Belgio, ospedale “cattolico” pro-eutanasia: il braccio di ferro con la Santa Sede

Da Roma è arrivato uno stop deciso alla decisione dei Fratelli della carità belgi di praticare l’eutanasia su pazienti psichiatrici in fase non terminale. Ora dovranno aderire pienamente al Magistero, pena provvedimenti canonici. Ma i “fratelli” belgi sono molto agguerriti. Hanno già rimandato al mittente le richieste del superiore e del vescovo e ignorato una lettera dalla Cdf.

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La vera storia dell’aborto legale e di chi si oppose con fede

“Carne, Ossa, Muscoli e Tendini”, libro del ginecologo Leandro Aletti, svela i dettagli nascosti ai più della battaglia sulla legalizzazione dell’aborto, la campagna feroce contro gli obiettori di coscienza e i processi subiti da chi cercava di salvare vite umane. E lo fa smascherando una tecnica usata ancora oggi per introdurre norme disumane. Pagine che fanno ardere il cuore mostrano una personalità davvero cattolica.

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Charlie, ostaggio di uno stato etico

La prima criticità della vicenda di Charlie è la negazione del diritto di scelta delle cure: gli viene rifiutato il trasferimento in altro luogo di cura, dove vengono utilizzate cure sperimentali, che se pur di dubbia efficacia, lasciano comunque sperare. Tale negazione determina la stretta conseguenza che il bambino sia in ostaggio di un ospedale britannico.

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Charlie, è eutanasia, non accanimento terapeutico. Non si può prendere in giro Dio!

Su alcuni media cattolica avanza l’idea di medici cattolici che i medici dell’ospedale inglese decisi a porre fine alla vita di Charlie siano dei benefattori interessati ad evitare l’accanimento terapeutico del povero bambino. Se la qualità della vita è il criterio, perché non concederla a chi sente di avere esaurito il proprio percorso esistenziale? Ma Dio non è un “tipino” formalista che si fa prendere per il naso da chi pensa di fare il furbacchione nascondendosi dietro ai sofismi.

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“Non uccidere”. Charlie, il grande inganno dell’accanimento terapeutico

Con la scusa dell’accanimento terapeutico, saranno messi a morte migliaia di malati. Come nella Germania nazista.

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Anche la Corte Europea vuole la morte di Charlie. Strada spianata all’obbligo di decesso per i malati

In tempi molto più rapidi del previsto la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) ha dato ragione ai tribunali inglesi che avevano decretato la morte per Charlie Gard, il piccolo bambino di dieci mesi affetto da una rara malattia genetica. «La decisione è finale», dicono i giudici di Strasburgo in nome del rispetto per la sovranità britannica. La sentenza segna un salto di qualità spaventoso nella deriva nichilista dell’Europa.

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«Non ho mai conosciuto un malato autodeterminato a sospendere le cure», parola di medico

Intervista al dott. Alberto Zangrillo, vate della rianimazione, dopo l’approvazione delle DAT: «Tra l’esecuzione capitale in Arkansas e il suicidio assistito in Svizzera non c’è differenza».

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“La mia battaglia per il Cristianesimo”

La dottoressa Silvana De Mari è abituata a lottare: non ha intenzione di farsi intimorire dall’accusa di “omofobia”, perché senza Verità non c’è libertà.

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Emergenza farmaci: si rinuncia alle cure

Mai così tante famiglie italiane sono state costrette a rinunciare alle cure. Lo dice il rapporto 2016 Donare per curare, promosso dal Banco Farmaceutico. Il rapporto segnala una forte riduzione della spesa per i farmaci da parte delle famiglie con 557 mila persone (37% in più rispetto al 2015) impossibilitate a comprare medicinali. Urgente sprecare di meno e donare di più.

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