Eluana Englaro: chi ammette l’orrore ora vede il miracolo

Eluana Englaro — uccisa nove anni fa dallo stato e dalla sua famiglia — ritorna al cuore perché non l’abbiamo mai lasciata andare via. Le forbici del tempo non hanno reciso il suo volto. Siamo convinti che il modo migliore per parlarne oggi è accennare a quanto in questi nove anni Eluana ha rivelato nell’intimo delle nostre coscienze.

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La sedazione, il senso del dolore e la morte cristiana

Dopo la morte di Marina Ripa di Meana, avvenuta senza spiegazioni precise sulla sua condizione, si è generata una confusione fra eutanasia e sedazione profonda, mentre in casa cattolica si è aperto un interessante dibattito tra doloristi e non-doloristi. Posizioni entrambe sbagliate: ecco cosa dice la Chiesa sul senso del dolore e il dovere della cura cristiani. Mentre in una intervista il dottor Bulla, esperto di cure palliative, spiega quando è lecito effettuare la sedazione.

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Belgio, eutanasia: i vescovi si “svegliano”

L’agenzia della Chiesa belga attacca la Commissione per l’eutanasia denunciando l’ipocrisia di chi finge di vigilare sugli abusi normativi. Il Vescovo ausiliare della diocesi di Malines-Bruxelles: “Siamo contro l’eutanasia in ogni forma”, ma se è “difficile cambiare le leggi la Chiesa può lavorare a livello morale”.

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Cure per il Parkinson e l’Alzheimer? Non servono perché c’è l’eutanasia

Il colosso farmaceutico Pfizer rinuncia alla sperimentazione delle cure per Parkinson e Alzheimer, due malattie invalidanti e senili, sulle quali la cultura eutanasica moderna si sta concentrando. Invece sarebbe il caso di intensificare gli studi.

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Marina Ripa di Meano, morte-spot per l’eutanasia. E i radicali mietono

Il caso della celebrità italiana nota per aver condotto una vita senza limiti e che ha usato “sessantottinamente” il suo corpo per poi chiedere l’eutanasia, ha fatto gola ai Radicali che l’hanno usata come trofeo della vittoria politica sul “testamento biologico”, giocando sul concetto di sedazione profonda.

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Eutanasia di stato: così il suicidio diventa un virus

Numeri, costi, amplificazione di una cultura della morte e della finta compassione che elimina anche i depressi, senza controlli né regole. Così un’infermiera, la cui figlia si uccise usando un manuale pro eutanasia, spiega cosa accade in Oregon a vent’anni dalla legalizzazione dell’eutanasia, dove il il tasso di suicidi è del 40% superiore alla media nazionale.

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L’Ohio vieta l’aborto dei Down, i cittadini più felici

Il governatore Kasich ha dichiarato che il suo “continuerà ad essere uno Stato che guarda alla vita delle persone affette dalla sindrome di Down come degna di essere vissuta”. E anche se l’aborto “dovrebbe essere vietato in ogni caso” questa è una vittoria che permette a persone bisognose di diffondere gioia in un Occidente depresso.

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Eutanasia, lo Stato contro gli ospedali cattolici

La legge appena approvata sul biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza, il che significa che gli ospedali cattolici saranno costretti a scontrarsi con lo Stato.

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Le DAT? Meglio non scriverle: è scendere a patti

C’è chi pensa di difendersi dall’eutanasia redigendo una Disposizione anticipata di trattamento (DAT) che allontani il rischio. Di per sé non sarebbe un male, ma la buona intenzione può portare a effetti diametralmente opposti. Oltre a confermare di scendere a patti con una legge eutanasica che invece si deve estirpare alla radice.

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Eutanasia, mons. Cavina: “Medici, per la vita si deve andare controcorrente”

Nuovo affondo di un vescovo a favore dell’obiezione di coscienza, assente dalla legge sul biotestamento. È il turno di mons. Cavina di Carpi: “Non c’è altra via all’obiezione di coscienza”.

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