Il jihadista convertito e altri frutti del sangue dei martiri

Il NYT ha raccontato il cambiamento incredibile del 25enne Bashir Mohammad. Da giovane pieno di odio, combattente in Siria per instaurare lo stato islamico, che voleva costringere la moglie ad indossare il velo integrale, è diventato “buono e umile”. Ora rischia la vita per Cristo radunando in casa sua altri convertiti.

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Morire per la vita eterna in cui l’Occidente non crede più

Martiri cristiani sepolti in fretta nell’Egitto blindato. Un Islam a due facce si prepara all’arrivo del Papa.

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Immigrati, quello che il Clero non dice

Sbarchi record in Italia nel 2016. Dopo il governo, anche la Conferenza episcopale italiana, per bocca del segretario monsignor Nunzio Galantino, detta la sua linea sul tema immigrati. Ma dimenticando due aspetti fondamentali: il danno che queste migrazioni provocano anche ai paesi d’origine e, soprattutto, il vero compito che la Chiesa ha anche nell’accoglienza degli immigrati: annunciare Cristo.

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L’islam è la prima causa di oppressione dei cristiani

Open Doors, Porte aperte, l’organizzazione non governativa che dal 1955 aiuta i cristiani perseguitati ha appena pubblicato il suo annuale rapporto. La principale causa di oppressione dei cristiani è ancora l’islam: in 35 Stati su 50 in cui la persecuzione è più intensa, lo Stato e la maggioranza del popolo sono islamici.

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Francia, ultima follia: intralcio all’aborto

La gauche francese al governo non si ferma e oggi sottoporrà all’assemblea parigina la proposta di legge di intralcio all’aborto. Chiunque, quindi anche le tante associazioni pro life che offrono supporto, prova a illustrare alla donna una via alternativa all’interruzione della gravidanza rischia fino a due anni di carcere e multe salatissime. Il presidente del vescovi francesi protesta con Hollande.

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Persecuzione di un apostata, a Bradford come nel Punjab

Nissar Hussain, un pakistano musulmano convertitosi al cristianesimo 15 anni fa, è stato avvertito dall’anti-terrorismo di lasciare immediatamente casa sua, assieme a tutta la famiglia. La minaccia di morte è seria e la polizia gli concede una scorta. Tutto questo non avviene nel Punjab o in altre regioni a rischio terrorismo. Ma a Bradford, Regno Unito.

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Francia: “Demolite la chiesa”, se la profanazione è di Stato

Le immagini choc della polizia in Santa Rita a Parigi che trascina a forza preti e chierichetti interrompendo la messa. Il tribunale ha deciso: la chiesa sarà demolita per far posto a un parcheggio. Ma se la profanazione è di Stato non indigna nessuno. Così la Francia prosegue nella distruzione della sua identità.

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Ecco perché il terrorismo islamico continua a vincere in Francia

Durante la messa in suffragio di padre Jacques Hamel, il cardinale Vingt-Trois ha denunciato l’ideologia laicista che pervade la Francia e sul quale si innesta il terrorismo. Ed è stato subito attaccato e deriso.

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Riflessioni dopo la strage di Nizza

«Non posso parlare se non per quelli che credono in Dio o quelli che quantomeno lo attendono», scrive mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara. «A costoro dico che bisogna ritornare a quello che ha affermato in un lucido studio sulla chiesa delle origini il beato card. J. H. Newman, e ribadito dall’allora card. Ratzinger: bisogna semplicemente fare il cristianesimo».

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La paralisi occidentale di fronte ai massacri jihadisti

A Dacca e a Baghdad, a un giorno di distanza l’uno dall’altro, due massacri di innocenti sono venuti tragicamente a ricordarci due problemi-chiave del mondo in cui viviamo. Da un lato c’è l’emergenza planetaria di un islam incapace di dar risposte alle sfide del nostro tempo. Dall’altro un occidente incapace di far fronte alla situazione.

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