L’affanno di Santa Marta, prefigurazione dell’errore “moderno”

Il pensiero dominante nel nostro tempo afferma il primato della prassi sull’essere, dell’azione sulla Verità. Ma le parole di Gesù nel celebre episodio di Marta e Maria dirimono la questione e insegnano a porre ogni cosa nella giusta prospettiva.

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San Pio X, il papa cattolico che aveva capito tutto

Nel 1910 il grande pontefice San Pio X condannò, con la lettera apostolica Notre charge apostolique, il movimento francese Le Sillon, fondato da Marc Sangnier, poiché proponeva una nuova forma di cattolicesimo inficiato da teorie socialiste. I cosiddetti “cattolici democratici” del Sillon auspicavano appunto una concezione democratica del culto cattolico — teorizzata dalla corrente modernista (che fu condannata sempre da San Pio X con la Pascendi) — che portasse a fondare una nuova società democratica che fosse priva di principi cristiano-cattolici. In pratica si rinunciava all’edificazione della societas christiana per costruire una società una meramente umana che avesse valori universali uguali per tutti. Il cattolico dovrebbe cioè diventare aconfessionale, per essere un uomo fra altri uomini. La Notre charge apostolique è meno nota della Pascendi, ma altrettanto importante, perché il “cattolicesimo democratico” è quella forma di modernismo che ha conquistato il giovane don Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.

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Padre Tomas Tyn: un domenicano senza compromessi

Il 6 febbraio 2006, il compianto card. Carlo Caffarra, all’epoca arcivescovo di Bologna, aprì la causa di beatificazione del padre domenicano Tomas Josef Maria Tyn. Nel decreto di introduzione della causa si dice che «la figura di padre Tomas si presenta come persona ferma nella fede, in mezzo alla persecuzione sistematica della religione o alla tentazione di seguire le vie di un umanesimo secolarizzato e consumista. Oggi la sua beatificazione e canonizzazione è desiderata e richiesta da numerose persone che mantengono viva la memoria della sua virtù e fama di santità già riconosciuta da tanti quando era in mezzo a noi».

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Cattolici nel mondo post-cristiano. I racconti di Roberto de Mattei sull’eresia modernista

Il messaggio del suo libro, Trilogia romana, è un “appello”, ancorché formulato in maniera inusuale, al cuore ed alle menti di chi oggi vive con trepidazione il destino verso cui sembra incamminata la Chiesa di Roma

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Il Vangelo non è rivoluzionario

Perché ogni tipo di rivoluzione è incompatibile col Cristianesimo.

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Il realismo liberante della filosofia cristiana. Intervista a Stefano Fontana.

L’uscita in libreria del nuovo testo di Stefano Fontana sulla filosofia medievale [“La sapienza dei medievali. La filosofia cristiana da San Paolo a Guglielmo di Occam”, Fede & Cultura, Verona 2018] ci dà lo spunto per una conversazione con l’Autore sulla filosofia e sulla filosofia cristiana in particolare.

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Lettura della Pascendi Dominici gregis di san Pio X

Il sito amico Cooperatores Veritatis offre la la lettura in audio di grandi passaggi della Pascendi Dominici gregis, l’enciclica di san Pio X con la quale smaschera i MODERNISTI, l’eresia modernista, la denuncia e la condanna, svelandone anche LA SUBDOLA AZIONE metodica, attraverso la quale, spiega, i cattolici NON SANNO SPESSO RICONOSCERLA…. e dice: “E alfin di procedere con ordine in una materia di troppo astrusa, è da notare anzi tutto che ogni modernista sostiene e quasi compendia in sé molteplici personaggi: quelli cioè di filosofo, di credente, di teologo, di storico, di critico, di apologista, di riformatore: e queste parti sono tutte bene da distinguersi una ad una, da chi voglia conoscere a dovere il lor sistema e penetrare i principî e le conseguenze delle loro dottrine.”

San Pio X, il grande papa che condannò il modernismo

In poche parole come questo grande Papa combatté il modernismo e come ci mise in guardia dalle astuzie dei modernisti.

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Pena di morte, la lezione della Grande Guerra

Il cambiamento del testo sulla pena di morte nel Catechismo, voluto da Papa Francesco, esclude in modo definitivo anche quei casi-limite che, nella versione precedente, erano più o meno implicitamente contemplati. Se è pur vero che le moderne società occidentali possono tutelare il bene comune imprigionando i delinquenti in carceri ben munite, non è detto, infatti, che questo possa essere garantito in migliaia di zone disastrate e poco civilizzate sparse in tutto il mondo dove le strutture di detenzione sono spesso in condizioni precarie.

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I “santi impiccati”: quando la pena di morte è via di santità

Non c’è un solo passo nelle Scritture, né in san Paolo né nei Padri e nemmeno in san Tommaso d’Aquino che parli contro la pena di morte. San Giuseppe Cafasso diceva che quelli che accompagnava al capestro erano i suoi «santi impiccati». Se riusciva a confessarli e comunicarli, andavano subito in Paradiso, avendo espiato con la morte violenta le loro malefatte. L’esempio è illustre: Gesù in croce dice al Buon Ladrone (il quale riconosce come giusta la pena inflittagli) «oggi sarai con me in Paradiso». Sul tavolo della Congregazione per la Cause dei Santi ci sono due dossier riguardanti due condannati a morte negli anni Cinquanta: uno ghigliottinato, l’altro garrotato. Perché la pena di morte può essere via di santità.

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