Francia 2019: dalle leggi contro la famiglia al caso Vincent Lambert

Video-editoriale del prof. Matteo D’Amico.

La Francia di Macron ha recentemente fatto passare nuove norme, che non possono non lasciare interdetti. In primo luogo, si è dato il via libera a sostituire la dicitura “padre e madre” nei documenti scolastici con “genitore 1 e genitore 2”. Questo per aprire all’omoparentalità. Vai: 1:36 In secondo luogo, con una recente norma si è vietato ai genitori di infliggere punizioni di qualunque tipo ai figli. Questa norma, che non proteggerà dagli abusi, non fa altro che minare il ruolo educativo che i genitori dovranno sempre ricoprire. Vai: 10:06 Infine, il caso Vincent Lambert. Vai: 21:00 Da più di sei anni, la vita di Vincent Lambert è stata messa in discussione a causa della sua tetraplegia. Diventato tetraplegico dopo un incidente d’auto nel 2008, Vincent Lambert ha già subito due interruzioni di trattamento. Ma ogni volta i medici hanno dovuto riprendere le cure a seguito delle forti proteste di familiari e persone di buona volontà in tutta la Francia, che hanno spinto le autorità giudiziarie a far riprendere l’assistenza. Dal Consiglio di Stato alla Corte europea dei diritti umani, molte istituzioni giudiziarie hanno esaminato il caso. A volte per dare ragione ai genitori, che combattono per il mantenimento della vita del figlio, a volte alla moglie di Vincent Lambert, che intanto si è accasata con un altro e desidera porre fine alla sua esistenza. La pressione da parte delle forze progressiste in Francia è altissima, ed il 28 giugno 2019 la Corte di cassazione ha aperto la strada a una nuova cessazione del trattamento. Preghiamo tutti per Vincent Lambert, e per la Francia intera.

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A Dio Vincent Lambert

Dopo nove giorni e nove notti privato di cibo e acqua, l’agonia di Vincent Lambert finisce nel giorno di San Benedetto. Questa mattina l’annuncio della sua morte. (di Raffaella Frullone, Vincent Lambert muore nel giorno di San Benedetto. Dall’atroce agonia alla gloria della vita eterna, Il Timone, 11-07-2019)

Questa mattina Vincent ha riconsegnato la sua anima al Creatore. È stato ucciso da persone che odiano la legge di Dio, che non riconoscono altro Dio al di fuori di se stessi. Come i piccoli Alfie e Charlie e tanti altri sconosciuti, Lambert è un martire del nostro tempo, che il Signore ha chiamato a Sé nella festa di San Benedetto, segno che l’Europa ha bisogno di una rinascita cristiana. (di Luisella Scrosati, A Dio Vincent, martire del nuovo totalitarismo, La Nuova BQ, 11-07-2019)

Marcia per la Vita, obiettivo: smantellare la Legge 194

Nessun approccio «minimalista e fallimentare»: abrogare la legge 194 iniziando dal suo finanziamento pubblico, perché «utilizzare i soldi degli italiani per uccidere i nostri bambini è un’ingiustizia tremenda». Questo è quanto chiederà alla politica la Marcia nazionale per la Vita, il grande evento pro-life che il prossimo 18 maggio riempirà il centro di Roma con numeri mai avuti prima. Parla Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia.

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Aborto fino alla nascita, i dem celebrano la loro follia

Lo Stato di New York, dove sono in netta maggioranza i democratici, ha approvato una legge che stravolge i concetti di «omicidio» e «persona» e consente di abortire fino al 9° mese di gravidanza, anche in assenza di un medico. A legge approvata si è sentita una voce gridare in aula: «Possa Dio avere pietà di questo Stato!».

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“Io, italiana a Londra, ho resistito ai medici che volevano farmi abortire”

In un’intervista alla Nuova Bussola, una ragazza-madre racconta il dramma vissuto nella capitale del Regno Unito e in particolare dalla 20a settimana di gravidanza in poi, quando le fu fatta un’ecografia che secondo i medici inglesi indicava che il suo bimbo potesse avere la sindrome di Down. Da allora ha ricevuto pressioni su pressioni volte a farla abortire e protrattesi addirittura fino all’ottavo mese. Ma la giovane ha custodito il dono che cresceva dentro di lei e alla fine ha partorito una bambina, senza segni di trisomia, la cui vita è uno squarcio di luce in mezzo alle tenebre dell’eugenetica.

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Chi sostiene l’aborto non è (più) cattolico

L’1 gennaio, in Irlanda, è entrata in vigore la nuova legge sull’aborto che non permette l’obiezione di coscienza nemmeno per gli ospedali cattolici. Due vescovi non ci stanno e alzano la voce.

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Gosnell, una storia vera che converte gli abortisti

“Ero abortista. Oggi sono pro life”, confessa una studentessa. Ma lo stesso hanno dichiarato tantissime persone. Perciò se quando nel 2011 il “caso Gosnell” rivelò la conseguenza ultima dell’aborto, attraverso i crimini commessi dal medico americano, la stampa decise di tacere, oggi che è uscito il film sul suo caso l’omertà si è fatta censura.

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Eutanasia, Olanda all’atto finale: i sani verranno uccisi

“In questi anni si sta rompendo forse l’ultima barriera, pensando a una nuova legge che permetta l’assistenza al suicidio a gente che è di per sé sana. Con questo siamo arrivati forse giù ai piedi del monte?”. La drammatiche parole del cardinale arcivescovo di Utrecht Eijk alla Giornata della Nuova BQ, sulla terribile esclation di come l’eutanasia si è imposta in Olanda. “Le esperienze olandesi devono metterci in guardia. I criteri per compiere l’eutanasia o il suicidio assistito, sono sempre più estesi e mostrano storicamente e culturalmente il rischio di avanzare verso il baratro del piano inclinato”.

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Aborto, la storia del serial killer Kermit Gosnell

Dopo tre anni di ostacoli di distribuzione, esce negli USA il film che racconta la vicenda del medico Kermit Gosnell, condannato per aver effettuato tre omicidi dopo il fallito aborto. Un film scomodo, difficile da girare e da produrre per l’ostracismo del sistema hollywoodiano. E nel quale il medico assume la parte più cinica dell’ipocrita business dell’aborto.

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Suicidi, il male oscuro dell’epoca post-cristiana

Tra le meraviglie apportateci dalla modernità c’è anche questa: uno spaventoso tasso di suicidi. Nel Medioevo, quando la vita era infinitamente più dura, il fenomeno era pressoché sconosciuto. Ma erano i secoli cristianissimi e la Chiesa faceva buona guardia. Oggi, in epoca post-cristiana, la vita terrena è tutto, e non c’è altro dopo. Perciò, se la sua “qualità” non mi soddisfa, la butto via.

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