Sacra Famiglia. Permanere nella Verità di Cristo

Cristo Gesù ha elevato il matrimonio a sacramento, ordinanza eterna di salvezza, e Lui per primo non solo ha voluto mostrare benevolenza verso il matrimonio compiendo il primo miracolo evangelico nello sposalizio di Cana di Galilea, ma ha voluto darci un esempio, scegliendo una famiglia per nascere e crescere, e dove visse fino al compimento del suo trentesimo compleanno. E che famiglia, santa, era!

di Roberto De Albentiis (30-12-2016)

Quest’anno la prima Domenica dopo Natale cade esattamente al 1° gennaio, Ottava di Natale, che quindi prevale; nel rito romano ordinario, quindi, la Santa Famiglia di Nazareth viene commemorata oggi, 30 dicembre, mentre nel rito romano straordinario e nel rito ambrosiano il problema non si pone, essendo questa celebrazione posta rispettivamente alla prima e alla terza Domenica dopo l’Epifania.

La famiglia non l’ha certo inventata la Chiesa, essendo nata con l’uomo, e diffusa quindi ad ogni latitudine, in ogni cultura, in ogni contesto politico o religioso; solo il liberale e ormai ateo Occidente ha inventato recentemente forme diverse che surrogano e scimmiottano la famiglia, ma che alla sua essenza sostanziale non possono minimamente arrivare. E questo argomento non assolve l’Occidente, tutt’altro!

bellotti-sec-xix-secolo-sacra-famigliaCristo ha elevato il matrimonio a sacramento, ordinanza eterna di salvezza, e Lui per primo non solo ha voluto mostrare benevolenza verso il matrimonio compiendo il primo miracolo evangelico nello sposalizio di Cana di Galilea, ma ha voluto darci un esempio, scegliendo una famiglia per nascere e crescere, e dove visse fino al compimento del suo trentesimo compleanno. E che famiglia, santa, era! Maria Santissima, la più eccelsa creatura mai vissuta sulla terra, e San Giuseppe, l’uomo più giusto e santo nato in Israele! E poi Anna e Gioacchino, Elisabetta e Zaccaria, fino ad arrivare ai loro antenati, Davide e Aronne… La Santa Famiglia di Nazareth è un modello per noi come persone e per le nostre famiglie, oggi più di ieri: un modello, presentato come tale dai Papi, di preghiera, sacrificio, penitenza, dedizione e osservanza dei doveri di stato e soprattutto obbedienza e sottomissione filiale alla volontà di Dio. Quanti matrimoni oggi falliscono, perché non si tengono più in conto la preghiera (Pio XII diceva che la famiglia che pregava unita restava unita), la grazia sacramentale, la confidenza in Dio, lo spirito di sacrificio! E se è vero che Maria era Immacolata e quindi non poteva peccare, e San Giuseppe era favorito di speciali grazie che lo rendevano superiore agli altri israeliti del tempo, noi però possiamo imparare da loro il porre la volontà del Padre (e la preghiera e i sacramenti, il modo con cui entrare in contatto con questo Padre) al centro, e, anche, possiamo ricorrere al loro esempio e soprattutto alla loro intercessione!

La famiglia, oggi, è vilipesa e attaccata, non solo dalla società laica, con la proposizione di modelli culturali antitetici alla famiglia e lo smantellamento delle protezioni sociali e legislative che hanno fino ad ora aiutato la famiglia a crescere, ma perfino nella Chiesa, dove si è diffuso un malsano sociologismo che pare livellare tutto verso il basso e l’orizzontalità, senza più alcuna visione trascendente, sacrificale e verticale. Come si spiega, se no, l’idea di ammettere accanto all’unico matrimonio sacramentale modelli conviventi e ricostituiti? E ciò viene non da qualche teologo, non da qualche sacerdote o vescovo, ma dalle alte più sfere della Chiesa! Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo permanere nella verità di Cristo e della Chiesa, che sul matrimonio e sulla famiglia sono sempre stati chiari e non possono contraddirsi; dobbiamo quindi avere la Santa Famiglia di Nazareth come modello, e dobbiamo ricorrere alla sua intercessione presso il Padre affinché il matrimonio risplenda e la verità, antropologica e teologica, della famiglia venga ristabilita!

Stiamo per entrare nel 2017, anno centenario delle apparizioni di Fatima, dove la Madonna mise in guardia da numerosi guai, e tra questi l’affievolimento della fede nella Chiesa, addirittura a rischio di apostasia, e la diffusione del peccato tanto individuale quanto sociale; questo 2017 si aprirà inoltre con la possibile sotto-posizione del papa regnante Francesco a monizioni canoniche proprio a causa del suo insegnamento ambiguo sulla famiglia e sull’accettazione dei divorziati risposatisi civilmente ai sacramenti senza alcun accenno alla penitenza e all’ascesi: preghiamo allora Maria e Giuseppe, la Santa Famiglia di Nazareth, perché intercedano per la Chiesa e per tutte le famiglie del mondo, soprattutto quelle divise, affinché siano forti ed unite e possano un giorno ritrovarsi eternamente in Cielo!

(fonte: campariedemaistre.com)

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