Dalle tenebre alla luce: il Rosario che fa miracoli

Ricorre oggi la festa della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Una devozione che muove orde di pellegrini e vanta milioni di fedeli nel mondo. Tutto nacque da una miracolosa conversione che strappò un’anima dalle mani di Satana per consegnarla nella schiera dei Santi di Cristo. Un fatto che dal passato risuona oggi, per noi, come un’eterna promessa.

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Filippo, il bambino che non ha avuto paura di morire

“Con la maglietta a rovescio”, il libro sulla vita di Filippo Bataloni che per circa sei anni ha combattuto contro “il leone” feroce della leucemia. La forza della fede della sua famiglia, quella della preghiera della Chiesa e l’offerta della sua vita a Cristo ci confermano quello che scrive sua mamma: «Se Gesù toglie è per dare di più».

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Fede e sport. Gli atleti alle Olimpiadi 2018: “Chi crede è più forte”

Che la fede non sia un fardello, ma una relazione d’amore con Dio. Che chi crede ed è disposto a seguire la Sua volontà, sapendo che reca più felicità della propria, sia più libero, quindi più forte di fronte alle sfide, lo hanno testimoniato alcuni campioni delle Olimpiadi Invernali 2018 di PyeongChang che si sono concluse ieri.

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“Io, convertita da un paziente salvato miracolosamente”

In una notte di decessi violenti, il chirurgo Kathryn L. Butler capì che le ragioni umanitarie più nobili del proprio operare non reggevano il dramma della vita: “Perché curare se poi si muore? Perché soffrire?”. Ma Dio usò la sua crisi per riportarla a sé, rispondendole con la guarigione di un uomo in stato vegetativo.

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Dallo “stato vegetativo” al ballo dopo un lento miracolo

Victoria Arlen, che oggi balla in tv, spiega i suoi 7 anni in carrozzina e i 3 in stato vegetativo. “I dialoghi di 4 anni solo con Dio, la preghiera e l’amore della mia famiglia”, sono riusciti a superare tutti i pronostici scientifici.

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«Il Rosario dei polacchi, sfida al Padrone del mondo»: intervista a Stanislaw Grygiel

«I polacchi che recitano il Rosario danno fastidio alle forze laiciste che vogliono un “nuovo ordine” nel mondo». Lo dice in quest’intervista l’amico di San Giovanni Paolo II, Stanislaw Grygiel: «Chi accusa i polacchi di pregare contro gli immigrati islamici mente per ignoranza colpevole o per una ricompensa. […] Curioso che l’infamia di collaborazionismo arrivi da un Paese che era alleato coi nazisti». E sui vescovi e teologi che hanno minimizzato il Rosario sui confini dice: «È perché hanno smesso di pregare».

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Perché il potere infama i polacchi aiutato da certi cattolici

Come si fa ad accusare d’odio un popolo che si è riunito in preghiera per un giorno intero recitando i misteri del Rosario (con anziani in ginocchio sulle pietre per ore), dopo aver partecipato alla Messa e all’adorazione eucaristica chiedendo a Dio la pace in Europa, contro gli attentati islamisti e per la difesa delle proprie radici cristiane? Sembrerebbe impossibile. Eppure Gian Antonio Stella ha avuto il coraggio di farlo insieme alla grande stampa capitanata da La Repubblica che ha parlato di “integralisti cattolici”.

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Polonia e ius soli, c’è digiuno e digiuno

Nei giorni scorsi, Avvenire ha presentato con convinzione lo sciopero della fame per l’approvazione della legge sullo ius soli, nel numero di ieri si è velatamente dissociato dalla grande preghiera del Rosario lungo i confini della Polonia di sabato 7 ottobre scorso.

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Polonia, quel muro di preghiera richiama l’Italia e il mondo intero

Le persone che hanno recitato il Rosario coprendo tutti i confini della Polonia lo hanno fatto “affinché l’Europa torni alle radici cristiane”, dice l’arcivescovo di Cracovia Marek Jedraszewski. In Italia venerdì. Aiasm rilancia: “Con le stesse intenzioni si digiuni e si preghi il Rosario”.

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Un muro di persone reciterà il Rosario sui confini polacchi

Sabato 7 ottobre, una catena di un milione di persone sui confini della Polonia reciterà il Rosario per la salvezza del paese e dell’Europa, con il patrocinio della Conferenza episcopale. Gli organizzatori: “Come bimbi obbediamo a Maria pregando per la pace, contro l’islamismo e l’ateismo, in riparazione delle offese contro Dio e Maria e per la conversione dei peccatori”.

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