L’aborto nei rituali satanici: altro che male minore, è l’offerta più grande al demonio!

Da quest’anno i satanisti americani hanno dichiarato l’aborto un loro “rituale religioso”, rivendicando il diritto di promuoverlo e praticarlo superando le ultime limitazioni legislative in nome della libertà religiosa. La soppressione della vita nascente e innocente è l’omaggio più gradito dal “principe della morte”.

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Dopo la morte incontriamo Cristo Giudice (non un notaio)

Il Catechismo ricorda l’urgenza di attendere alla Salvezza finché si è in terra. Oggi c’è chi dice che Dio si limiti a ratificare la nostra volontà. È verissimo che «chi pecca, danneggia se stesso» (Sir 19,4), ma il Signore nelle Sacre Scritture non è un mero notaio, bensì Giudice. Ciò, insieme all’immutabilità dopo la morte, ha delle ricadute su Inferno e Paradiso. Vediamole.

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Come san Carlo Borromeo affrontò l’epidemia del suo tempo

San Carlo era convinto che l’epidemia del suo tempo fosse «un flagello mandato dal cielo» come castigo dei peccati del popolo e che contro di essa fosse necessario ricorrere ai mezzi spirituali: preghiera e penitenza. Egli rimproverò le autorità civili per aver riposto la loro fiducia nei mezzi umani piuttosto che in quelli divini.

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La prima causa di morte al mondo nel 2019? L’aborto

Lo scorso anno l’aborto procurato è costato la vita a 42.4 milioni di persone (su 58.6 milioni di decessi totali), molto più di Aids, cancro e guerre. Lo rivela Worldometers, basandosi sui dati dell’OMS e dell’Istituto Guttmacher, un ente abortista. Verosimilmente, quindi, una sottostima. Eppure i grandi media preferiscono ignorare la notizia.

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«Pregate per noi!». Il segreto delle anime del Purgatorio

Non solo il Purgatorio esiste, ma è pieno di anime – magari proprio dei nostri defunti – che attendono le nostre preghiere per essere liberate. Questa verità è ribadita dal Catechismo della Chiesa Cattolica e compare nelle Sacre Scritture. Ma ci sono anche una schiera di santi e mistici che con le “anime sante” ci hanno parlato per davvero, come Maria Simma, che ha offerto la vita per mandarne il più possibile in Paradiso. E che, proprio sui defunti, ci ha svelato un importante segreto…

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Orazione mentale per salvare la propria anima

Cari Amici, proseguendo il filone dei video sulla Preghiera, sul come pregare e cosa è davvero necessario alla nostra Anima, vi offriamo ora L’ORAZIONE MENTALE… che cosa è e cosa essa non è… il tutto tratto da un antico Breviario cattolico del 1947. Qui troverete i Novissimi di mons. Alessandro Maggiolini.

Video-catechesi. Una dannata scrive una lettera dall’inferno…

Oggi si cerca di sfuggire dalla drammatica realtà dell’inferno, il luogo della dannazione eterna, sostenendone non la sua inesistenza, ma il suo essere vuoto, cioè privo della presenza di anime. È davvero così? Naturalmente no. Un’anima dannata, Annette, scrive addirittura una lettera dall’inferno per confermare dove si trovava e che vi sarebbe rimasta per sempre. Già in tempi non sospetti Santa Faustina Kowalska, la “segretaria della Divina Misericordia”, dopo la visione dell’inferno, scrisse nel suo famoso Diaro: «Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l’inferno… O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato…».

 

Come si salva una vita? Con la preghiera, una rosa… e con le manette

Azione anti-abortista di quattro attivisti pro life della Red Rose Rescue a Trenton (New Jersey) in una clinica di Planned Parenthood. Un sacerdote francescano e tre laici sono riusciti a parlare con madri che si accingevano ad abortire, e a regalare una rosa rossa. Un bambino salvato. Poi è intervenuta la polizia e sono stati arrestati.

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Chi sostiene l’aborto non è (più) cattolico

L’1 gennaio, in Irlanda, è entrata in vigore la nuova legge sull’aborto che non permette l’obiezione di coscienza nemmeno per gli ospedali cattolici. Due vescovi non ci stanno e alzano la voce.

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