“La Chiesa non fa sociologia antimafia, ma converte”

Prediche sotto controllo antimafia? Anche il procuratore aggiunto di Napoli, Airoma, boccia il documento licenziato per conto del ministro Orlando da Melloni & Co. Che sa di accanimento e dimentica il giudice Livatino: “Scomodo e cattolico vero”. Chiesa complice dei boss? “Falso: vedo preti che nel nascondimento hanno favorito la conversione di molti mafiosi”. Come? Parlando dell’Inferno e combattendo il relativismo che genera la cultura mafiosa.

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Eutanasia: è giusto fare resistenza

La Chiesa italiana ha perso una battaglia che non ha neanche combattuto, rendendosi complice di uno statalismo che soffoca la persona. La comunità ecclesiale, e non solo questa, deve rendersi conto di quanto è successo e attrezzarsi per una resistenza in modo che la legge sia attuata il meno possibile.

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2013-2018, una legislatura che ha lasciato l’Italia senza un domani

Questo parlamento ha distrutto quel poco di civiltà che era rimasta in Italia: la CEI ha lasciato fare.

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14-12-2017: l’Italia sancisce il diritto di farsi uccidere

Con il voto di oggi al Senato sulle DAT l’Italia dà il via libera alla legge più permissiva in materia di fine vita. Si introduce un vero e proprio diritto a morire e a farsi togliere la vita. Nessuna obiezione di coscienza: uccidere sarà un dovere delle strutture pubbliche e private, anche cattoliche.

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Se anche il cardinale dimentica il matrimonio

La famiglia – quella vera, quella naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e aperta ai figli – è stata abbandonata da tutti. Anche gli uomini di Chiesa hanno rinunciato a difendere la famiglia. Altro che princìpi non negoziabili, in pochi anni è stato svenduto tutto, senza neanche negoziarlo.

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Sbarchi e ONG, una svolta e un chiarimento che spaccano governo e Chiesa italiana

Stretta delle autorità libiche e italiane sull’attività delle Organizzazioni non governative, che perdono anche l’appoggio incondizionato della CEI: appare sempre più chiaro a tutti che quanto avviene nel Mediterraneo è soltanto traffico di esseri umani, che non può essere tollerato. E anche il caso del controverso sacerdote eritreo Mussie Zerai fa nascere molte domande.

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Rifugiati, i “corridoi umanitari” non sono una risposta

Il 12 gennaio la CEI, la Comunità di Sant’Egidio e il governo italiano hanno firmato un Protocollo di intesa per l’apertura di corridoi umanitari che permettano di portare in Italia centinaia di profughi eritrei, somali e sud sudanesi attualmente ospitati in alcuni campi profughi in Etiopia. Non è una soluzione razionale. Vediamo il perché.

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Immigrati, quello che il Clero non dice

Sbarchi record in Italia nel 2016. Dopo il governo, anche la Conferenza episcopale italiana, per bocca del segretario monsignor Nunzio Galantino, detta la sua linea sul tema immigrati. Ma dimenticando due aspetti fondamentali: il danno che queste migrazioni provocano anche ai paesi d’origine e, soprattutto, il vero compito che la Chiesa ha anche nell’accoglienza degli immigrati: annunciare Cristo.

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CEI e radicali: l’impossibile cammino con chi rifiuta i principi non negoziabili. Anche nel nome dei diritti

Il problema dell’adesione cattolica alla marcia dei radicali pone un problema importante. È bene ricordare che non si può mai collaborare al male, nemmeno per fare il bene. Questa regola aurea della morale umana e cristiana è tuttora valida. Ecco perché non è corretto collaborare su alcuni temi con chi nega i principi non negoziabili perché vede in modo sbagliato anche gli altri ambiti d’impegno.

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