L’eutanasia di Patrizia Cocco e la nostra umanità residua

A cosa serve la legge sulle DAT? Ad uccidere i malati, prima che la natura faccia il suo corso. Nient’altro: non serve ad altro! Anzi, sì: serve ad uccidere anche i disabili o i malati gravi, anche se non l’hanno chiesto; serve a non salvare la vita – anche quando è possibile – di persone che hanno perso la coscienza. Cosa serve la sedazione palliativa profonda prevista dalla legge? Ad uccidere il paziente senza farlo soffrire.

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Prima vittima delle DAT: stop al respiro e funerali in Chiesa

Ricordate il clamore intorno al caso Welby e la posizione dei cattolici? Dimenticateli. Da quando la legge sulle DAT è in vigore si verrà uccisi prima del tempo come se fosse normale e la Chiesa, più preoccupata di piacere al mondo che di salvarlo, non batterà ciglio.

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La sedazione, il senso del dolore e la morte cristiana

Dopo la morte di Marina Ripa di Meana, avvenuta senza spiegazioni precise sulla sua condizione, si è generata una confusione fra eutanasia e sedazione profonda, mentre in casa cattolica si è aperto un interessante dibattito tra doloristi e non-doloristi. Posizioni entrambe sbagliate: ecco cosa dice la Chiesa sul senso del dolore e il dovere della cura cristiani. Mentre in una intervista il dottor Bulla, esperto di cure palliative, spiega quando è lecito effettuare la sedazione.

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Pillola abortiva “fa cilecca”, la vita vince sulla RU-486

Una donna del Michigan si reca in clinica per abortire con la pillola RU-486, ma dopo una settimana il feto è ancora vivo. Così decide di portare a termine la gravidanza contro il parere dei medici e vince: da una gravidanza rifiutata e poi accolta nasce l’esperienza delle cliniche che aiutano le donne e contrastare gli effetti di quello che Lejeune chiamava il pesticida umano.

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Eutanasia di stato: così il suicidio diventa un virus

Numeri, costi, amplificazione di una cultura della morte e della finta compassione che elimina anche i depressi, senza controlli né regole. Così un’infermiera, la cui figlia si uccise usando un manuale pro eutanasia, spiega cosa accade in Oregon a vent’anni dalla legalizzazione dell’eutanasia, dove il il tasso di suicidi è del 40% superiore alla media nazionale.

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L’Ohio vieta l’aborto dei Down, i cittadini più felici

Il governatore Kasich ha dichiarato che il suo “continuerà ad essere uno Stato che guarda alla vita delle persone affette dalla sindrome di Down come degna di essere vissuta”. E anche se l’aborto “dovrebbe essere vietato in ogni caso” questa è una vittoria che permette a persone bisognose di diffondere gioia in un Occidente depresso.

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L’apparente contraddizione del Natale

La Messa di Natale celebrata per la prima volta dopo quattro anni di guerra a Mosul nella Chiesa di san Paolo è stata partecipata da tutti i cristiani rimasti o tornati nella piana di Ninive, che hanno lodato con gioia e speranza a Cristo che nasce, come ha sottolineato il patriarca caldeo in Iraq, Louis Sako: “Con questa Messa, stiamo inviando a tutti un messaggio di pace e di gioia”.

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Eutanasia, lo Stato contro gli ospedali cattolici

La legge appena approvata sul biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza, il che significa che gli ospedali cattolici saranno costretti a scontrarsi con lo Stato.

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Eutanasia, i non-argomenti dei cattolici “adulti”

I “cattolici adulti” del partito democratico hanno votato compatti a favore della legge sul biotestamento. Con quali motivazioni? Le solite: la presa di distanza dai “cattolicissimi”, l’invocazione della coscienza personale, l’ipse dixit (la citazione colta) e l’argomento del male minore. Che a questo punto “minore” non è più.

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Le DAT? Meglio non scriverle: è scendere a patti

C’è chi pensa di difendersi dall’eutanasia redigendo una Disposizione anticipata di trattamento (DAT) che allontani il rischio. Di per sé non sarebbe un male, ma la buona intenzione può portare a effetti diametralmente opposti. Oltre a confermare di scendere a patti con una legge eutanasica che invece si deve estirpare alla radice.

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