L’ospedale di Alfie: scandali, negligenze e processi persi

Oggi alle 12 il giudice deciderà la data della rimozione della ventilazione. Ieri il padre di Alfie ha denunciato ancora l’ospedale per incuria. Perché, allora, durante il processo il giudice ha confidato solo nel parere dell’Alder Hey Hospital? Si penserebbe che la sua fama meriti tale fiducia, ma sono decine le morti per incuranza, centinaia gli organi asportati senza consenso e diversi i richiami delle autorità sanitarie: benvenuti nel Terzo Mondo.

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Alfie, l’appello della famiglia a papa Francesco

«Non abbiamo più vie legali per difendere nostro figlio, che vuole vivere, mentre medici e giudici non vedono l’ora che muoia. Imploriamo il Papa di intervenire. È l’unico che ci può difendere». Sifinito e con la voce rotta Thomas Evans, il papà di Alfie, spiega alla NuvaBQ che «la CEDU ieri ha rigettato il nostro ricorso».

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«Mi offrono “morte assistita” ma non l’assistenza a vivere»

Roger Foley, canadese affetto da patologia neurodegenerativa, ha denunciato il sistema sanitario che gli ha offerto come soluzione l’eutanasia. Quando Foley ha rifiutato le cose si sono complicate, dimostrando che se la morte diventa diritto chi soffre si trova non solo a dover combattere la malattia ma anche un sistema che non riconosce più il valore assoluto di ogni vita.

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“Mio figlio come Alfie: dissero che doveva morire, invece…”

Lauren Mcmahon, mamma di un bimbo di 5 anni di nome Alfie, come Alfie Evans, racconta alla Nuova BQ: «Mio figlio fu portato al Birmingham Children’s Ospital dove lo intubarono. Dopo una tac ci dissero che era cerebralmente morto, che lo stavamo facendo soffrire e che bisognava sospendere la ventilazione. Ma oggi mio figlio respira, mangia e mi chiama mamma».

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Fine vita, Parolin frena Paglia & Co.

Importante messaggio del Segretario di Stato vaticano in occasione della Conferenza internazionale sulle cure palliative organizzata dalla Pontificia Accademia per la Vita (PAV): confine chiaro tra cure palliative ed eutanasia, sedazione profonda solo come “estremo rimedio”.

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Belgio, eutanasia: i vescovi si “svegliano”

L’agenzia della Chiesa belga attacca la Commissione per l’eutanasia denunciando l’ipocrisia di chi finge di vigilare sugli abusi normativi. Il Vescovo ausiliare della diocesi di Malines-Bruxelles: “Siamo contro l’eutanasia in ogni forma”, ma se è “difficile cambiare le leggi la Chiesa può lavorare a livello morale”.

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Cure per il Parkinson e l’Alzheimer? Non servono perché c’è l’eutanasia

Il colosso farmaceutico Pfizer rinuncia alla sperimentazione delle cure per Parkinson e Alzheimer, due malattie invalidanti e senili, sulle quali la cultura eutanasica moderna si sta concentrando. Invece sarebbe il caso di intensificare gli studi.

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Eutanasia, mons. Cavina: “Medici, per la vita si deve andare controcorrente”

Nuovo affondo di un vescovo a favore dell’obiezione di coscienza, assente dalla legge sul biotestamento. È il turno di mons. Cavina di Carpi: “Non c’è altra via all’obiezione di coscienza”.

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Piangono di gioia perché hanno legalizzato la morte

È passata la legge sull’eutanasia. Emma Bonino e gli altri radicali nelle tribune al Senato piangono di gioia: hanno adempiuto alla loro missione, dare la morte all’inizio, dare la morte alla fine della vita.

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Belgio, eutanasia fuori controllo, pure i medici favorevoli chiedono paletti

Dal 2002 è legge e miete vittime con un ritmo impressionante di decessi, spesso ottenuti per convincimento da parte di medici spregiudicati su pazienti malati mentali. Tanto che adesso molti medici chiedono paletti per fermare i “dottor morte” che mandano a morire con un semplice tratto di penna. In Belgio l’eutanasia è ormai fuori controllo.

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