Ave Immacolata!

L’8 dicembre 1854 il beato papa Pio IX proclamò il quarto dogma mariano: l’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

di Alfredo Incollingo (08-12-2017)

L’8 dicembre 1854 papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione dal balcone della basilica di San Pietro in Vaticano con la bolla Ineffabilis Deus:

«Perciò, dopo aver presentato senza interruzione, nell’umiltà e nel digiuno, le Nostre personali preghiere e quelle pubbliche della Chiesa, a Dio Padre per mezzo del suo Figlio, perché si degnasse di dirigere e di confermare la Nostra mente con la virtù dello Spirito Santo; dopo aver implorato l’assistenza dell’intera Corte celeste e dopo aver invocato con gemiti lo Spirito Paraclito; per sua divina ispirazione, ad onore della santa, ed indivisibile Trinità, a decoro e ornamento della Vergine Madre di Dio, ad esaltazione della Fede cattolica e ad incremento della Religione cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli».

Un fascio di luce, penetrando il cielo plumbeo, avvolse completamente Pio IX, che pianse di gioia, sapendo che quel fenomeno non era casuale: l’Immacolata lo benediceva.

Gli avversari più ostinati del cattolicesimo parlano spesso dell’infondatezza di questo dogma mariano, probabilmente influenzati dal protestantesimo, verso cui nutrono una discreta venerazione. L’Immacolata Concezione non è un culto spurio o, addirittura, pagano. Nelle Sacre Scritture sono presenti alcuni passi importanti che dimostrano la sua fondatezza. Nella Genesi, si presenta Eva quale precorritrice di Maria nel noto versetto 3,15, il Protovangelo della Salvezza: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. Con la disubbidienza di Eva vi è la Caduta, ma con Maria, che serve pienamente il Signore, vi è il riscatto, perché per suo tramite il Salvatore entra nel mondo. Insieme al Figlio, partecipa alla salvezza dell’umanità, pur avendo un ruolo secondario.

Pio IX inaugura in piazza di Spagna la colonna con la statua dell’Immacolata, dopo la proclamazione del dogma.

Altri fondamenti scritturali li ritroviamo nel Cantico dei Cantici (“Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia”) e nel Libro dei Proverbi (“Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua”). Il passo evangelico che conferma le affermazioni veterotestamentarie è la frase “Rallegrati, piena di grazia”, nel Vangelo secondo Luca, proferita dall’Arcangelo Gabriele a Maria nell’episodio dell’Annunciazione.

Per i cattolici di oggi questa verità di fede è scontata, ma per secoli ci fu un’accesa disputa teologica onde comprovarla. Nonostante non ci fosse l’approvazione della Chiesa, già nell’VIII secolo, almeno in Oriente, si festeggiava l’Immacolata il 9 dicembre. A partire dal XI secolo si iniziò a celebrarla anche in Francia e nell’Italia meridionale. Questo sensus fidei venne progressivamente riconosciuto dai pontefici. Nel XV secolo papa Sisto IV inserì per la prima volta la celebrazione dell’8 dicembre nel calendario liturgico romano. Il Concilio di Trento, nel 1556, riconosceva che Maria era nata priva del peccato originale. Un primo passo verso la dogmatizzazione risale al 1661 con la bolla Sollicitudo di Alessandro VII, nella quale si proibiva categoricamente di negare l’Immacolata Concenzione.

In piena età moderna, mentre il pensiero secolarista iniziava a minacciare la solidità del cattolicesimo, un vasto movimento popolare e ecclesiastico chiese a gran voce l’approvazione del dogma mariano. Clemente XI estese la celebrazione dell’8 dicembre a tutta la Cristianità nel 1708 in risposta alle richieste del popolo cristiano. A metà dell’Ottocento Pio IX finalmente consacrò una verità di fede concreta e sentita dai cattolici, già prima dell’ufficializzazione papale.

(fonte: campariedemaistre.com)

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