“Cattolici”, il romanzo profetico sulla Chiesa di oggi

Nel 1972 Brian Moore scrisse un curioso romanzo, Cattolici. L’autore immagina che, in un futuro imprecisato, sulla scia degli aggiornamenti innescati dal Concilio Vaticano II la Chiesa ha messo l’ecumenismo al primo posto nella sua scala di priorità. Da qui una serie di conseguenze, tipiche del piano inclinato. La Chiesa “cattolica” ha aderito all’organizzazione che raduna tutte le confessioni e che ha sede ad Amsterdam.

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Paolo VI, il papa della nuova ecclesiologia

Uno dei più importanti storici del cristianesimo, il prof. Roberto de Mattei, ci presenta la figura di papa Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, in occasione del quarantesimo anniversario della morte.

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Pena di morte, lo spirito di Pannella muta il Catechismo

La Dottrina non può seguire l’evoluzione storica: ciò che era peccato ieri, lo è anche oggi. Eppure papa Francesco, lentamente ma inesorabilmente, sta cambiando il Depositum Fidei, pur non avendone il potere, né l’autorità. Il peccato dell’adulterio non è più un assoluto morale (Amoris Laetitia), l’illiceità della pena di morte invece sì (modifica n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, benché la Chiesa cattolica l’abbia sempre permessa come extrema ratio per legittima difesa della società e dell’indifeso), perché, secondo lui, lede la dignità della persona umana. Ma se questo è il criterio, allora ogni forma di pena è sbagliata. Ciò che lede veramente la “dignità della persona” è il peccato, a cui bisogna necessariamente riparare. Infatti, se ci riflettiamo bene, quello che si vuol andare a intaccare è il concetto stesso di espiazione e di riparazione: si vuol togliere (al peccatore, al reo, al mondo intero) la sofferenza, cioè la Croce, l’unica salvezza per l’uomo stesso. Al divorziato-risposato, per esempio, non va data la pena della privazione della Comunione, al colpevole di un reato — che molto spesso coincide con un peccato — non va inflitta la pena della privazione della libertà (Bergoglio vuole abolire anche l’ergastolo), oppure — ribadiamo: come extrema ratio — della stessa vita, se non c’è altro modo di impedirli di nuocere di nuovo. Questo non ci sorprende perché «la Croce non è al centro della teologia del Concilio, non è la soluzione e il compimento della missione della Chiesa» (Don Divo BarsottiL’Attesa. Diario 1973-1975, pag. 213-214). 

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Inter-comunione? Impossibile. L’Eucarestia è solo per i cattolici

Chiunque voglia ricevere sacramentalmente il Corpo e il Sangue di Cristo deve essere già inserito nel corpo di Cristo, che è la Chiesa, attraverso la confessione della fede e il battesimo sacramentale. Per questo i protestanti non possono essere ammessi alla Comunione, anche se sposati con cattolici. Una risposta ai vescovi tedeschi.

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Ecco come è stata “imposta” la comunione in mano

Un sacerdote compie lo studio più approfondito su come si è arrivati a concedere la distribuzione della comunione in mano che Paolo VI e la maggioranza dei vescovi bocciò. Anzitutto con un indulto che doveva essere rivolto solo a quelle diocesi dove si commettevano abusi. Ma poi la “moda” è dilagata. Resta il fatto che la ricezione della comunione in ginocchio e in bocca sia legge universale della Chiesa, la forma consuetudinaria attuale sia solo frutto di una concessione.

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Alberto Bevilacqua: “Vi svelo la mia amicizia con Paolo VI”

Lo scrittore Alberto Bevilacqua (1934-2013) fu amico di papa Paolo VI. Nel 2009 rilasciò un’intervista al giornalista Bruno Volpe per il portale Pontifex Roma in cui raccontava qualche aneddoto e qualche confidenza del 262° Romano Pontefice, oltre ad alcune considerazioni personali.

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Mons. Antonio Livi risponde sulle ultime polemiche

Condividiamo quanto mons. Antonio Livi ha scritto per il sito Cooperatores Veritatis, in cui risponde alle polemiche suscitate dalla stampa vaticanista allineata all’eresia al potere.

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Contraccezione, Bettazzi non ricorda il Vaticano II

Continua il diabolico tentativo di sterilizzazione dell’insegnamento della Chiesa cattolica sulla contraccezione, di cui l’enciclica del beato papa Paolo VI Humanae vitae (1968) è parte essenziale.

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È morto padre Laurentin. Il ricordo dell’amico Vittorio Messori.

Lo scrittore ricorda il mariologo scomparso a 100 anni. “Osteggiato in ambito accademico dagli arroganti teologi che disprezzavano la mariologia, ma il capitolo su Maria della Lumen Gentium è suo”. “Una volta su tuffò in Senna nuotando da sponda a sponda e mi raccontò del perché non si occupò mai di Fatima”. E su Medjugorie l’entusiasmo si fece certezza: “Ammetteva che la Madonna potesse non essere apparsa all’inizio, ma dopo no. Sul Podbrdo era certamente lei, si convinse dai frutti straordinari perché è l’unico movimento di massa post-conciliare che porta la gente alla fede”.

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