Charlie, round ai genitori: il super esperto a Londra

Il giudice concede l’avvio di una valutazione diagnostica supplementare che comprende una nuova risonanza e soprattutto l’arrivo a Londra del super esperto di patologie mitocondriali, da tempo evocato dai genitori di Charlie. La sentenza slitta così al 25 luglio. Entro quella data le parti dovranno confrontarsi sulle nuove evidenze scientifiche e terapeutiche.

di Andrea Zambrano (15-07-2017)

Nuovo ennesimo rinvio per il destino di Charlie Gard, ma stavolta è perché la battaglia dei genitori ha ottenuto finalmente un punto di svolta: riesaminare il quadro clinico del piccolo di dieci mesi affetto da deplezione mitocondriale alla luce delle terapie nucleosidiche che potrebbero essergli somministrate. Al termine di un’udienza interlocutoria il giudice dell’Alta Corte inglese Nicholas Francis ha annunciato che emetterà la sentenza soltanto dopo una ricognizione diagnostica effettuata dagli esperti che i genitori da tempo invocano per sottoporre il piccolo alle terapie sperimentali.

Secondo indiscrezioni la sentenza verrà emessa non prima del 25 luglio. C’è ancora tempo dunque per riesaminare il caso e dimostrare, così come è convinta l’equipe medica di 7 specialisti internazionali, tra cui un italiano, che Charlie non sta subendo un accanimento terapeutico e che le terapie sperimentali potrebbero avere effetto su di lui come hanno fatto per tanti altri bambini affetti dalla stessa patologia.

Emerge, finalmente, il nome del medico americano che ha messo a punto la terapia sperimentale: si tratta del professor Michio Hirano della Columbia University Medical Center, che lunedì da New York verrà a Londra per incontrare i medici del Great Ormond Street Hospital, dove Charlie resta in vita respirando artificialmente, e decidere con loro se il protocollo sperimentale sarà praticabile.

Nel corso dell’udienza si è anche discusso se Charlie possa essere sottoposto eventualmente a una nuova risonanza magnetica o ad un encefalogramma per la valutazione della circonferenza cranica, sulla quale in questi giorni si è dibattuto perché dirimente nella valutazione delle sue attuali funzioni fisiologiche.

Il giudice, premettendo che accoglierà con favore ogni accordo fra le parti, ha inoltre puntualizzato che nessun trasferimento del piccolo potrà avvenire senza autorizzazione della Corte.

“Siamo in contatto con il pool di esperti che sta seguendo il caso – ha spiegato alla Nuova BQ Pietro Santantonio dell’associazione Mitocon – ma non posso esprimere nessuna dichiarazione circa le identità dei medici coinvolti, per espresso desiderio della famiglia. Ciononostante la decisione del giudice mi sembra un passo avanti importante e anche la risonanza che verrà fatta servirà per poter meglio valutare i nuovi elementi clinici emersi. In questi casi l’interpretazione dei dati diagnostici è indispensabile e nel caso di Charlie ci sono molti elementi a far pensare che possa essere rivista”.

(fonte: lanuovabq.it)

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