Belgio, eutanasia fuori controllo, pure i medici favorevoli chiedono paletti

Dal 2002 è legge e miete vittime con un ritmo impressionante di decessi, spesso ottenuti per convincimento da parte di medici spregiudicati su pazienti malati mentali. Tanto che adesso molti medici chiedono paletti per fermare i “dottor morte” che mandano a morire con un semplice tratto di penna. In Belgio l’eutanasia è ormai fuori controllo.

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Dallo “stato vegetativo” al ballo dopo un lento miracolo

Victoria Arlen, che oggi balla in tv, spiega i suoi 7 anni in carrozzina e i 3 in stato vegetativo. “I dialoghi di 4 anni solo con Dio, la preghiera e l’amore della mia famiglia”, sono riusciti a superare tutti i pronostici scientifici.

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La schizofrenia gnostica sulla pena di morte

Negli ultimi decenni il pensiero gnostico, radicale, e liberal massonico, ha aperto un fuoco di sbarramento contro la pena di morte, che non si dovrebbe applicare mai, in nessun caso, nemmeno in presenza di crimini efferati. Curiosamente l’avversione alla pena di morte inflitta ai malfattori si è affermata parallelamente all’esaltazione della pena di morte inflitta agli innocenti: ai milioni di bambini uccisi nel seno della propria madre, e, per ora, alle migliaia ma in un futuro prossimo ai milioni di persone uccise perché vecchie o malate o disabili.

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DAT, un male minore? No, resta omicidio in camice bianco

Mentre i senatori a vita pubblicano un appello pro Dat, Palazzo Madama approva un parere non ostativo in cui si parla di “dichiarazioni”, meno vincolanti delle “disposizioni”; di verifica delle volontà del paziente e di una doppia interpretazione di nutrizione e idratazione: in tutti e tre i casi è il vecchio vizietto del politico cattolico: cercare il male minore. La realtà è che il disegno di legge resta un omicidio in camice bianco.

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“Se il suicidio assistito fosse legale sarei già morto”

Un uomo coetaneo di Brittany Maynard, la donna usata come sponsor della legalizzazione del “suicidio assistito”, colpito dalla stessa malattia nello stesso anno, non solo ha scelto un’altra strada ma sostiene che la sola via umana è la lotta per la vita. “Questa legge non dà libertà di scelta ma fa sentire obbligati a uccidersi”. 

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David, il cancro e il Paradiso: “L’anno più bello della mia vita”

Nel giro di un anno l’osteosarcoma lo ha consumato tra indicibili patimenti. David è nato al Cielo a 17 anni con il sorriso sulle labbra ed impressa sul volto la sua frase: “Ma se sono felice io, come non puoi esserlo tu?”. Prima di tornare alla Casa del Padre, ha raccontato il suo Paradiso in terra. Il parroco: “Ha donato il suo corpo per la salvezza eterna e la conversione dei giovani”.

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Charbel, il santo per i cui miracoli accorrono anche gli islamici

Benedetta in Libano una statua di san Charbel Makhluf. Già tantissimi i prodigi e le guarigioni operate per sua intercessione. Ma i miracolati non sono solo cristiani, ma anche musulmani. E per questo è corsa la voce in tutto l’Islam e i malati accorrono da tutte le parti per pregare ad Annaya.

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Dove l’eutanasia è legale si uccide anche chi vuole vivere: la storia di “H”

Weigel, il noto biografo di san Giovanni Paolo II, spiega cosa sta accadendo in Canada attraverso la storia di un uomo malato di cancro. “I medici anziché curare un’infezione lo hanno ucciso contro il suo parere e quello della moglie”. Il tutto perché ormai, con la legalizzazione dell’eutanasia, l’omicidio di una persona “improduttiva” è diventato normale, se non un dovere.

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Rischiano la vita per salvare i figli: la legge del cuore materno

Sono decine le donne malate apparse sui giornali per aver scelto di sacrificare la propria salute, a rischio della vita, al fine di proteggere e far nascere i loro figli in grembo. Mentre il mondo propone come unica soluzione l’aborto, loro mostrano che l’amore materno è portato ad amare fino a sacrificare se stessi per il bene del figlio. E non c’entra la fede: che questa sia la vera natura di una mamma, che porta inscritta dentro di sé la verità, lo dimostrano loro.

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Belgio, ospedale “cattolico” pro-eutanasia: il braccio di ferro con la Santa Sede

Da Roma è arrivato uno stop deciso alla decisione dei Fratelli della carità belgi di praticare l’eutanasia su pazienti psichiatrici in fase non terminale. Ora dovranno aderire pienamente al Magistero, pena provvedimenti canonici. Ma i “fratelli” belgi sono molto agguerriti. Hanno già rimandato al mittente le richieste del superiore e del vescovo e ignorato una lettera dalla Cdf.

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