. Georg Gänswein. Importante sia per l’immagine drammatica della barca di Pietro vicina a capovolgersi, che per le sentite parole sull’adorazione eucaristica così trascurata dall’ala liberal della Chiesa compreso il suo successore. (MIC)

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Caso Negri, il triste spettacolo della divisione

Un’amara constatazione dopo il caso Negri: tra i cristiani sono in aumento le divisioni dovute a opinioni diverse di chi attacca aspramente anche in pubblico chi la pensa in modo diverso, in varie forme: con gli scritti e con i discorsi. Invece il cammino indicato da Gesù prevede tre tappe. Eccole.

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Francia, ultima follia: intralcio all’aborto

La gauche francese al governo non si ferma e oggi sottoporrà all’assemblea parigina la proposta di legge di intralcio all’aborto. Chiunque, quindi anche le tante associazioni pro life che offrono supporto, prova a illustrare alla donna una via alternativa all’interruzione della gravidanza rischia fino a due anni di carcere e multe salatissime. Il presidente del vescovi francesi protesta con Hollande.

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CEI e radicali: l’impossibile cammino con chi rifiuta i principi non negoziabili. Anche nel nome dei diritti

Il problema dell’adesione cattolica alla marcia dei radicali pone un problema importante. È bene ricordare che non si può mai collaborare al male, nemmeno per fare il bene. Questa regola aurea della morale umana e cristiana è tuttora valida. Ecco perché non è corretto collaborare su alcuni temi con chi nega i principi non negoziabili perché vede in modo sbagliato anche gli altri ambiti d’impegno.

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I vescovi cattolici della Scandinavia: Lutero non può essere festeggiato

“Nonostante tutte le ragionevoli spiegazioni, la Riforma ha creato una divisione nel cristianesimo che ne ha sofferto e ne soffre ancora oggi. A causa di questa divisione la Chiesa cattolica nei Paesi nordici ha potuto ricominciare a vivere solo dopo diversi secoli”, e per questo “il 500° anniversario dell’inizio della Riforma non può essere festeggiato, ma dovrebbe essere invece commemorato in uno spirito di pentimento”. Lo si legge in una Lettera pastorale della Conferenza episcopale nordica diffusa sabato scorso in Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda.

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Politica, quando il papa e i vescovi debbono “immischiarsi”

Date le discussioni seguite alla conferenza stampa di Papa Francesco di ritorno dal Messico, proviamo ad esaminare il tema di quando si possa dire che il Papa o i vescovi si “immischiano” nella politica di un Paese e quando no. I Pastori sono tenuti a discernere correttamente davanti a questioni di fede e di morale.

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Così mi ricordo che nel 2004 avevo chiesto ai politici cattolici di porre le loro azioni pubbliche coerentemente con la legge morale insegnata dalla Chiesa, altrimenti non sarebbe stato più possibile per loro ricevere la Santa Comunione. Poiché è uno scandalo violare pubblicamente la legge morale e dopo accedere alla Comunione. Nel 2004, quando fui trasferito dalla diocesi di La Crosse a quella di S. Louis, i giornali ripresero questa affermazione da me fatta. Poco dopo, nell’incontro estivo della conferenza episcopale degli Stati Uniti, che si tenne a Denver, ci fu una viva discussione su questa pratica disciplinare della Chiesa. Alcuni dei miei confratelli affermarono che non era necessario punire i politici il cui operato politico fosse disordinato. Per me, non si trattava di punizione, ma semplicemente di constatare che alcuni non erano disposti a ricevere la Comunione. Un vescovo allora mi disse: “Monsignore, voi non potete dire queste cose, perché la conferenza dei vescovi non si è ancora pronunciata a proposito”. Gli risposi che la conferenza dei vescovi non può sostituire la missione del vescovo nella propria diocesi, che è quella di governare il proprio gregge e di annunziare la fede. E aggiunsi: “Monsignore, nel giudizio finale, comparirò davanti al Signore, e non davanti alla conferenza episcopale!”.

Guillaume d’Alancon, Entretien avec le cardinal Burke. Un cardinal au coeur de l’Eglise, Artege, pp. 71-72.

FONTE: oblatiorationabilis.blogspot.it

Perché le polemiche sulle spese di preti e cardinali sono ridicole

Parliamo di un’organizzazione che si occupa di oltre un miliardo di persone, è così strano che viaggino e spendano (il giusto)? La povertà non è pauperismo, ma utilizzare se stessi e le proprie sostanze per il bene.

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