Video. L’amore di Gesù “fino alla fine”

Il vero amore richiede il sacrificio di sé; nel sacrificio di sé c’è l’amore vero.

Qual è questa “fine” verso cui si spinge l’amore di Gesù? Si tratta del suo amore fino al compimento, fino al “tutto è compiuto” della Croce. Questo amore implica il sacrificio, il dono di sé fino alla consumazione di se stesso. Il vero amore richiede il sacrificio di sé; nel sacrificio di sé c’è l’amore vero. Dobbiamo recuperare la teologia del sacrificio per sollevare le sorti delle nostre parrocchie e della catechesi cristiana.

Esaltazione della Santa Croce: “Ave, o Croce, unica speranza!”

La festa dell’Esaltazione della Santa Croce arrivò in Occidente dall’Oriente, dove è celebrata con una solennità pari alla Pasqua. Sant’Andrea di Creta spiegava che la croce «è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell’inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza…».

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Video. Risurrezione senza la Croce? Tutte le rovinose conseguenze

Video-catechesi di P. Serafino M. Lanzetta, tenuta a Radio Buon Consiglio il 20 aprile 2020.

Il Mistero Pasquale di Gesù – la Passione, Morte e Risurrezione – è un tutt’uno e va considerato sempre nella sua inscindibile unità. La Croce senza la Risurrezione sarebbe la mera esecuzione di una condanna a morte, come la Risurrezione senza la Croce una gloria senza la redenzione, un successo senza la sofferenza. La tentazione più ricorrente e all’ordine del giorno è quella di separare la Risurrezione dalla Croce: una sorta di emancipazione pentecostale della Chiesa. Ciò ha ripercussioni rovinose in teologia e nella vita liturgica della Chiesa. Si pensi alla Messa, il più delle volte intesa come mero convivio e non più sacrificio dell’Agnello divino, da cui scaturisce la Comunione con Lui. La Santa Comunione è data sulla mano al fedele rigidamente in piedi, perché risorto. Giustizia e misericordia sono poste l’una contro l’altra e la penitenza scompare per fare posto alla festa. Una festa e una gioia, però, che senza essere lavate nel Sangue di Cristo risultano vuote. Come vuote sono molte nostre parrocchie.

 

Video. Il Santo Sacrificio della Messa

Il CIRCOLO “UNITA’ DI VITA” per il ciclo
“San Tommaso e la Dottrina Sociale della Chiesa”
ha organizzato il 3° incontro dal tema:
IL SANTO SACRIFICIO DELLA MESSA”

L’incontro, presieduto dal presidente del Circolo Unità di Vita Marco Brilli si è tenuto presso l’ Istituto Suore Carmelitane di Santa Teresa a Firenze e ha visto in qualità di relatori Mons. Nicola Bux – Teologo – e Don Federico Maria Pozza – Canonico dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, Rettore della Chiesa dei Santi Michele e Gaetano di Firenze.
Il Santo Sacrificio della Messa, un concetto da ribadire e approfondire, in quanto di tanto in tanto riemergono, a cicli periodici, nozioni erronee sulla Santa Messa.

La Santa Messa è il sacrificio del Corpo e Sangue di Gesù Cristo che viene offerto a Dio sotto le apparenze del pane e del vino, dal Sacerdote in memoria e rinnovazione del Sacrificio della Croce. La Santa messa è il sacrificio della Nuova Legge: l’atto supremo del culto della Religione Cattolica. La Santissima Eucaristia è il Sacramento che sotto le specie del pane e del vino contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo e sangue di Gesù Cristo che si offre liberamente in sacrificio e si distribuisce in cibo spirituale delle anime. Il sacrificio è l’offerta di una cosa materiale e la sua distruzione reale o equivalente fatta da un ministro a Dio, per riconoscerne il dominio e per espiare i peccati degli uomini. Perché e stata necessaria la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo? Perché col peccato originale il primo uomo, Adamo, in rappresentanza di tutta l’umanità, mancò a Dio, offendendolo. La gravità di un’offesa non si giudica sulla qualità dell’offensore ma sulla qualità dell’offeso. La maestà divina è stata offesa. e visto che la dignità di Dio è infinita, la gravità dell’offesa è infinita. L’uomo non ha una dignità infinita per cui qualunque sacrificio fatto dall’uomo, fosse anche l’offerta di se stesso, non potrebbe mai riparare in giustizia l’offesa fatta. Per questo Dio nella Sua immensa bontà, ha deciso di prendere su di se la nostra umanità, di farsi uomo, di offrirsi in Sacrificio a Dio, e di offrirsi in quanto uomo, a nome di tutta l’umanità, ed essendo Dio il suo Sacrificio era di valore infinito tale “che potesse condurre ad ogni perfezione tutti quelli che avrebbero dovuto essere santificati. Per cui, prima di morire sulla Croce, ha istituito il memoriale di questo Sacrificio, perché venisse reso presente, costantemente, attraverso il Santo Sacrificio della Messa.

Audio-video. Mons. Fulton J. Sheen e Le Ultime 7 Parole di Gesù

Con le meditazioni del grande mons.Fulton Sheen vi offriamo le Ultime Sette Parole di Gesù dalla Croce….. una perla che ci permetterà di fermarci un attimo dalle frenesie del mondo, e concentrarci sull’Amore di Gesù per NOI!!!
CLICCATE QUI PER SCARICARE IL TESTO INTEGRALE IN PDF

La Madre di Gesù stava presso la Croce

Il 15 settembre di ogni anno la Chiesa celebra la Beata Vergine Maria Addolorata.

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Santa Gemma, dalla passione nasce l’amore a Cristo

Centoquindici anni fa nasceva al cielo santa Gemma Galgani e allora è quantomai opportuno ricordare in che cosa consistette la santità di questa giovane straordinaria, così cara alla pietà cristiana e altrettanto incomprensibile per chi non crede in Cristo crocifisso e risorto.

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