Un cattolico non può votare per il male minore in nessuna circostanza

Il deputato Maurizio Lupi torna a giustificare il voto a favore della legge sulle unioni civili e ignobilmente “arruola” anche san Giovanni Paolo II. Ma si sbaglia di grosso: il voto a favore della legge Cirinnà è stato moralmente inaccettabile. Ecco perché.

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Ius soli, i “fondamentalisti cattolici” sono qui

Vogliamo sperare che oggi il capto dello stato sciolga finalmente le Camere mettendo fine, con questa funesta legislatura, anche al delirio delle ultime settimane sullo ius soli. In questi giorni si è sentito di tutto per spingere questa proposta di legge: accuse, insulti, minacce per chiunque non si mostri entusiasta per la “cittadinanza per tutti”; tutto fuorché uno straccio di motivo per cui questa legge sarebbe veramente urgente e indispensabile per potersi sentire un paese civile.

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Il card. Burke: “La Chiesa si occupi di fede, non di ius soli”

La Chiesa cattolica rischia uno scisma? Quando e se sarà fatta la correzione formale? A queste e ad altre domande il porporato americano risponde al quotidiano Il Giornale.

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Se i discriminati sono italiani: l’integrazione al contrario

Il caso di Modena, dove una bambina è stata costretta a cambiare scuola perché discriminata in una classe di soli immigrati, è esplicativo di una realtà molto diffusa. Soprattutto nelle grandi città, dove ci sono interi quartieri occupati da comunità di immigrati. Due sole domande: quale integrazione si potrà mai realizzare in un contesto in cui gli italiani sono in infima minoranza? E secondo: se improvvisamente tutti questi immigrati diventassero per legge cittadini italiani, cosa cambierebbe nei fatti?

Polonia e ius soli, c’è digiuno e digiuno

Nei giorni scorsi, Avvenire ha presentato con convinzione lo sciopero della fame per l’approvazione della legge sullo ius soli, nel numero di ieri si è velatamente dissociato dalla grande preghiera del Rosario lungo i confini della Polonia di sabato 7 ottobre scorso.

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Immigrazione, le ombre che Tagle ignora

Lo stupore per le dichiarazioni dell’arcivescovo Tagle sull’immigrazione e sullo ius soli come derivante da un dettato evangelico. Ma la realtà ci parla di ragazze islamiche segregate dopo la scuola che nemmeno finiscono.

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Lo Ius Soli non è un comandamento divino

Il cardinale filippino Louis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, ritiene che lo Ius Soli sia per un credente un “mandato da non tradire”. Perché, allora, centinaia di milioni di credenti lo tradiscono? Forse perché monsignor Tagle ha una visione un po’ semplificata dell’emigrazione.

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Ius soli, cosa c’è dietro alla propaganda?

Grazie ad un consolidato asse tra Pd e gerarchie della Chiesa Cattolica, la proposta di legge per lo Ius soli è tornata nell’agenda di Governo come una priorità. La realtà però ci dice che il tema è tutt’altro che urgente, anche perché i figli di immigrati che nascono sul suolo italiano godono già dei medesimi diritti dei bambini italiani. E allora, cosa si nasconde dietro a questa propaganda?

La lezione delle violenze di Rimini non basta. Integrazione negata dal “mito del buon migrante”

La vicenda della famiglia marocchina da cui provengono due dei quattro presunti stupratori della turista polacca è emblematica della situazione surreale in cui ci troviamo, e dell’incomprensione dell’abisso culturale che genera queste violenze. E il ministro Orlando insiste nel delirio dello ius soli. Intanto le stime parlano di un milione di migranti bloccati in Libia in condizioni disumane: sono la conseguenza di chi in questi anni ha incentivato le partenze con l’ideologia dell’accoglienza senza e senza ma.

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