Da Tunisi e da Algeri arriva la nuova ondata di immigrati

E’ stata costituita ufficialmente il 12 gennaio al Viminale una “cabina di regia” congiunta Italia-Libia per contrastare la tratta degli esseri umani nel Mediterraneo. Nel frattempo, però, le cifre sull’arrivo di immigrati aumentano dall’inizio dell’anno. Gli sbarchi sono alimentati da imbarcazioni provenienti da Tunisia e Algeria.

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Tratta dei clandestini, un male sia per noi che per l’Africa

Il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha invitato a non parlare di emergenza quando si tratta dell’immigrazione, che “è ormai un dato strutturale”. E’ l’accettazione di un traffico illegale e pericoloso per l’Europa e soprattutto per l’Africa.

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Islam in Europa, ecco i dati dell’invasione

Nel 2050 i musulmani saranno oltre l’11% della popolazione europea. E tra i musulmani oggi i giovani sono il 27% (contro il 15% dei non musulmani). È quanto emerge da uno studio del Pew Research Center sull’espansione musulmana in Europa. Unico dato in controtendenza: le conversioni, soprattutto al cristianesimo, il solo fattore che rallenta la crescita dell’islam.

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La visione di Giovanni Paolo II: «L’islam invaderà l’Europa»

«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Questa è la scioccante visione di San Giovanni Paolo II, mai pubblicata prima d’ora. Testimone della confessione è monsignor Mauro Longhi, della Prelatura dell’Opus Dei.

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Polonia e Ungheria, così si resiste allo strapotere UE

La manifestazione nazionalista in Polonia di sabato scorso è stata il pretesto per riproporre l’immagine di paesi dell’Est dominati da forze reazionarie. Ma le cose stanno diversamente: i governi di destra godono del favore popolare sia per la difesa dell’identità nazionale sia per le politiche economiche che stanno dando buoni risultati.

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Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa

Polonia. Il cardinale Sarah al congresso di Europa Christi ha ribadito “il diritto di ogni nazione di fare una distinzione fra un rifugiato politico” e “i migranti economici”. L’allarme: l’Europa ha reciso le sue radici cristiane e sta perdendo l’identità.

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Mons. Schneider: la correzione filiale sarà lodata dai posteri

Il blog Chiesa e post-concilio traduce in italiano l’intervista che mons. Athanasius Schneider ha rilasciato al padre Olivera Ravasi per Que no te la cuenten e pubblicata dal sito Adelante la Fe. Non si parla solo di Amoris laetitia, ma anche dell’immigrazione, della questione della teoria gender e degli altri errori dottrinali e ideologici nonché della Liturgia e della situazione della Chiesa.

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Se i discriminati sono italiani: l’integrazione al contrario

Il caso di Modena, dove una bambina è stata costretta a cambiare scuola perché discriminata in una classe di soli immigrati, è esplicativo di una realtà molto diffusa. Soprattutto nelle grandi città, dove ci sono interi quartieri occupati da comunità di immigrati. Due sole domande: quale integrazione si potrà mai realizzare in un contesto in cui gli italiani sono in infima minoranza? E secondo: se improvvisamente tutti questi immigrati diventassero per legge cittadini italiani, cosa cambierebbe nei fatti?

«Il Rosario dei polacchi, sfida al Padrone del mondo»: intervista a Stanislaw Grygiel

«I polacchi che recitano il Rosario danno fastidio alle forze laiciste che vogliono un “nuovo ordine” nel mondo». Lo dice in quest’intervista l’amico di San Giovanni Paolo II, Stanislaw Grygiel: «Chi accusa i polacchi di pregare contro gli immigrati islamici mente per ignoranza colpevole o per una ricompensa. […] Curioso che l’infamia di collaborazionismo arrivi da un Paese che era alleato coi nazisti». E sui vescovi e teologi che hanno minimizzato il Rosario sui confini dice: «È perché hanno smesso di pregare».

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Perché il potere infama i polacchi aiutato da certi cattolici

Come si fa ad accusare d’odio un popolo che si è riunito in preghiera per un giorno intero recitando i misteri del Rosario (con anziani in ginocchio sulle pietre per ore), dopo aver partecipato alla Messa e all’adorazione eucaristica chiedendo a Dio la pace in Europa, contro gli attentati islamisti e per la difesa delle proprie radici cristiane? Sembrerebbe impossibile. Eppure Gian Antonio Stella ha avuto il coraggio di farlo insieme alla grande stampa capitanata da La Repubblica che ha parlato di “integralisti cattolici”.

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