Migranti irregolari, un business da 7 miliardi di dollari

Sono almeno 2,5 milioni le persone che nel mondo in un anno hanno usufruito dei “servizi” dei trafficanti di esseri umani, nella speranza – spesso un’illusione – di trovare condizioni di vita migliori. Un rapporto dell’ONU descrive le rotte principali, le attività dei contrabbandieri, i rischi per i migranti. E suggerisce: per tagliare il traffico di clandestini si deve agire anzitutto sulla comunicazione, nei paesi d’origine.

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ONG, i produttori di “bene” al di sopra della legge

Le Organizzazioni non governative sono centinaia di migliaia. Fanno del bene e lo fanno bene, guai a metterlo in dubbio; e, poiché fanno del bene e “lo fanno bene”, per loro è lecito sfidare i governi. Ultimo esempio in ordine di tempo è quello della ONG spagnola Open Arms la cui nave ProActiva è sotto sequestro a Catania, per aver trasportato 218 persone raccolte in acque libiche. Il sospetto è che sia collusa con i trafficanti di esseri umani. E peggiora l’immagine della solidarietà internazionale.

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ONU, era un pedofilo chi promosse i Diritti del Bambino

Peter Newell, ex consulente dell’UNICEF compì abusi su minori e successivamente implementò la Convenzione dei diritti del bambino, sponsorizzando negli Stati l’idea di “autodeterminazione” dei piccoli che oggi ne permette la sessualizzazione precoce. Ma MacLeod, ex direttore ONU, ha dichiarato che sono 60 mila i casi di abuso commessi da circa 3.300 operanti nel settore.

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ONU, l’aborto spacciato per “diritto alla vita”

Al Comitato per i diritti umani dell’Onu, propongono una bozza di emendamento all’articolo 6 (diritto alla vita) per introdurre un “diritto all’accesso sicuro all’aborto”. Per “proteggere la vita e la salute delle donne”. Dunque l’aborto diventa “diritto alla vita”?

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Centrafrica, la finta pace della Sant’Egidio

L’accordo firmato il 19 giugno scorso a Roma e salutato come un grande successo in realtà è stato da subito carta straccia. Combattimenti, violenze e massacri sono all’ordine del giorno, come quello accaduto nelle scorse settimane nella cittadina di Gambo, perpetrato dalle milizie islamiste con la complicità della missione Onu.

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Una cupa sfiducia euro-massonica contro Dio e la sua immagine

All’origine delle politiche abortiste dell’Europa, ratificate dal recente caso grave del voto al Parlamento Europeo che finanzierà gli abortifici, c’è la crisi di civiltà che il Vecchio continente sta attraversando: una cupa sfiducia verso l’uomo e verso la vita che vediamo nel drammatico calo demografico. Rileggere Ratzinger al Senato nel 2004 può aiutare a capire dove siamo arrivati.

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Aborto, gay e gender: il nuovo ordine mondiale dell’ONU

Diffondere contraccezione e aborto, per garantire «la salute della donna». Favore l’insegnamento del gender, delle pratiche contraccettive e abortive in tutte le scuole. Infine, legalizzare in tutti gli Stati membri la prostituzione, l’omosessualità e la transessualità. È quanto invita a fare il Consiglio per i diritti umani dell’Onu.

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Se la libertà religiosa viene esclusa dai piani di sviluppo

La libertà di religione, oltre che diritto universale, è condizione necessaria di sviluppo. La sua negazione è all’origine di guerre, conflitti, atti di terrorismo, quindi di insicurezza, instabilità, tensioni sociali, emergenze umanitarie. Eppure migliaia di progetti di cooperazione vengono avviati senza includere richieste in tal senso e la libertà di religione non entra mai tra le condizioni per avere i finanziamenti.

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