Da Tunisi e da Algeri arriva la nuova ondata di immigrati

E’ stata costituita ufficialmente il 12 gennaio al Viminale una “cabina di regia” congiunta Italia-Libia per contrastare la tratta degli esseri umani nel Mediterraneo. Nel frattempo, però, le cifre sull’arrivo di immigrati aumentano dall’inizio dell’anno. Gli sbarchi sono alimentati da imbarcazioni provenienti da Tunisia e Algeria.

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Calano gli sbarchi, ma solo per ragion politica

119.310 migranti illegali nel 2017 a fronte dei 181.436 del 2016. Ma è curioso notare che il trend era in crescita fino a giugno, quando, dopo le elezioni amministrative perse dal PD, è iniziata l’inversione di rotta. Senza però interromperli del tutto, per non scontentare le lobby.

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Ius soli, i “fondamentalisti cattolici” sono qui

Vogliamo sperare che oggi il capto dello stato sciolga finalmente le Camere mettendo fine, con questa funesta legislatura, anche al delirio delle ultime settimane sullo ius soli. In questi giorni si è sentito di tutto per spingere questa proposta di legge: accuse, insulti, minacce per chiunque non si mostri entusiasta per la “cittadinanza per tutti”; tutto fuorché uno straccio di motivo per cui questa legge sarebbe veramente urgente e indispensabile per potersi sentire un paese civile.

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I bambini senza futuro nel business dell’accoglienza

36 solo a Natale, 116 il 23 dicembre. In tutto sono già più di 15mila quelli sbarcati nel nostro Paese nel 2017. Sono i minori non accompagnati le prime vittime del business dell’accoglienza: spesso venduti dai genitori o vittime di tratta. Il più delle volte, una volta arrivati nel nostro Paese, fanno perdere le tracce. E l’UE cerca di mettere a punto un piano di protezione che però è deficitario di un punto indispensabile: il loro ritorno nelle famiglie di origine.

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Tratta dei clandestini, un male sia per noi che per l’Africa

Il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha invitato a non parlare di emergenza quando si tratta dell’immigrazione, che “è ormai un dato strutturale”. E’ l’accettazione di un traffico illegale e pericoloso per l’Europa e soprattutto per l’Africa.

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Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa

Polonia. Il cardinale Sarah al congresso di Europa Christi ha ribadito “il diritto di ogni nazione di fare una distinzione fra un rifugiato politico” e “i migranti economici”. L’allarme: l’Europa ha reciso le sue radici cristiane e sta perdendo l’identità.

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Se i discriminati sono italiani: l’integrazione al contrario

Il caso di Modena, dove una bambina è stata costretta a cambiare scuola perché discriminata in una classe di soli immigrati, è esplicativo di una realtà molto diffusa. Soprattutto nelle grandi città, dove ci sono interi quartieri occupati da comunità di immigrati. Due sole domande: quale integrazione si potrà mai realizzare in un contesto in cui gli italiani sono in infima minoranza? E secondo: se improvvisamente tutti questi immigrati diventassero per legge cittadini italiani, cosa cambierebbe nei fatti?

Immigrazione, le ombre che Tagle ignora

Lo stupore per le dichiarazioni dell’arcivescovo Tagle sull’immigrazione e sullo ius soli come derivante da un dettato evangelico. Ma la realtà ci parla di ragazze islamiche segregate dopo la scuola che nemmeno finiscono.

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Ius soli, cosa c’è dietro alla propaganda?

Grazie ad un consolidato asse tra Pd e gerarchie della Chiesa Cattolica, la proposta di legge per lo Ius soli è tornata nell’agenda di Governo come una priorità. La realtà però ci dice che il tema è tutt’altro che urgente, anche perché i figli di immigrati che nascono sul suolo italiano godono già dei medesimi diritti dei bambini italiani. E allora, cosa si nasconde dietro a questa propaganda?

La lezione delle violenze di Rimini non basta. Integrazione negata dal “mito del buon migrante”

La vicenda della famiglia marocchina da cui provengono due dei quattro presunti stupratori della turista polacca è emblematica della situazione surreale in cui ci troviamo, e dell’incomprensione dell’abisso culturale che genera queste violenze. E il ministro Orlando insiste nel delirio dello ius soli. Intanto le stime parlano di un milione di migranti bloccati in Libia in condizioni disumane: sono la conseguenza di chi in questi anni ha incentivato le partenze con l’ideologia dell’accoglienza senza e senza ma.

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