Visita specialistica, una speranza per Charlie

Charlie Gard è stato visitato dal dottor Hirano dell’ospedale della Columbia University di New York e da un altro specialista del Bambin Gesù. Secondo Hirano, un trattamento sperimentale darebbe qualche chance in più. Intanto la decisione sulla vita del bambino continua ad essere appesa alla prossima sentenza.

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Charlie, round ai genitori: il super esperto a Londra

Il giudice concede l’avvio di una valutazione diagnostica supplementare che comprende una nuova risonanza e soprattutto l’arrivo a Londra del super esperto di patologie mitocondriali, da tempo evocato dai genitori di Charlie. La sentenza slitta così al 25 luglio. Entro quella data le parti dovranno confrontarsi sulle nuove evidenze scientifiche e terapeutiche.

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Il caso di Charlie ci ricorda a quali aberrazioni porta una legge sul testamento biologico

Si sostiene che la battaglia legale sulla vita di Charlie Gard sia normale per via della delicatezza del caso. Ma i profili degli avvocati e dei giudici dimostrano l’ideologia in campo grazie alla legge inglese sulle Dat in vigore dal 2005. Tutto ciò confonde la realtà di un bimbo che continua a vivere, come tutti noi, perché respira (anche se attraverso le macchine), per cui privarlo dei sostegni vitali sarebbe eutanasia. Ma una volta che la lagge naturale viene rimpiazzata da una norma positiva relativista, la verità si oscura generando confusione e contenziosi complicati.

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Charlie, l’ipocrita e “crudele ordalia” del giudice: “Cambio idea solo con prove nuove e sensazionali”

Il giudice londinese ha comunicato che prenderà la sua decisione finale su Charlie Gard giovedì o venerdì, ma il suo atteggiamento durante l’udienza di ieri pomeriggio non lascia presagire nulla di buono. Solo “qualcosa di nuovo o sensazionale” lo farà cambiare idea. Il giudice, l’ospedale e il tutore, sostenuti dai grandi media, continuano a remare verso lo stesso obiettivo: stabilire per sentenza il precedente che è legale negare una cura di base a un malato grave.

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