«Io, falsa rifugiata, denuncio il business di trafficanti e coop»

Pagò 5.500 euro un’agenzia russa per ottenere lo status di rifugiata. Elis Gonn racconta alla NuovaBQ: «Inventarono falsità sulla mia vita, mi presentarono come lesbica perseguitata. La commissione italiana ascoltava le storie degli immigrati e dava permessi senza verifiche. Nei centri di accoglienza ricevevamo una miseria al mese in abbonamenti. La gente parla di carità e atti umanitari, ma se nessuno denuncia è solo per paura dei trafficanti».

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Migranti irregolari, un business da 7 miliardi di dollari

Sono almeno 2,5 milioni le persone che nel mondo in un anno hanno usufruito dei “servizi” dei trafficanti di esseri umani, nella speranza – spesso un’illusione – di trovare condizioni di vita migliori. Un rapporto dell’ONU descrive le rotte principali, le attività dei contrabbandieri, i rischi per i migranti. E suggerisce: per tagliare il traffico di clandestini si deve agire anzitutto sulla comunicazione, nei paesi d’origine.

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Il sen. Toni Iwobi: “Io, immigrato e italiano vi dico che questo è schiavismo”

“Questa non è l’immigrazione che ho vissuto io, ma è schiavismo. Ieri partivano schiavi dall’Africa per le piantagioni di cotone, oggi per il lavoro a basso costo”. Parola di Toni Iwobi, il leghista che, dalla Nigeria oggi siede tra i banchi del Senato. L’intervista alla Nuova BQ da cui traspare una storia di immigrazione sana e l’amore per l’Italia e l’Africa: “Depredata delle sue risorse umane migliori, ma i vescovi italiani non comprendono lo sfruttamento dell’uomo dietro questa ondata”. “Il razzismo? Mai subito. Chi rispetta riceve rispetto”.

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Quell’umanitarismo un po’ vomitevole

Gli immigrati non sono numeri, ma persone. Giustissimo, ma anche questa affermazione viene usata in modo strumentale e ideologico dagli ipocriti che vogliono soltanto promuovere le loro politiche e le loro ideologie.

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Svelato il piano contro il governo, ONG cambiano rotta

La Spagna si offre di accogliere la nave Aquarius. L’Italia utilizza il diritto del mare per far rispettare la propria sovranità. “La posizione della nave Ong è contro le norme di diritto di navigazione, rischia il sequestro. Ma questa situazione è figlia del fatto che il nostro Paese è rimasto per troppo tempo col cerino in mano. Ad esempio dando alle Capitanerie il compito di coordinamento”. Parola dell’ammiraglio Caffio che alla Nuova BQ illustra lo scenario futuro: “Dopo due o tre tentativi le ONG capiranno che il gioco non vale la candela”.

IL CAMBIO DI ROTTA, IL DIRITTO DEL MARE (Andrea Zambrano, La Nuova BQ)

Nonostante le accuse, nessuno dei migranti di Aquarius è in pericolo di vita. Lo dimostrano i reportages dei giornalisti imbarcati sulla nave della ONG. Saliti a bordo con un unico scopo che dimostra la premeditazione del “piano”: raccontare la prima missione da quando “si è insediato il governo xenofobo”.

CONTRO “IL GOVERNO XENOFOBO” IL PIANO DEI CRONISTI EMBEDDED

La politica delle immigrazioni non è come l’azione di chi sta sulla spiaggia e vede il naufrago agitare le braccia e gridare. L’azione politica, per essere buona, deve tenere presente il bene comune in tutti i suoi aspetti.

IL RICATTO MORALE È INACCETTABILE (Stefano Fontana, La Nuova BQ)

Stupri, l’intollerabile censura sui colpevoli stranieri

Ennesima violenza perpetrata a Roma dal branco, ma il politicamente corretto impone di nascondere il fatto che gli autori sono bengalesi, pena essere tacciati di razzismo e xenofobia. Solo le donne aggredite sembrano non contare nulla. Ma a perderci è anche la società italiana.

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Saint Denis, la basilica invasa dagli immigrati

Un centinaio di uomini e donne, immigrati clandestini e attivisti di sinistra, ha occupato la storica basilica gotica di Saint Denis, a Parigi. Hanno interrotto la messa per protestare contro la nuova legge sull’immigrazione clandestina. Intanto hanno compiuto una profanazione e nessuno (tranne la Le Pen) protesta.

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ONG, i produttori di “bene” al di sopra della legge

Le Organizzazioni non governative sono centinaia di migliaia. Fanno del bene e lo fanno bene, guai a metterlo in dubbio; e, poiché fanno del bene e “lo fanno bene”, per loro è lecito sfidare i governi. Ultimo esempio in ordine di tempo è quello della ONG spagnola Open Arms la cui nave ProActiva è sotto sequestro a Catania, per aver trasportato 218 persone raccolte in acque libiche. Il sospetto è che sia collusa con i trafficanti di esseri umani. E peggiora l’immagine della solidarietà internazionale.

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Immigrazionismo? È contro la tradizione della Chiesa

L’intervista ad Andrea Riccardi de l‘Espresso, conferma che la gerarchia ecclesiastica e parte del mondo cattolico persegue l’idea di accoglienza generalizzata degli immigrati. Cosa che però significherebbe cancellare almeno due princìpi cardine della Dottrina sociale della Chiesa.

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Calano gli sbarchi, ma solo per ragion politica

119.310 migranti illegali nel 2017 a fronte dei 181.436 del 2016. Ma è curioso notare che il trend era in crescita fino a giugno, quando, dopo le elezioni amministrative perse dal PD, è iniziata l’inversione di rotta. Senza però interromperli del tutto, per non scontentare le lobby.

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