La schizofrenia gnostica sulla pena di morte

Negli ultimi decenni il pensiero gnostico, radicale, e liberal massonico, ha aperto un fuoco di sbarramento contro la pena di morte, che non si dovrebbe applicare mai, in nessun caso, nemmeno in presenza di crimini efferati. Curiosamente l’avversione alla pena di morte inflitta ai malfattori si è affermata parallelamente all’esaltazione della pena di morte inflitta agli innocenti: ai milioni di bambini uccisi nel seno della propria madre, e, per ora, alle migliaia ma in un futuro prossimo ai milioni di persone uccise perché vecchie o malate o disabili.

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Né il paziente né i genitori, sulla morte decida lo Stato: Elisa e la nuova frontiera dell’eutanasia

Ormai il best interest, l’equazione vita di bassa qualità uguale morte è praticamente ben digerita da molti. Il principio secondo il quale la fossa è il miglior posto dove mettere i disabili è pressoché acquisito. La discussione si sposta sulla scelta del soggetto che deve decidere della morte dell’incapace. I candidati sono tre: il paziente impersonato dalle Dat, i parenti e l’apparato burocratico dello Stato. La storia di Elisa e la nuova “battaglia” dell’associazione Luca Coscioni.

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Drògati e fa ciò che vuoi

Il protagonista della serie 1993 ha investito e ucciso sotto l’effetto delle droghe una donna. E per tutti ora è un mostro. Ma dovremo abituarci perché con la liberalizzazione delle droghe leggere di incidenti simili ne avremo a iosa. E lo Stato dovrà spendere per campagne informative per ridurre un rischio che ha contribuito a rendere tale. Al di sopra della responsabilità personale trionfa il concetto radicale del “drògati e fa ciò che vuoi”.

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Che confusione tra migranti e profughi

Anche buona parte di mondo cattolico e della Chiesa sostiene la campagna dei Radicali per una legge che allarghi i benefici dei rifugiati anche ai migranti economici. Ma è un grande errore perché tra migrante e rifugiato c’è una differenza sancita dalla Convenzione di Ginevra che tutela questi ultimi da 70 anni. Accomunarli è un errore fuorviante che costa caro, viola le leggi e favorisce i criminali.

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Cappato-Dj Fabo: cosa succede ad abbandonare i princìpi non negoziabili

La richiesta di archiviazione per Cappato riguardo al suicidio assistito di Dj Fabo dimostra la miopia di chi, anche fra i cattolici, snobba la battaglia per il diritto alla vita e per i princìpi non negoziabili in genere. Non si tratta di difendere valori cattolici, ma le fondamenta di una società che vuole avere un futuro. E dimostra in modo inequivocabile che l’obiettivo della legge sulle Dat è l’eutanasia.

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Pontificia Accademia della Morte

Pochi giorni fa è andata in scena una sorta di beatificazione di Marco Pannella da parte del presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia. Un video-scandalo, ma più ancora che le parole di elogio per il defunto leader dei radicali, a inquietare è la prospettiva evocata da Paglia…

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Le Dat, il fine vita e il documento vaticano per gli operatori sanitari: “Nascondono l’eutanasia”

Intervista al dottor Guizzetti che esprime lo smarrimento dei medici, sopratutto cattolici: “Il ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento toglierà cibo e acqua agli indifesi, ma anche la Chiesa ora dice che sono cure. Il panorama nelle strutture sanitarie è angosciante e noi siamo lasciati nella confusione. Eppure don Giussani ci aveva messo in guardia dal tradimento di Cristo e della Tradizione”.

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CEI e radicali: l’impossibile cammino con chi rifiuta i principi non negoziabili. Anche nel nome dei diritti

Il problema dell’adesione cattolica alla marcia dei radicali pone un problema importante. È bene ricordare che non si può mai collaborare al male, nemmeno per fare il bene. Questa regola aurea della morale umana e cristiana è tuttora valida. Ecco perché non è corretto collaborare su alcuni temi con chi nega i principi non negoziabili perché vede in modo sbagliato anche gli altri ambiti d’impegno.

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Bugie radicali contro Pio IX più veloci della luce

Contro il beato papa Pio IX sono state rivolte le più assurde e infondate accuse: avere tradito la rivoluzione italiana, messo a morte i patrioti risorgimentali, rapito e battezzato a forza bambini ebrei. Ora, ecco i radicali avanzarne un’altra: Pio IX si sarebbe opposto nientemeno che alla luce elettrica a Roma.

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