Cade l’ultimo bastione contro l’aborto. Cattolici umiliati

Anche il bastione irlandese è caduto. Il mondo laicista esulta per il risultato del referendum irlandese che ha visto prevalere nettamente l’abrogazione della norma della Costituzione che garantiva il diritto alla vita del nascituro. L’umiliante sconfitta del Cattolicesimo irlandese. Tutto questo si tradurrà in migliaia di vite umane che verranno distrutte attraverso la pratica abortiva. Ma, come ai tempi di San Patrizio, bisognerà ripartire da una nuova evangelizzazione.

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Alfie, il paradosso di una morte senza autori

L’impossibilità di conoscere le cause vere della morte di Alfie Evans impedisce di accertare le reali responsabilità di medici e giudici. Anche se una cosa è chiara: si è agito contro la legge, che vieta l’eutanasia.

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Eutanasia: ci uccideranno tutti, per il nostro “miglior interesse”

Il governo italiano uscente ha dato la cittadinanza ad Alfie Evans, per provare a sottrarlo alla legislazione inglese che ha messo a morte migliaia di disabili e anziani, ma l’anno scorso ha approvato la legge sulle DAT che normalizza l’omicidio per fame e per sete. Se non guardiamo veramente a quello che ha permesso la morte di Alfie, finiremo come la Gran Bretagna e vane saranno state le nostre proteste.

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GB, Mamma di 9 bimbi: «Anche mia figlia denutrita e disidratata»

Cosa succede se l’alimentazione e l’idratazione diventano accanimento terapeutico come ora prevede la legge italiana sulle DAT? Non succede solo quanto accaduto ad Alfie Evans. Dopo Katie Roy, un’altra mamma inglese, Mary O’Callaghan, ha deciso di raccontare la sua battaglia, «affinché mia figlia, Bonnie Rose, sia idratata e nutrita come le spetta».

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Eutanasia (infantile), l’equivoco su chi deve decidere

Un editoriale del British Medical Journal ripropone il problema di chi debba decidere sulla morte quando c’è conflitto tra genitori e medici. Questione mal posta perché il problema non è chi debba decidere, ma cosa si deve decidere. E l’eutanasia non si può decidere.

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Alfie e gli altri. «Anche mia figlia Kaila è morta di fame e di sete a Liverpool»

«Kaila era sveglia ed è stata cosciente di questi tremendi trattamenti palliativi fino alla fine», racconta Katie, mamma di Kaila. «Gridava e piangeva per la fame tutto il tempo. Non si calmava. È la morte peggiore a cui abbia mai assistito. Se avessi saputo prima quello che aveva, avrei combattuto contro i medici. È ora che si alzino tutti in piedi».

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Il giudice della morte. Ecco perché le sentenze di Hayden sono tutte uguali

Il giudice Hayden ha deciso per la morte di diversi bambini e anziani. Qui, solo alcuni esempi in cui, come nel caso di Alfie, il giudice ha detto di capire il dolore delle famiglie mentre condannava i parenti alla morte per fame, sete o soffocamento nel nome del best interest. Per lui la vita di quelle persone era già finita. Peccato che quella di Alfie, per lui “futile”, ha fatto vacillare il potere di una prassi eutanasica radicata.

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Parola d’ordine: confondere le idee sul caso Alfie

Alfie non è stato ancora sepolto, ma la gara per confondere la memoria di quanto è successo è già in pieno svolgimento. Dietro la narrazione dei “poveri genitori strumentalizzati” c’è il disegno di allargare la sorte di Alfie a tutti i disabili gravi.

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Alfie, ti chiameremo martire

Per il popolo dei credenti Alfie Evans è già un martire. Ad ucciderlo un odium fidei sotto gli occhi di tutti e facilmente dimostrabile: perché il suo sacrificio ha scatenato un’ondata di preghiera e perché definire la vita di Alfie inutile è anticristiano, dato che il cristianesimo è l’esaltazione massima della vita come dono del Creatore. Le ragioni di una beatificazione che accomuna il piccolo Evans ai santi martiri innocenti, che, come lui hanno reso testimonianza a Cristo non con le parole, ma con il sangue. Si dice che la Chiesa nasca dal sangue dei martiri. Allora Alfie James Evans è uno di loro. Alfie ha fatto rinascere la Chiesa. Alfie ci ha risvegliati, ci ha fatti alzare in piedi per la difesa della verità della vita e morendo ucciso dal nazismo anglosassone ci chiama a proseguire. Onorati di aver servito per una piccola parte la vita di un martire, preghiamo per la sua famiglia che avrà ancora da soffrire e lottare, per noi perché il Signore ci aiuti a svelare la verità e a fare giustizia.

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Alfie, una vita “futile” che sta cambiando il mondo

Mentre si fa silenzio su quanto accade all’interno dell’Alder Hey Hospital per favorire una soluzione positiva della vicenda di Alfie Evans, è necessario riflettere sul senso di quanto sta avvenendo intorno a questo fragilissimo bambino: dalla scoperta di cosa siano un padre e una madre, all’emergere di un popolo che da ogni parte del mondo è stato risvegliato alla vita e all’amore.

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