La verità sul matrimonio e la famiglia va difesa anche a costo di persecuzioni. Parola di Vescovo

Molte eresie della storia, compresa l’ideologia gender, nascono dal rifiuto della corporeità che secondo il vescovo di Phoenix, Thomas Olmsted, si traduce nell’attacco a due realtà: “Il matrimonio e il bambino”.

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Cristo nella Chiesa

L’unione inscindibile tra il Salvatore e la sua Mistica Sposa.

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Il Matrimonio sul piano sovrannaturale

Il Signore ha elevato questa istituzione naturale a livello sovrannaturale, dunque, a quello di sacramento. Come tale acquista tre caratteristiche ulteriori: primo, l’educazione di un popolo per il servizio del vero Dio e di Cristo; secondo, il segno dell’unione tra Cristo e la Sua Chiesa; terzo, il segno e il dono della grazia.

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Sedicenne in fin di vita: «Giovani, è in Dio la libertà!»

Poco prima di morire Jeremiah ha lasciato un messaggio alla sua generazione: «Combatti la cultura della morte, l’aborto, la lussuria, lasciati alle spalle l’inganno e la disperazione! Siamo una generazione senza padri, alla ricerca di identità. Ma nostro Padre celeste sta con le braccia spalancate, invitandoci a tornare a Lui… Se stai attraversando la depressione, se combatti la malattia, se contempli il suicidio o l’aborto, c’è una vita abbondante in Cristo».

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San Leone Magno ci illumina sulla Trasfigurazione

I cristiani di ogni tempo hanno meditato sulla Trasfigurazione di Gesù, di cui oggi ricorre la festa liturgica, e tra essi vi è san Leone Magno, papa e dottore della Chiesa, che ci ha lasciato una splendida riflessione su questo mistero.

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Santa Gertrude e il Ringraziamento Eucaristico

Santa Geltrude nacque nel 1256 nella Turingia probabilmente ad Eisleben, a nord ovest di Lipsia. Della sua infanzia rimane solamente un avvenimento decisivo: l’entrata ancora bambina nel monastero cistercense di Helfta nella Sassonia (da qui il nome di Geltrude di Helfta).

Era il 27 gennaio 1281 quando ebbe una prima visione del Cristo Redentore, nella sembianza di un adolescente. Scrisse poi lei stessa: “Io lodo, io adoro, io benedico, io ringrazio come posso la vostra sapiente misericordia e la vostra misericordiosa sapienza, perché voi, mio Creatore e mio Redentore, vi sforzaste di ridurre una testa indomabile sotto il vostro giogo soave…”.

Questa conversione agì particolarmente su due fronti: quello ascetico e culturale.

Dopo la conversione si preoccupò non solo di studiare per sé ma di fare anche dono agli altri delle scoperte spirituali fatte nelle rivelazioni e nelle riflessioni. Abbiamo così Geltrude scrittrice e de-scrittrice della propria esperienza spirituale.

Due le opere principali che hanno consacrato Geltrude come una scrittrice di mistica.

La prima chiamata “Il Messaggero della divina misericordia”. Qui descrisse le visioni e rivelazioni che ella ebbe da Gesù Cristo e la straordinaria confidenza che ebbe con Lui.

La seconda opera ha per titolo “Exercitia Spiritualia septem”. È un “raro gioiello di letteratura ascetico-mistica… Essi consistono in varie preghiere e meditazioni di ispirata bellezza e si dividono in sette differenti esercizi:

  1. il primo per recuperare l’innocenza battesimale,
  2. il secondo per la conversione spirituale,
  3. il terzo per la consacrazione a Dio,
  4. il quarto per la rinnovazione della professione religiosa,
  5. il quinto per eccitare l’amore divino;
  6. il sesto è un’azione di grazie,
  7. il settimo è un supplemento di soddisfazione per i nostri peccati ed una preparazione alla morte”.

Sono Esercizi che hanno un valore ancora oggi (magari chi è sposato integrando il quarto con la rinnovazione delle proprie promesse matrimoniali…). Essi rivelano tutta la personalità di Geltrude ed il suo grandissimo abbandono e confidenza in Dio.

“CRISTO, VITA DELLA MIA VITA”

“O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore
accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te.
Possa la mia anima essere come morta
riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te.

Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori,
la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie,
la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.
In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo,
per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.

Tu sei l’abisso straripante della Divinità,
o Re, nobilissimo tra tutti i re,
o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo,
o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo.
O Gemma nobilissima di vivificante umanità.
O Creatore di tutte le meraviglie.

O Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo,
o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.
Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza.
Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza,
prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo e gelosissimo.
Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza,
o Fratello mio amabilissimo, pieno di grazia e di forza,
o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo.

Io preferisco Te ad ogni creatura,
per Te rinuncio ad ogni piacere,
per Te sopporto ogni avversità,
non cercando in ogni cosa che la tua lode.
Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene…”.

Dalle Rivelazioni, Libro III, Cap. LXVI

Alfie è morto ammazzato. Alfie è vivo in Dio.

Alfie è morto, anzi è stato ucciso, non ci siano equivoci. La preghiera che in queste ore sale ancora più intensa e commossa non cancella la verità di un vero e proprio assassinio, iniziato con il distacco del ventilatore. Ma quella del Principe del Mondo è solo una vittoria apparente, Cristo ha già vinto e anche noi saremo associati a questa vittoria se impareremo a dipendere in tutto dal nostro Signore.

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Santa Gemma, dalla passione nasce l’amore a Cristo

Centoquindici anni fa nasceva al cielo santa Gemma Galgani e allora è quantomai opportuno ricordare in che cosa consistette la santità di questa giovane straordinaria, così cara alla pietà cristiana e altrettanto incomprensibile per chi non crede in Cristo crocifisso e risorto.

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