Video. Risurrezione senza la Croce? Tutte le rovinose conseguenze

Video-catechesi di P. Serafino M. Lanzetta, tenuta a Radio Buon Consiglio il 20 aprile 2020.

Il Mistero Pasquale di Gesù – la Passione, Morte e Risurrezione – è un tutt’uno e va considerato sempre nella sua inscindibile unità. La Croce senza la Risurrezione sarebbe la mera esecuzione di una condanna a morte, come la Risurrezione senza la Croce una gloria senza la redenzione, un successo senza la sofferenza. La tentazione più ricorrente e all’ordine del giorno è quella di separare la Risurrezione dalla Croce: una sorta di emancipazione pentecostale della Chiesa. Ciò ha ripercussioni rovinose in teologia e nella vita liturgica della Chiesa. Si pensi alla Messa, il più delle volte intesa come mero convivio e non più sacrificio dell’Agnello divino, da cui scaturisce la Comunione con Lui. La Santa Comunione è data sulla mano al fedele rigidamente in piedi, perché risorto. Giustizia e misericordia sono poste l’una contro l’altra e la penitenza scompare per fare posto alla festa. Una festa e una gioia, però, che senza essere lavate nel Sangue di Cristo risultano vuote. Come vuote sono molte nostre parrocchie.

 

Epidemie e peccato, una triplice relazione

Peccato originale, espiazione, responsabilità personali nella diffusione delle epidemie. Certo che c’è una connessione tra epidemie e peccato. Vuol dire questo che il coronavirus è un castigo, direttamente o indirettamente voluto da Dio? Nessuno lo può dire con certezza, ma neanche lo si può escludere.

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Love & Mercy, docufilm sulla vita di Santa Faustina

Esce il 28 ottobre in 700 sale degli Stati Uniti il docufilm sulla vita della suora polacca che ha portato al mondo il messaggio della Divina Misericordia. Il regista ha vissuto una personale conversione.

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La storia di Daria, salvata dal perdono di Dio il peccato dell’aborto

«Non c’è nessun peccato e nessun male che non venga perdonato se l’uomo si pente. E veramente il Signore, dal male più grande, sa trarre il bene più grande. Io vedo questo nella mia vita…». Daria, trentottenne, racconta alla Nuova BQ il baratro in cui era sprofondata dopo aver abortito a 20 anni e da cui è venuta fuori grazie alla sua conversione e a un ritiro con la Vigna di Rachele. E oggi dice: «Questo bambino mi protegge e mi guida dal Cielo».

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Il mistero del Natale

Per meditare sul Natale evitando quella tipica letteratura natalizia falsa e stucchevole, la cosa migliore è ricorrere ad un classico: leggere le splendide omelie sul Natale e sull’Epifania del papa San Leone Magno.

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«Così Gesù mi ha rivelato l’errore della vita omosessuale»

Dopo le parole del sinodo sulle “pastorali omosessuali” che puntino all’ascolto empatico e sulla necessità di maggiori riflessioni antropologiche sulla sessualità, viene da chiedersi dove sia finito il metodo scelto da Cristo per incontrare l’uomo. A spiegarlo è un giovane cantante di X-Factor, Matthew Grech, che dopo aver ricevuto una rivelazione da Gesù ha abbandonato il peccato omoerotico.

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Suicidi, il male oscuro dell’epoca post-cristiana

Tra le meraviglie apportateci dalla modernità c’è anche questa: uno spaventoso tasso di suicidi. Nel Medioevo, quando la vita era infinitamente più dura, il fenomeno era pressoché sconosciuto. Ma erano i secoli cristianissimi e la Chiesa faceva buona guardia. Oggi, in epoca post-cristiana, la vita terrena è tutto, e non c’è altro dopo. Perciò, se la sua “qualità” non mi soddisfa, la butto via.

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A Santa Faustina, “segretaria” della Misericordia, fu mostrato che l’inferno non è vuoto

Puntata di Vade Retro, condotta da David Murgia, su Santa Faustina Kowalska. Il culto, la devozione, la storia della mistica polacca per la prima volta oggetto di un documentario. Suor Faustina è considerata l’Apostola della Divina Misericordia e a lei si deve la devozione alla coroncina della Misericordia. A lei fu mostrato che l’inferno esiste e non che è vuoto.

«L’inferno esiste. Io l’ho visto. E ve lo racconto per ordine di Dio»