Aborto fino alla nascita, i dem celebrano la loro follia

Lo Stato di New York, dove sono in netta maggioranza i democratici, ha approvato una legge che stravolge i concetti di «omicidio» e «persona» e consente di abortire fino al 9° mese di gravidanza, anche in assenza di un medico. A legge approvata si è sentita una voce gridare in aula: «Possa Dio avere pietà di questo Stato!».

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“Io, italiana a Londra, ho resistito ai medici che volevano farmi abortire”

In un’intervista alla Nuova Bussola, una ragazza-madre racconta il dramma vissuto nella capitale del Regno Unito e in particolare dalla 20a settimana di gravidanza in poi, quando le fu fatta un’ecografia che secondo i medici inglesi indicava che il suo bimbo potesse avere la sindrome di Down. Da allora ha ricevuto pressioni su pressioni volte a farla abortire e protrattesi addirittura fino all’ottavo mese. Ma la giovane ha custodito il dono che cresceva dentro di lei e alla fine ha partorito una bambina, senza segni di trisomia, la cui vita è uno squarcio di luce in mezzo alle tenebre dell’eugenetica.

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Alfie, il paradosso di una morte senza autori

L’impossibilità di conoscere le cause vere della morte di Alfie Evans impedisce di accertare le reali responsabilità di medici e giudici. Anche se una cosa è chiara: si è agito contro la legge, che vieta l’eutanasia.

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Alfie, addio con promessa: la tua luce non si spegnerà

Grande partecipazione emotiva ai funerali di Alfie Evans nella cattedrale di Liverpool. Al termine della messa è stato ricordato tra l’altro che Alfie è diventato un eroe nazionale. Presente il console italiano. Centinaia di persone hanno salutato il corteo funebre lungo la strada verso il cimitero, come a dire: noi non ce ne andiamo perché Alfie ha appena risvegliato tante coscienze che non hanno intenzione di ritornare nel letargo.

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Alfie, contro la congiura del silenzio

Dalle ultime ore di Alfie agli interventi delle autorità fino ai funerali blindati, sembra che il Potere sia più che mai unito nel far calare il silenzio sulla vicenda di Alfie. Che però non riguarda solo il destino di un bambino, ma tutti noi.

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Eutanasia: ci uccideranno tutti, per il nostro “miglior interesse”

Il governo italiano uscente ha dato la cittadinanza ad Alfie Evans, per provare a sottrarlo alla legislazione inglese che ha messo a morte migliaia di disabili e anziani, ma l’anno scorso ha approvato la legge sulle DAT che normalizza l’omicidio per fame e per sete. Se non guardiamo veramente a quello che ha permesso la morte di Alfie, finiremo come la Gran Bretagna e vane saranno state le nostre proteste.

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GB, Mamma di 9 bimbi: «Anche mia figlia denutrita e disidratata»

Cosa succede se l’alimentazione e l’idratazione diventano accanimento terapeutico come ora prevede la legge italiana sulle DAT? Non succede solo quanto accaduto ad Alfie Evans. Dopo Katie Roy, un’altra mamma inglese, Mary O’Callaghan, ha deciso di raccontare la sua battaglia, «affinché mia figlia, Bonnie Rose, sia idratata e nutrita come le spetta».

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Eutanasia (infantile), l’equivoco su chi deve decidere

Un editoriale del British Medical Journal ripropone il problema di chi debba decidere sulla morte quando c’è conflitto tra genitori e medici. Questione mal posta perché il problema non è chi debba decidere, ma cosa si deve decidere. E l’eutanasia non si può decidere.

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Alfie e gli altri. «Anche mia figlia Kaila è morta di fame e di sete a Liverpool»

«Kaila era sveglia ed è stata cosciente di questi tremendi trattamenti palliativi fino alla fine», racconta Katie, mamma di Kaila. «Gridava e piangeva per la fame tutto il tempo. Non si calmava. È la morte peggiore a cui abbia mai assistito. Se avessi saputo prima quello che aveva, avrei combattuto contro i medici. È ora che si alzino tutti in piedi».

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I vescovi inglesi condannano l’aborto dei disabili. E Alfie?

Nel Regno Unito, il 27 aprile 1968 si incominciarono a praticare i primi aborti legali. Cinquant’anni di aborto significano 9 milioni di bambini soppressi nel grembo materno. La Chiesa cattolica inglese ha ribadito l’inviolabilità della vita umana e dei disabili. Ma nello stesso tempo ha condannato Alfie.

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