Polonia, quel muro di preghiera richiama l’Italia e il mondo intero

Le persone che hanno recitato il Rosario coprendo tutti i confini della Polonia lo hanno fatto “affinché l’Europa torni alle radici cristiane”, dice l’arcivescovo di Cracovia Marek Jedraszewski. In Italia venerdì. Aiasm rilancia: “Con le stesse intenzioni si digiuni e si preghi il Rosario”.

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Filmato. Indagine sul cristianesimo di Francesco Agnoli

“La novità di Cristo nella storia. Come il cristianesimo ha costruito una civiltà” di Francesco Agnoli, giornalista e scrittore, conduce una tavola rotonda mensile su Radio Maria e scrive sul Timone e sul Foglio. Un’affascinante viaggio nella storia, utile per riscoprirci cristiani, non solo perché appartenenti alla religione del Cristo incarnato, ma anche perché appartenenti ad un popolo, quello italiano, dalle radici fortemente cristiane, come del resto tutta l’Europa.

“I cattolici sono proni al pensiero unico dominante”

Anche davanti a un appuntamento importante per l’Italia come il referendum sulla riforma costituzionale c’è un incomprensibile silenzio della Chiesa, incapace di offrire dei criteri adeguati al popolo cristiano. «Dal punto di vista educativo è il momento più grave nella storia della Chiesa italiana degli ultimi cento anni». Parla monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

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Terremoti e castighi divini

Un tempo gli uomini erano capaci di leggere i messaggi di Dio in tutti gli avvenimenti che sfuggivano alla loro volontà. Tutto ciò che accade, infatti, ha un significato, espresso dal linguaggio del simbolo.Il simbolo non è una rappresentazione convenzionale, ma è l’espressione più profonda dell’essere delle cose.

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Ora et labora, ricostruire dalle macerie spirituali e materiali

È l’Europa della cultura classica e dei valori cristiani che va in pezzi. A simbolo si aggiunge altro simbolo: ieri, 30 ottobre, il crollo della basilica di san Benedetto a Norcia, icona del nostro mondo; oggi, 31 ottobre, il mondo protestante dà l’avvio alle ‘celebrazioni’ del cinquecentesimo anniversario della scintilla che ha generato quella rivolta che è stata di fatto l’inizio della fine dell’Europa costruita dai figli di san Benedetto. Ma i monaci che pregano davanti alle rovine di Norcia sono il segno che rincuora la speranza e ci indica la strada.

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Quella profezia sull’Italia apostata

Rileggendo la seconda lettera di Pietro, dove l’apostolo mette in guardia dai falsi maestri che introducono “eresie perniciose”, viene da pensare alla situazione italiana oggi e all’avvertimento di Leone XIII, che prevedeva che un’Italia anticristiana sarebbe stata condannata a morire.

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Maria Goretti, Santa della purezza e del perdono

La piccola grande santa Maria Goretti dovette scegliere fra peccare o morire: “preferì” la morte del corpo, affinché la sua anima — e quella del suo aguzzino — potesse vivere.

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Hitler vs. cristianesimo

È noto l’odio sfrenato e diabolico che Hitler nutriva per gli Ebrei, ma anche i cristiani – meglio: i cattolici – non godevano di buona reputazione presso il Fuhrer. Luciano e Simonetta Garibaldi, nel loro corposo Adolf Hitler, il tempo della svastica (Edizioni White Star, 2014) ricordano, per esempio, che per il Fuhrer il Cristianesimo altro non era che una pura «invenzione di cervelli malati», e che non sarebbe intervenuto nella Guerra civile spagnola 1936-1939 contro i bolscevichi, lasciando così tranquillamente sterminare migliaia e migliaia di preti spagnoli, se non ci fosse stato il pericolo di veder dilagare il comunismo in Europa. Una volta poi ebbe a dire testualmente: «Se i preti andassero al potere in casa nostra, l’Europa ripiomberebbe nel più cupo Medioevo». Inoltre, Hitler pensava che la Chiesa «si è sempre infilata nei posti di comando», fin dai tempi di Carlo Magno. Non solo: parlando, in altre occasioni, delle difficoltà che affrontava il Duce in Italia, Hitler indentificava la loro causa anche nella «internazionale dei preti che ha la sua sede a Roma».

FONTE: iltimone.org