Pamela, uccisa dell’uomo senza Logos

La triste fine di Pamela è l’ennesima prova che la storia degli ultimi cinquecento anni del pensiero occidentale è la cronaca della ribellione contro la metafisica. Questa idea ha contagiato anche la Chiesa.

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Sedazione ed eutanasia, facciamo chiarezza

La sedazione profonda rientra a pieno titolo tra le cure palliative, ma può essere usata anche con intenti eutanasici, se si dà un’overdose di oppiacei per accelerare la morte. E la legge sulle DAT dà un’ulteriore possibilità di usare la sedazione a scopo di eutanasia. Ecco come…

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Mafia e aborto, chi offende le donne

L’ultimo finito sulla graticola si chiama don Francesco Pieri e svolge il suo ministero a Bologna. Da giorni le cronache non parlano d’altro, perché il sistema della censura si alimenta anche condividendo nel copia e incolla delle dichiarazioni l’unico obiettivo contro cui scagliarsi. Il sacerdote ha affidato a Facebook il suo commento sulla morte del boss Totò Riina. “Ha più morti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?”. Il riferimento all’esponente radicale è alla sua battaglia ultra 40ennale a favore dell’aborto, di cui le cronache ormai sanno tutto.

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DAT, un male minore? No, resta omicidio in camice bianco

Mentre i senatori a vita pubblicano un appello pro Dat, Palazzo Madama approva un parere non ostativo in cui si parla di “dichiarazioni”, meno vincolanti delle “disposizioni”; di verifica delle volontà del paziente e di una doppia interpretazione di nutrizione e idratazione: in tutti e tre i casi è il vecchio vizietto del politico cattolico: cercare il male minore. La realtà è che il disegno di legge resta un omicidio in camice bianco.

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Psicologia e cattolicesimo: la soluzione è antropologica

Dopo le parole del Papa si è cercato di provare a sdoganare la psicanalisi in ambito cattolico. Ma ciò che la Chiesa, da Pio XII in poi ha condannato è il metodo pansessuale di certa psicanalisi. Ciò che differenzia una psicologia dall’altra è l’antropologia sulla quale si fonda. La psicoanalisi è un perfetto rovesciamento dell’antropologia cattolica perché le passioni originarie sono le pulsioni sessuali e omicide.

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Dove l’eutanasia è legale si uccide anche chi vuole vivere: la storia di “H”

Weigel, il noto biografo di san Giovanni Paolo II, spiega cosa sta accadendo in Canada attraverso la storia di un uomo malato di cancro. “I medici anziché curare un’infezione lo hanno ucciso contro il suo parere e quello della moglie”. Il tutto perché ormai, con la legalizzazione dell’eutanasia, l’omicidio di una persona “improduttiva” è diventato normale, se non un dovere.

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Charlie è stato ucciso. Ma la morte non è l’ultima parola

Sul caso di Charlie non si può non provare sgomento per l’assenza ingiustificata della Chiesa, anzi dei suoi pastori, fatte salve alcune, rare, eccezioni.

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A Dio piccolo Charlie: il nuovo Stato eugenetico ha deciso che è legale uccidere un disabile

Charlie è stato ucciso. Ha combattuto su questa terra prima che un’umanità spietata gli staccasse la ventilazione. Morto soffocato nel lettino di un hospice lontano da casa. Messo a morte perché questo nuovo Stato eugenetico ha deciso che è legale uccidere un disabile.

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Drògati e fa ciò che vuoi

Il protagonista della serie 1993 ha investito e ucciso sotto l’effetto delle droghe una donna. E per tutti ora è un mostro. Ma dovremo abituarci perché con la liberalizzazione delle droghe leggere di incidenti simili ne avremo a iosa. E lo Stato dovrà spendere per campagne informative per ridurre un rischio che ha contribuito a rendere tale. Al di sopra della responsabilità personale trionfa il concetto radicale del “drògati e fa ciò che vuoi”.

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