Come la sinistra ha creato il dogma abortista

Il legame tra socialismo e la difesa della famiglia si spezza per la torsione totalitaria inflitta al socialismo dal leninismo e dalla dittatura comunista sovietica. Da allora nelle società “opulente” occidentali l’ossessione, propria delle ideologie totalitarie, di ridisegnare completamente la natura umana si è ripresentata sotto la veste di un relativismo culturale sfociato nella reinterpretazione della libertà come assoluto soggettivismo. Un’ideologia che ha portato a una para-realtà che non ha più nulla a che fare con i diritti soggettivi.

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Se l’aborto è una pizza take away

Marche, l’assessore Giorgia Latini pensa di proporre una revisione delle linee ministeriali sulla Ru486 e di aiutare le donne in gravidanza. Ma le femministe di “Non una di meno” rispondono con la richiesta dell’«aborto per tuttu» (sic!) e della pillola «da asporto». Sembra una parodia della vecchia propaganda abortista, e invece è la cultura mortifera che mostra il suo vero volto.

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Dal comunismo al politically correct: perché la Sinistra non ha fallito

Chi pensa che la Sinistra (cioè il marxismo) abbia fallito perché non si occupa più del proletariato operaio sbaglia. Ha semplicemente cambiato cavalcatura in perfetta coerenza con la sua filosofia, la c.d. sinistra hegeliana in cui il marxismo si autocollocava. Il suo metodo è la dialettizzazione dei contrasti per far trionfare la rivoluzione. E qual è lo scopo della rivoluzione? La rivoluzione stessa. Semplicemente, la lotta di classe non è più economica, ma è qualcos’altro: neri contro bianchi, donne contro uomini (femminismo), gay contro etero e via così. L’ultima mutazione della Sinistra è la Politically Correctness. Il Saggio di Cammilleri nel nuovo libro edito da Solfanelli.

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Bologna la rozza: offendono la Madonna e nessuno si indigna

Brutta pagina bolognese. A due giorni dall’Immacolata squadristi universitari rossi e lgbt promuovo una festa blasfema. Protesta solo la Lega. Tace il Comune, tace l’Università e tace il PD. L’evento viene annullato. E per ultima interviene la Diocesi che si limita a parlare di “provocazione”. Nel 2007, per un episodio simile, il vescovo Caffarra scese in città con una processione riparatrice. Oggi, col nuovo corso inaugurato da Zuppi, acclamato dalla Sinistra al ragù come una star, ci si accontenta di invocare la libertà di pensiero nel rispetto di tutti. Ma il problema non è questo, bensì il grave sacrilegio commesso. È questa la Bologna libera?

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Elezioni USA di midterm: alcune considerazioni

Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. La scena politica americana si è polarizzata: i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai l’estrema sinistra. Lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica.

di Roberto de Mattei (09-11-2018)

Si sono concluse le elezioni americane, dette di midterm, perché si svolgono a metà del mandato presidenziale. Ciò è previsto dalla costituzione americana, per limitare i poteri, già grandi del Presidente in carica. Tradizione vuole che in queste elezioni prevalga l’opposizione, come è accaduta con Obama, che ha conosciuto una vera e propria disfatta nel suo ultimo mandato. Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. I democratici infatti hanno conquistato la maggioranza alla Camera, mentre i repubblicani hanno non solo tenuto, ma anche rafforzato le posizioni al Senato. Saranno solo i mesi futuri a dirci se il presidente Trump esce sconfitto o vincitore da queste elezioni.

Io però vorrei sottolineare un punto che è chiaramente emerso dalla campagna elettorale che ha preceduto le elezioni. La scena politica americana si è polarizzata, nel senso che i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai un partito socialista di estrema sinistra. Chi ne esce distrutto è il centro.

È interessante notare che lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica. Papa Francesco è ormai considerato un anti-Trump, un leader della sinistra internazionale, ma sotto il suo pontificato è avvenuto, sul piano religioso quello che in America sta avvenendo sul piano politico.

Il partito di centro, quello dei moderati, il cosiddetto terzo partito si è sfaldato e i cattolici conservatori abbracciano sempre di più la Tradizione, mentre quelli progressisti diventano sempre più rivoluzionari.

Questo fenomeno appare preoccupante ad alcuni, ma è in realtà positivo perché impone una scelta, obbliga a chiarire le posizioni, a confrontare le idee, a scegliere apertamente tra la Verità e l’errore. E l’errore prevale, quando l’atmosfera dominante è quella dell’ambiguità e del compromesso, caratteristica dei moderati.

Se il centro si dissolve e i due poli contrapposti si guardano in faccia, la luce della verità dissipa sempre le tenebre dell’errore.

(fonte: radioromalibera.org)

La sinistra non “tradisce”. E’ trasformista di natura

Come si fa a parlare di “tradimento” delle classi lavoratrici da parte della sinistra? Tutta la filosofia della sinistra, da secoli, è fondata sul continuo divenire, sulla rivoluzione che “è permanente o non è”. Il fine stesso della rivoluzione è il continuo, incessante, cambiamento. La classe lavoratrice con i suoi diritti è solo uno dei tanti pretesti.

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Zuckerberg costretto ad ammettere: “La Silicon Valley appartiene alla Sinistra”

«Mr. Zuckerberg, Facebook si considera un foro pubblico neutrale?» ha chiesto il repubblicano Ted Cruz all’inventore del social network. Inizia così il più appassionante duello contemporaneo sullo strapotere dei social network e su quella loro strana tendenza a chiudere pagine e profili solo se appartengono a conservatori.

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