Stupri, l’intollerabile censura sui colpevoli stranieri

Ennesima violenza perpetrata a Roma dal branco, ma il politicamente corretto impone di nascondere il fatto che gli autori sono bengalesi, pena essere tacciati di razzismo e xenofobia. Solo le donne aggredite sembrano non contare nulla. Ma a perderci è anche la società italiana.

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La morte di Asma e la religione usata come un’arma

La vita di una donna vale poco in Pakistan. Quella di una donna cristiana ancora meno. Asma Yaqoob, 25 anni, è stata uccisa per essersi rifiutata di convertirsi all’Islam e sposare un musulmano. A ucciderla l’uomo che la voleva in moglie contro il suo volere e contro la sua fede cristiana.

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La lezione delle violenze di Rimini non basta. Integrazione negata dal “mito del buon migrante”

La vicenda della famiglia marocchina da cui provengono due dei quattro presunti stupratori della turista polacca è emblematica della situazione surreale in cui ci troviamo, e dell’incomprensione dell’abisso culturale che genera queste violenze. E il ministro Orlando insiste nel delirio dello ius soli. Intanto le stime parlano di un milione di migranti bloccati in Libia in condizioni disumane: sono la conseguenza di chi in questi anni ha incentivato le partenze con l’ideologia dell’accoglienza senza e senza ma.

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Stupri e violenze, Souad Sbai: “Gli immigrati vanno ri-educati”

«Nei centri di accoglienza questi uomini, giovani e soli, sono abbandonati a loro stessi: o si buttano nell’estremismo religioso o vivono la logica del branco. È criminale lasciarli in queste condizioni. Anche i minori non accompagnati si radicalizzano. E i cattolici devono smettere di parlare solo di diritti degli immigrati: alla ragazza stuprata a Rimini nessuno ridarà la felicità perduta. Quante altre vittime ancora dobbiamo aspettare?». Parla Souad Sbai, giornalista e politica di origine marocchina.

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