Sedazione ed eutanasia, facciamo chiarezza

La sedazione profonda rientra a pieno titolo tra le cure palliative, ma può essere usata anche con intenti eutanasici, se si dà un’overdose di oppiacei per accelerare la morte. E la legge sulle DAT dà un’ulteriore possibilità di usare la sedazione a scopo di eutanasia. Ecco come…

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Marina Ripa di Meano, morte-spot per l’eutanasia. E i radicali mietono

Il caso della celebrità italiana nota per aver condotto una vita senza limiti e che ha usato “sessantottinamente” il suo corpo per poi chiedere l’eutanasia, ha fatto gola ai Radicali che l’hanno usata come trofeo della vittoria politica sul “testamento biologico”, giocando sul concetto di sedazione profonda.

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L’obiezione di coscienza non addolcisce le leggi ingiuste

Coloro che ora minacciano l’obiezione di coscienza e che protestano perché la legge sulle DAT non la prevede, non si erano però granché visti in fase di discussione della legge a dire che essa era ingiusta e che andava combattuta. Coerenza avrebbe voluto che avessero parlato chiaro anche prima e avessero mobilitato l’opinione pubblica, indirizzato adeguatamente la valutazione dei credenti e spinto i parlamentari ad un diverso voto. Perché gridare “al lupo!” quando il lupo è già entrato nell’ovile?

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Eutanasia, lo Stato contro gli ospedali cattolici

La legge appena approvata sul biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza, il che significa che gli ospedali cattolici saranno costretti a scontrarsi con lo Stato.

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Eutanasia, i non-argomenti dei cattolici “adulti”

I “cattolici adulti” del partito democratico hanno votato compatti a favore della legge sul biotestamento. Con quali motivazioni? Le solite: la presa di distanza dai “cattolicissimi”, l’invocazione della coscienza personale, l’ipse dixit (la citazione colta) e l’argomento del male minore. Che a questo punto “minore” non è più.

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Le DAT? Meglio non scriverle: è scendere a patti

C’è chi pensa di difendersi dall’eutanasia redigendo una Disposizione anticipata di trattamento (DAT) che allontani il rischio. Di per sé non sarebbe un male, ma la buona intenzione può portare a effetti diametralmente opposti. Oltre a confermare di scendere a patti con una legge eutanasica che invece si deve estirpare alla radice.

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Eutanasia, mons. Cavina: “Medici, per la vita si deve andare controcorrente”

Nuovo affondo di un vescovo a favore dell’obiezione di coscienza, assente dalla legge sul biotestamento. È il turno di mons. Cavina di Carpi: “Non c’è altra via all’obiezione di coscienza”.

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Eutanasia: è giusto fare resistenza

La Chiesa italiana ha perso una battaglia che non ha neanche combattuto, rendendosi complice di uno statalismo che soffoca la persona. La comunità ecclesiale, e non solo questa, deve rendersi conto di quanto è successo e attrezzarsi per una resistenza in modo che la legge sia attuata il meno possibile.

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Piangono di gioia perché hanno legalizzato la morte

È passata la legge sull’eutanasia. Emma Bonino e gli altri radicali nelle tribune al Senato piangono di gioia: hanno adempiuto alla loro missione, dare la morte all’inizio, dare la morte alla fine della vita.

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14-12-2017: l’Italia sancisce il diritto di farsi uccidere

Con il voto di oggi al Senato sulle DAT l’Italia dà il via libera alla legge più permissiva in materia di fine vita. Si introduce un vero e proprio diritto a morire e a farsi togliere la vita. Nessuna obiezione di coscienza: uccidere sarà un dovere delle strutture pubbliche e private, anche cattoliche.

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