Lo Stato inglese ha deciso: Charlie deve morire

Il Regno Unito non è più un posto sicuro per i bambini. I giudici della Corte Suprema hanno confermato la condanna a morte del piccolo Charlie Gard, affetto da una patologia rarissima, autorizzando i medici a staccare il respiratore, contro la volontà dei suoi genitori che vorrebbero portarlo negli Usa per una cura che ha già avuto successo su almeno due bambini. Ora non resta che sperare che la Corte europea dei diritti dell’uomo accetti il ricorso e lo esamini. Ma è una corsa contro il tempo e contro l’ingiustizia di un atto che è omicida.

Continue reading “Lo Stato inglese ha deciso: Charlie deve morire”

Il vero volto dell’eutanasia che nessuno racconta

Le conseguenze di quelle legislazioni dove il diritto alla vita è stato sostituito dalla logica utilitaristica dell’accelerazione del processo di morte tramite il rifiuto di ogni trattamento.

Continue reading “Il vero volto dell’eutanasia che nessuno racconta”

Charlie non deve morire!

Atteso per domani dalla Corte Suprema del Regno Unito il verdetto sulla vita o sulla morte del piccolo Charlie Gard. I medici contro la volontà dei genitori invocano la “morte dignitosa”, già confermata in due gradi di giudizio. E dietro ad una falsa etica si nasconde una Stato che odia il dolore perché ormai odia la vita. Ma è proprio il dolore innocente come quello di Charlie che ci potrà salvare perché come diceva don Gnocchi “in ogni bimbo sofferente è vivente il sacrificio dell’umanità innocente per l’umanità peccatrice”.

Continue reading “Charlie non deve morire!”

Eutanasia, le nostre vite in mano agli stati, come nelle dittature comuniste e naziste

La picccola Marwa vivrà perché lo ha stabilito lo Stato francese, ma nel frattempo Charlie, un neonato inglese, attende una sentenza per non morire di fame e sete. Già l’anno scorso l’Alta Corte di Londra aveva permesso che un altro bimbo venisse ucciso privato di cibo ed acqua oltre che delle terapie. A dimostrare che legiferare sulla vita significa scegliere di consegnare i cittadini al potere statale, pronto a stabilire chi abbia il diritto di esistere e chi no.

Continue reading “Eutanasia, le nostre vite in mano agli stati, come nelle dittature comuniste e naziste”

Piccoli dittatori contro l’obiezione di coscienza

Su MicroMega Paolo Flores d’Arcais chiede che venga vietata per legge l’obiezione di coscienza ai medici nei reparti che praticano l’aborto, perché non si può accettare che uno operi solo in base alle proprie convinzioni personali. Ma il fondamento dell’obiezione di coscienza è la realtà e la verità, è il bene oggettivo delle persone che il medico si trova di fronte.

Continue reading “Piccoli dittatori contro l’obiezione di coscienza”

Quella nube che investì Seveso (e che doveva uccidere migliaia di uomini e fare nascere mostri)

Quarant’anni fa il disastro diossina divenne l’occasione per invocare l’aborto. Il popolo cattolico, invece, in quella sventura scoprì «una capacità di amore e di libertà. E un’autentica fede».

Continue reading “Quella nube che investì Seveso (e che doveva uccidere migliaia di uomini e fare nascere mostri)”

Sindrome di Down e aborto: Richard Dawkins non parla da ateo ma da darwinista

Un tweet di Richard Dawkins sulla “immoralità” di far nascere un figlio down scatena una polemica. Ma Dawkins è solo coerente con la visione darwinista, perché sorprendersi?

di Enzo Pennetta

Il tweet della vergogna
Il tweet della vergogna

Tutto è partito da un tweet con il quale il 20 Agosto scorso veniva posta a Richard Dawkins una domanda:

“Cosa dovrei fare se fossi incinta di un bambino con la sindrome di Down?”.

A questa domanda Dawkins ha prontamente risposto:

“Abortisci e tenta di nuovo. Sarebbe immorale metterlo al mondo se puoi scegliere”.

La risposta ha immediatamente sollevato una serie di polemiche che hanno investito il biologo inglese, tanto che la questione è finita su importanti testate di tutto il mondo, dalla BBC a Repubblica sulla quale la notizia è stata così riportata:

Bufera su Richard Dawkins. Il celebre studioso e biologo britannico, già coinvolto in passato in varie polemiche e controversie, ha scandalizzato molti suoi connazionali ieri su Twitter. Dawkins, “orgogliosamente ateo” e autore di libri che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, come il famoso L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere o l’ultimo Il gene egoista, ha scritto sul celebre social network che i nascituri cui è stata diagnosticata la sindrome di Down dovrebbero essere tutti abortiti perché sarebbe “immorale” partorirli.

A parte il fatto che “Il gene egoista” non è l’ultimo libro da lui pubblicato ma il primo, l’affermazione di Dawkins viene motivata in questa vicenda per via del suo essere ateo, tanto che la stessa bibliografia ne viene sconvolta facendo apparire come ultimo il lavoro che invece lo ha lanciato all’attenzione di milioni di lettori in tutto il mondo, e la differenza non è poca. Infatti Dawkins è prima di tutto un importante divulgatore darwinista, anzi il più importante, tanto che il giornalista scientifico John Horgan coniò per lui il termine “Levriero di Darwin”, elevando la sua azione al livello di quella che alla fine dell’800 svolse Thomas Huxley che passò alla storia come il “Mastino di Darwin”.

Ma questo slittamento dell’attenzione sull’ateismo del biologo inglese non è comparso solo su Repubblica, lo troviamo infatti anche sul sito della BBC:

Richard Dawkins, the atheist writer, has caused a stir on Twitter claiming it is “immoral” to allow unborn babies with Down’s syndrome to live. But what do the relatives of people with Down’s syndrome think about the comments?

Su altre testate, come il Corriere della Sera, Dawkins viene presentato come scienziato, senza però approfondire su quale sia il campo su cui si è speso:

Permettere a un bambino down di nascere sarebbe immorale. Lo sostiene lo scienziato inglese Richard Dawkins. Una donna che ne aspettasse uno dovrebbe dimostrare «senso di responsabilità» e abortire; poi, magari, riprovare.

Richard Dawkins, l'ateo ossessionato dalla religione.
Richard Dawkins, l’ateo ossessionato dalla religione.

La notizia viene così alterata suggerendo come origine della posizione di Richard Dawkins il suo ateismo o evitando di approfondire su quale sia la visione filosofica dalla quale deriva la sua affermazione. Dawkins in realtà è estremamente coerente nelle sue conclusioni e il perché lo si può desumere da un’altra affermazione estremamente sintetica che egli formulò sempre in un tweet che è possibile leggere sul sito della Richard Dawkins Foundation:

Con rispetto… ogni feto è meno umano di un maiale adulto.

Ma da dove deriva a Dawkins questa convinzione? Per chi conosce il darwinismo, e la storia di questa teoria, la risposta è facile, l’idea che il feto umano non sia altro che un animale ad una fase meno evoluta della nostra deriva da un altro grande sostenitore della stessa, quell’Ernst Haeckel che, poco dopo la pubblicazione dell’Origine delle specie di Darwin, propose la teoria della ricapitolazione che doveva essere un conferma proprio della teoria darwiniana. La teoria della ricapitolazione sostiene che nello sviluppo embrionale vengono ripercorse la fasi dello sviluppo evolutivo, come rappresentato nella tavola da lui stesso proposta:

haeckel3Come si può vedere (nelle colonne 5 e 8) l’Uomo e il maiale fino ad un certo punto dello sviluppo embrionale sono descritti come la stessa cosa. Infine, estendendo il concetto, un feto umano è non solo paragonabile ad un feto di maiale, ma è anche inferiore al maiale adulto. Per inciso la teoria della ricapitolazione si è poi rivelata errata e le somiglianze descritte da Haeckel erano dovute ad una sua frode scientifica, ma essa è stata insegnata come vera e molti ancora la ritengono tale.

In conclusione possiamo affermare che quando viene data la notizia delle polemiche sulle dichiarazioni eugeniste di Richard Dawkins e si evita di ricordare la sua visione darwinista, si fornisce un’immagine alterata della questione. Si impedisce ai lettori di comprendere che le conclusioni di Dawkins possono essere o no condivise ma che sono comunque la logica applicazione della visione darwinista che nell’ateismo di Dawkins diventa ideologia di riferimento.

Anche questo è un modo per fare disinformazione.

© CRITICA SCIENTIFICA (25 AGOSTO 2014)