Padre nostro, due teologi bocciano la nuova traduzione

Mons. Nicola Bux, teologo liturgista della diocesi di Bari, e Dom Giulio Meiattini, monaco benedettino dell’Abbazia della Madonna della Scala a Noci, bocciano la nuova traduzione Padre nostro sia per motivi linguistici che teologici.

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Immigrazione, laici scrivono al card, Bassetti

Sul tema immigrazione la Chiesa, lanciando allarmi sul razzismo, si sta mostrando subalterna alle ideologie oggi in voga, mentre non si preoccupa minimamente di evangelizzare né di affrontare gli aspetti più preoccupanti del fenomeno migratorio. È quanto si legge in una lettera che un gruppo di laici indirizza al presidente dei vescovi italiani, card. Bassetti, invitandolo a prendere coscienza di tutti i fattori in gioco.

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Pena di morte, lo spirito di Pannella muta il Catechismo

La Dottrina non può seguire l’evoluzione storica: ciò che era peccato ieri, lo è anche oggi. Eppure papa Francesco, lentamente ma inesorabilmente, sta cambiando il Depositum Fidei, pur non avendone il potere, né l’autorità. Il peccato dell’adulterio non è più un assoluto morale (Amoris Laetitia), l’illiceità della pena di morte invece sì (modifica n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, benché la Chiesa cattolica l’abbia sempre permessa come extrema ratio per legittima difesa della società e dell’indifeso), perché, secondo lui, lede la dignità della persona umana. Ma se questo è il criterio, allora ogni forma di pena è sbagliata. Ciò che lede veramente la “dignità della persona” è il peccato, a cui bisogna necessariamente riparare. Infatti, se ci riflettiamo bene, quello che si vuol andare a intaccare è il concetto stesso di espiazione e di riparazione: si vuol togliere (al peccatore, al reo, al mondo intero) la sofferenza, cioè la Croce, l’unica salvezza per l’uomo stesso. Al divorziato-risposato, per esempio, non va data la pena della privazione della Comunione, al colpevole di un reato — che molto spesso coincide con un peccato — non va inflitta la pena della privazione della libertà (Bergoglio vuole abolire anche l’ergastolo), oppure — ribadiamo: come extrema ratio — della stessa vita, se non c’è altro modo di impedirli di nuocere di nuovo. Questo non ci sorprende perché «la Croce non è al centro della teologia del Concilio, non è la soluzione e il compimento della missione della Chiesa» (Don Divo BarsottiL’Attesa. Diario 1973-1975, pag. 213-214). 

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«Io, falsa rifugiata, denuncio il business di trafficanti e coop»

Pagò 5.500 euro un’agenzia russa per ottenere lo status di rifugiata. Elis Gonn racconta alla NuovaBQ: «Inventarono falsità sulla mia vita, mi presentarono come lesbica perseguitata. La commissione italiana ascoltava le storie degli immigrati e dava permessi senza verifiche. Nei centri di accoglienza ricevevamo una miseria al mese in abbonamenti. La gente parla di carità e atti umanitari, ma se nessuno denuncia è solo per paura dei trafficanti».

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Quell’umanitarismo un po’ vomitevole

Gli immigrati non sono numeri, ma persone. Giustissimo, ma anche questa affermazione viene usata in modo strumentale e ideologico dagli ipocriti che vogliono soltanto promuovere le loro politiche e le loro ideologie.

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Svelato il piano contro il governo, ONG cambiano rotta

La Spagna si offre di accogliere la nave Aquarius. L’Italia utilizza il diritto del mare per far rispettare la propria sovranità. “La posizione della nave Ong è contro le norme di diritto di navigazione, rischia il sequestro. Ma questa situazione è figlia del fatto che il nostro Paese è rimasto per troppo tempo col cerino in mano. Ad esempio dando alle Capitanerie il compito di coordinamento”. Parola dell’ammiraglio Caffio che alla Nuova BQ illustra lo scenario futuro: “Dopo due o tre tentativi le ONG capiranno che il gioco non vale la candela”.

IL CAMBIO DI ROTTA, IL DIRITTO DEL MARE (Andrea Zambrano, La Nuova BQ)

Nonostante le accuse, nessuno dei migranti di Aquarius è in pericolo di vita. Lo dimostrano i reportages dei giornalisti imbarcati sulla nave della ONG. Saliti a bordo con un unico scopo che dimostra la premeditazione del “piano”: raccontare la prima missione da quando “si è insediato il governo xenofobo”.

CONTRO “IL GOVERNO XENOFOBO” IL PIANO DEI CRONISTI EMBEDDED

La politica delle immigrazioni non è come l’azione di chi sta sulla spiaggia e vede il naufrago agitare le braccia e gridare. L’azione politica, per essere buona, deve tenere presente il bene comune in tutti i suoi aspetti.

IL RICATTO MORALE È INACCETTABILE (Stefano Fontana, La Nuova BQ)

La rivoluzione a tre teste di Basaglia, nonostante i malati

La “legge Basaglia” è un campo di battaglia ideologico in cui si sono scontrate tre ideologie: la psichiatria positivista, l’antipsichiatria di stampo comunista e il potere dei Radicali. Ma la mancata gestione dei pazienti da parte delle strutture territoriali ha contribuito allo scontro ideologico.

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Alfie, ennesima vittima del socialismo sanitario

Alfie è prigioniero di un Paese libero, occupato dal socialismo medico-giuridico. Perché, se per caso potesse lasciare Liverpool e poi trovasse un’assistenza medica migliore fuori dal Regno Unito, sarebbe un imbarazzo umiliante per lo Stato che porta in palmo di mano proprio il suo sistema sanitario nazionale.

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ONG, i produttori di “bene” al di sopra della legge

Le Organizzazioni non governative sono centinaia di migliaia. Fanno del bene e lo fanno bene, guai a metterlo in dubbio; e, poiché fanno del bene e “lo fanno bene”, per loro è lecito sfidare i governi. Ultimo esempio in ordine di tempo è quello della ONG spagnola Open Arms la cui nave ProActiva è sotto sequestro a Catania, per aver trasportato 218 persone raccolte in acque libiche. Il sospetto è che sia collusa con i trafficanti di esseri umani. E peggiora l’immagine della solidarietà internazionale.

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Nell’oceano di fuoco di Divo Barsotti

Don Divo Barsotti, fondatore della Comunità dei Figli di Dio, monaco e scrittore, mistico e maestro spirituale, figura grandissima. Un cristiano autentico, animato da fede profonda, un credente capace, anche grazie al suo carattere di toscanaccio verace.

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