Marcilio, storia di una guarigione miracolosa

Oggi Madre Teresa sarà santa. Agnes Bojaxhiu (questo il suo nome) visse una vita interiore ricca di conflitti, la “notte dell’anima”, la lacerante sensazione di essere lontana da Dio. E la consapevolezza che la santità “non è un lusso”, ma di tutti: Dio ci ha creato a sua immagine perché ci vuole santi.

di Paolo Facciotto (04-09-2016)

Marcilio Haddad Andrino è un ingegnere brasiliano di 43 anni. Dopo gli studi nella sua città natale, Santos, ha intrapreso la carriera accademica a Campinas per poi trasferirsi a Rio de Janeiro, dove attualmente vive con la moglie Fernanda e due figli. Nel 2008, dopo due anni di malattia, gli fu diagnosticata una grave forma di idrocefalia da cui guarì pochi mesi dopo, secondo i medici in modo inspiegabile. Un miracolo riconosciuto dalla Chiesa come frutto dell’intercessione di Madre Teresa di Calcutta, oggi canonizzata. Di seguito alcuni brani della testimonianza di Marcilio e Fernanda al recente Meeting di Rimini.

Marcilio e la moglie Fernanda
Marcilio e la moglie Fernanda

LA DIAGNOSI E LA PREGHIERA NEL RACCONTO DI FERNANDA

“Nel 2008 Marcilio, dopo diversi trattamenti, non aveva ancora una diagnosi. L’ha ottenuta quando è stato ricoverato ad ottobre. Il dottore ha guardato l’esame e, illuminato dallo Spirito Santo, ha capito che Marcilio aveva otto ascessi cerebrali. Solo in quel momento del ricovero, abbiamo avuto la diagnosi. È stata un’attesa piena di angoscia, perché era malato già da due anni e noi non sapevamo cosa avesse. Il primo tentativo non ha avuto successo. Quindi il medico ha cambiato terapia, ma Marcilio ha continuato a peggiorare e noi abbiamo sempre pregato Madre Teresa. Avevo una reliquia di Madre Teresa che mi aveva dato il parroco, prima di sposarmi; mettevo la reliquia in testa a Marcilio, dove aveva gli ascessi. Recitavo la preghiera di beatificazione e anche ciò che mi veniva dal cuore. Non è stato facile, ma mi ha arricchito molto questo periodo, ha arricchito il nostro amore, la nostra fede. Oggi posso dire che ne è valsa la pena”.

IL RACCONTO DI MARCILIO

“Il 9 dicembre mi sono svegliato con un forte mal di testa, insopportabile; non riuscivo a parlare ma ho chiesto di mia moglie e le ho detto: «Prega per me, perché mi sta scoppiando la testa». Da quel momento tanti medici sono venuti a visitarmi e hanno constatato che la mia situazione era molto grave. Mi sono svegliato in sala operatoria, senza il mal di testa, mi sono guardato intorno e ho chiesto: «Cosa ci faccio qui?». Ho sentito dentro di me una grande pace e non mi faceva più male la testa. Non capivo cosa mi stesse succedendo… Allora il dottore mi ha detto: «Marcilio, visto che stai meglio, non ti operiamo ma ti portiamo in terapia intensiva, ti opereremo domani». Quella sera ho dormito benissimo e il giorno dopo ho incontrato il dottore che mi ha chiesto: «Ti fa male la testa? Se no, torna in camera tua». In camera mia ho saputo che gli ascessi si erano ridotti del 70% e l’idrocefalia era scomparsa. Dopo tre giorni, ho fatto altre analisi e non si vedevano neppure le cicatrici degli ascessi; in quell’occasione ho scoperto che ero guarito. Dopo che il medico mi ha detto che gli ascessi erano diminuiti, sono stato dodici giorni in terapia in ospedale, poi sono stato dimesso. Sono riuscito a tornare a casa per Natale; abbiamo parlato con il prete che ci aveva accompagnato durante la malattia e che mi aveva dato l’estrema unzione. Nel dialogo con lui, è emersa la certezza che Madre Teresa aveva interceduto per noi. Ho capito che Fernanda aveva pregato senza sosta per me. Il mio era un caso clinicamente difficilissimo. Fin dall’inizio, le diagnosi non erano buone e sembravo solo peggiorare. Da quel momento, dentro questa grande sofferenza, abbiamo capito che qualcosa era accaduto. Eravamo certi che era accaduto un miracolo e il nostro parroco ci ha chiesto di scrivere la nostra storia alle Suore della Carità. Io ero sicuro che fosse stata Madre Teresa a guarirmi. Questo miracolo ha reso la mia famiglia più forte e più unita. Prima di essere malato ero cattolico, dopo il miracolo la mia fede è aumentata e ora credo che i miracoli esistano davvero. La misericordia di Dio è per tutti. Io ho ricevuto questo miracolo, ma Dio sceglie anche te. Tutti noi siamo scelti”.

LA CONSTATAZIONE DEL MIRACOLO NELLE PAROLE DI FERNANDA

“Quando, il giorno dopo, sono tornata in ospedale, il medico aspettava me e i genitori di Marcilio; mi ha detto che era stabile e che era tornato in camera. Non mi ha detto che era guarito ma io lo sapevo già, forte di quanto avevo pregato Dio per intercessione di Madre Teresa. Marcilio stava bene, era seduto, parlava, e io ho capito che Madre Teresa lo aveva guarito. Questo è stato confermato dagli esami che hanno accertato la riduzione degli ascessi e la scomparsa dell’idrocefalia, assicurandoci così che non sarebbero più serviti interventi e drenaggi. Lui era molto sorpreso e si chiedeva: «Magari qualche antibiotico ha fatto effetto». Il medico ci ha risposto: «Non esiste un antibiotico che faccia effetto subito, il giorno dopo». Il padre di Marcilio ha chiesto al medico: «Ma allora cosa è successo?» Il medico ha risposto: «Qualcuno lassù vi vuole proprio bene»”.

FONTE: lanuovabq.it

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